Category: News immobiliari

Soluzioni abitative alternative: il mondo delle abitazioni oltre le classiche case e appartamenti

Le esigenze delle persone stanno cambiando, e il mercato immobiliare si sta evolvendo per rispondere alle esigenze sempre più diverse di chi cerca una casa in città fornendo diverse soluzioni abitative alternative.

Accanto alle tradizionali case, ville e appartamenti stanno emergendo nuove tipologie di soluzioni abitative alternative, più piccole, flessibili e adatte a stili di vita moderni.

Queste soluzioni, non tutte ancora presenti in Roma, raccolgono un pubblico diverso a seconda della tipologia, dagli studenti che si trasferiscono per studiare presso le città universitarie alle giovani coppie che stanno iniziando la loro convivenza o ai single che sono alla ricerca del loro spazio.

Ma quali sono queste soluzioni abitative?

Soluzioni abitative alternative

Mini-Appartamenti

MIni appartamento con soggiorno soppalcato

Se sogni di vivere in centro città ma lo spazio è un problema i mini-appartamenti potrebbero essere la soluzione perfetta per te.

Con metrature che oscillano tra i 20 e i 40 mq, questi piccoli gioielli di design sfruttano al massimo ogni centimetro, offrendo soluzioni salvaspazio e un’organizzazione impeccabile.

Ideali per single, giovani coppie o come pied-à-terre, i mini-appartamenti ti conquistano i cuori di chi li visita con la loro praticità, i costi ridotti e la posizione strategica.

Esempi di soluzioni abitative: Monolocali, bilocali con cucina a vista e zona living integrata, loft con soppalco.

Vantaggi: Costi ridotti di acquisto, affitto e gestione, praticità nella manutenzione, posizione centrale in città. Generalmente appartamenti studiati al centimetro e dalle linee moderne.

Svantaggi: Spazi limitati, minore privacy, necessitano di un buon senso nel tenere in ordine per ottimizzare gli spazi disponibili.

A Roma: Puoi trovare questa tipologia di immobile principalmente nelle aree centrali come Monti, Trastevere, Centro Storico o in quartieri più moderni come Prati, Trieste e l’EUR che presentano spesso mini-appartamenti in contesti moderni e dotati di servizi.

Micro-case

Esempio di casa minimal su ruote a contatto con la natura

Minimal, mobilità e vita a contatto con la natura: questa è l’essenza delle micro-case.

Con metrature ancora più ridotte rispetto ai mini-appartamenti, dai 10 ai 25 mq, queste soluzioni abitative alternative si rivolgono a chi ama l’essenziale e desidera vivere in modo ecologico e sostenibile.

Tiny house, case a container o roulotte ristrutturate: le micro-case offrono una varietà di stili e opzioni per adattarsi a ogni gusto e budget.

Esempi: Tiny house, case a container, roulotte ristrutturate.

Vantaggi: Costi estremamente ridotti, mobilità, minimalismo e vita a contatto con la natura (se su ruote).

Svantaggi: Spazi minimi, rinuncia a privacy e comfort, necessità di permessi specifici per l’installazione.

Se il tuo obiettivo è quello di liberarti dai beni materiali e abbracciare un nuovo stile di vita, le micro-case potrebbero essere la soluzione giusta per te.

Co-living

Se sei stanco di vivere solo il co-living è la tua risposta alle tue richieste di compagnia.

Condividerai gli spazi comuni come la cucina, il soggiorno e balconi o terrazze con altri inquilini, creando un senso di comunità e opportunità di socializzazione.

Questa è la soluzione preferita dai giovani, studenti, lavoratori nomadi o chiunque desideri vivere in un ambiente dinamico e stimolante. Il co-living offre costi accessibili, condivisione delle spese e una vivace atmosfera.

Esempi: Co-housing, co-living urbani, residenze per studenti.

Vantaggi: Costi accessibili, condivisione delle spese, senso di comunità, opportunità di socializzazione e networking.

Svantaggi: Minor privacy rispetto a un’abitazione tradizionale, possibile condivisione di spazi con persone sconosciute, necessità di adattamento alla vita in comunità.

A Roma: Il quartiere di Ostiense, con HubHaus e The RomeHello offrono esperienze di co-living in un ambiente giovane e dinamico, o a trastevere con Coconat e The Yellow Hostel che propongono soluzioni di co-living in un’atmosfera conviviale e multiculturale.

Housing flessibile

Affitti brevi, subaffitti, case vacanza, appartamenti ammobiliati: l’housing flessibile si adatta a chi è alla ricerca di una soluzione temporanea, magari perchè di passaggio per una città per motivi di lavoro, o a chi desidera cambiare casa frequentemente.

L’housing flessibile è ideale per periodi di studio brevi, per trasferte di lavoro o viaggi di piacere, offre libertà e autonomia, in appartamenti completi di tutti i confort, senza vincoli di contratti a lungo termine.

Esempi: Affitti brevi, subaffitti, case vacanza, appartamenti ammobiliati.

Vantaggi: Massima flessibilità, possibilità di cambiare casa frequentemente, adatte a periodi di studio, lavoro o viaggi.

Svantaggi: Costi potenzialmente più alti rispetto a un contratto di locazione tradizionale, minore stabilità abitativa, necessità di frequenti traslochi.

Soluzioni abitative ibride

Esempio di loft con ufficio integrato

Loft con uffici integrati, case prefabbricate con giardini privati, mini-appartamenti con aree comuni di co-working: le soluzioni abitative ibride combinano diverse esigenze e tipologie di elementi per rispondere a necessità particolari e personalizzabili.

Di questa categoria fanno parte anche quelle soluzioni abitative che hanno servizi integrati, parliamo di quegli appartamenti, all’interno generalmente di grandi complessi (es. Eurosky a Roma), che includono servizi accessori come palestra, piscina, aree per bambini o servizi di concierge, offrendo un’esperienza abitativa completa e ricca di comfort.

In Italia, questo tipo di soluzioni abitative è ancora in una fase di sviluppo, ma è un mercato che sta crescendo rapidamente, spinto dalle esigenze dei nuovi “abitatori” delle città.

Le nuove generazioni richiedono soluzioni adatte ad uno stile di vita dinamico che integrano allo stesso tempo tecnologia e materiali eco-compatibili.

A Roma: In zone come Testaccio, il Pigneto e Monti è possibile trovare loft ristrutturati con uffici integrati o spazi adibiti a laboratori creativi.

Stanno poi nascendo anche nuovi complessi residenziali, dei progetti innovativi e moderni in zone come Scalo San Lorenzo e Corviale Centrale integrano abitazioni con spazi di co-working, aree verdi e servizi commerciali.

Soluzioni abitative alternative a Roma: Sviluppi futuri per la città di Roma

La domanda crescente di soluzioni abitative alternative a Roma spinge sempre più lo sviluppo di nuovi progetti e la riqualificazione di spazi e quartieri.

Inoltre l’amministrazione comunale di Roma sta pianificando interventi urbanistici per favorire la realizzazione di housing sociale e soluzioni abitative alternative a prezzi accessibili.

L’attenzione all’efficienza energetica, alla sostenibilità e alla creazione di spazi verdi condominiali è uno degli elementi chiave nello sviluppo di queste soluzioni abitative.

In Conclusione

Oltre a queste categorie, esistono diverse altre soluzioni abitative alternative, come le case sull’albero, le case barche o le abitazioni in ecovillaggi, che magari approfondiremo più avanti.

Il panorama delle soluzioni abitative si sta ampliando, offrendo nuove possibilità a chi cerca un’alternativa alle classiche case e appartamenti, ma come sempre la scelta della tipologia più adatta dipende sopratutto dalle esigenze, dal budget e dal proprio stile di vita.

Mini-appartamenti, micro-case, co-living, housing flessibile e soluzioni ibride rappresentano solo alcuni esempi di come il mercato immobiliare si stia adattando alle esigenze di un mondo in continua evoluzione.

IA e Machine Learning, alleati o nemici del mercato immobiliare?

L’Intelligenza Artificiale è sempre più presente nelle nostre vite, ormai abbiamo in mano hardware (computer, cellulari e tablet) integrati con i sistemi più comuni di IA, come ChatGPT, Gemini o Copilot, la utilizziamo, a volte inconsapevolmente, per effettuare ricerche o per chiedere consigli e ottenere risposte. 

Questi sistemi di supporto stanno arrivando in modo, a volte prepotente, nelle attività di tutti i giorni e il mercato del Real Estate non fa eccezione.

Questa tecnologia innovativa sta trasformando il modo in cui si comprano, vendono e gestiscono gli immobili, apportando benefici a tutti gli attori coinvolti: acquirenti, venditori, agenti immobiliari e proprietari.

Si sente quindi parlare di foto ritoccate con i sistemi di IA, di chat automatizzate per la vendita o per fornire informazioni e di tecnologie che permettono di migliorare e ottimizzare le transazioni immobiliari rendendo l’esperienza per il cliente sempre più soddisfacente.

Ma concretamente di cosa parliamo?

L’intelligenza artificiale nel settore immobiliare

Gli algoritmi e la potenza di calcolo in grado di elaborare e processare dati e informazioni quasi in tempo reale, che sono alla base dell’Intelligenza Artificiale, consentono di analizzare grandi quantità di dati e di informazioni studiando i trend e effettuando previsioni sugli andamenti dei mercati.

E’ considerata la tecnologia del momento e la più grande innovazione tecnologica degli ultimi tempi, probabilmente dall’invenzione di “Internet”, ed è subito diventata un elemento centrale intorno a cui investitori, tech company, i giganti del web e digital company stanno compiendo grossi investimenti.

Ma tutto questo come può essere applicato al mercato immobiliare nel quale lavoriamo?

Come l’IA viene già utilizzata nel mercato immobiliare:

  • Ricerca e suggerimenti personalizzati: i portali immobiliari utilizzano algoritmi di IA per analizzare le ricerche degli utenti e suggerire automaticamente proprietà simili a quelle in valutazione in base alle preferenze, al budget e alla posizione indicata. Questo rende più facile e veloce per gli acquirenti trovare la casa dei loro sogni.

    Essendo però la disponibilità immobiliare di una singola città, o di un singolo quartiere, estremamente varia, la stima immobiliare che viene fornita da questi sistemi di IA, per quanto affidabile in molti casi, non può essere precisa come quella di un agente immobiliare di fiducia che conosce bene le necessità del cliente e non solo “i numeri”.
  • Valutazione automatica degli immobili: l’IA analizzando grandi quantità di dati di mercato, e le caratteristiche di una proprietà, può stimarne il valore in modo rapido e abbastanza preciso.

    Questa caratteristica rende l’IA uno strumento prezioso per gli agenti immobiliari, in quanto fornisce una base oggettiva per le trattative.
  • Chatbot e assistenti virtuali: i chatbot, basati sull’IA, hanno fatto grandi passi avanti dalla loro nascita, e si prevede che saranno in futuro in gradi di rispondere alle domande degli utenti sui siti web immobiliari e sulle piattaforme di messaggistica, fornendo informazioni 24/7 e supportando i potenziali acquirenti nelle fasi iniziali della ricerca.

    Al momento sono in grado di fornire informazioni standardizzate legate a quanto presente nei database a cui sono collegati, demandando agli agenti immobiliari le risposte alle domande più complesse.
  • Virtual tour e realtà aumentata: Il potere dell’IA generativa viene sfruttato per creare tour virtuali immersivi delle proprietà immobiliari disponibili, permettendo agli acquirenti di esplorare le case da remoto e a distanza.

    Il potere generativo di questi sistemi può anche supportare l’agente immobiliare nella creazione degli annunci immobiliari, altra caratteristica del nostro lavoro che spesso porta via tempo, aiutandolo a creare descrizione più complete e inequivocabili (attività che a volte qualche collega sfrutta per non fornire tutte le informazioni al cliente.. ).

Sviluppi futuri dell’IA nel mercato immobiliare:

  • Previsioni di mercato: L’Intelligenza Artificiale può essere utilizzata per analizzare dati storici e tendenze attuali per prevedere i futuri movimenti del mercato immobiliare. L’analisi di questi grandi dataset può aiutare gli investitori del settore, sia piccoli che grandi, a prendere decisioni informate su quando è il momento di comprare o vendere una proprietà.

    Questo tipo di informazioni è quello che, una realtà di agenti immobiliari come Immobili MLS ha sempre a disposizione grazie alla piattaforma dove vengono condivisi tutti gli immobili delle agenzie immobiliari aderenti, che è in grado di elaborare stime e fornire dati in base alla reali trattative in corso.
  • Finanziamento immobiliare automatizzato: Una delle prime applicazioni è stata proprio nel settore della richiesta di mutuo di un potenziale acquirente. Elaborando grandi quantità di dati i sistemi di IA sono in grado di fornire una consulenza veloce e precisa sulle offerte possibili.

    In futuro si pensa che potranno inoltre approvare i prestiti in modo più rapido e preciso rispetto ai metodi tradizionali elaborando i dati forniti incrociati con quelli presente nelle banche dati.
    Questo potrà rendere il processo di acquisto di una casa più efficiente e accessibile.
  • Creazione di case intelligenti: Ormai i sistemi di domotica sono presenti nelle nostre case, spesso azionati da comandi vocali e routine impartite tramite sistemi con Alexa o Google Assistant.

    L’IA può essere integrata nelle case intelligenti per automatizzare le attività domestiche, come il controllo delle luci, del clima e degli elettrodomestici.
  • Sviluppo di nuovi modelli di business: L’utilizzo di sistemi di IA può facilitare l’emergere di nuovi modelli di business nel settore immobiliare, come piattaforme di sharing immobiliare o servizi di gestione immobiliare personalizzati.

L’impatto dell’IA sul mercato immobiliare è destinato a crescere nei prossimi anni. Man mano che la tecnologia si sviluppa, possiamo aspettarci di vedere applicazioni ancora più innovative che trasformeranno il modo in cui viviamo, lavoriamo e investiamo negli immobili.

IA e Mercato Immobiliare: compagni di viaggio o nemici giurati?

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mercato immobiliare, è innegabile, offrendo nuove opportunità e migliorando l’esperienza di tutti gli attori coinvolti, siano essi i clienti acquirenti o i venditori.

Intorno a questo argomento se ne sentono di ogni, fino a pensare che questa tecnologia arriverà a soppiantare l’intervento umano a favore di quello della macchina, ridimensionando il ruolo chiave dell’agente immobiliare durante una compravendita.

In questo, come in altri settori, l’IA creerà senza dubbio un valore aggiunto solo ed esclusivamente se integrata nelle competenze del professionista, che non verrà sostituito dalla tecnologia, ma che dovrà essere in grado di utilizzarla in modo corretto velocizzando le operazioni di routine con l’ottica di fornire un servizio sempre migliore al cliente.

Affitti Turistici Brevi: Investimento immobiliare di successo o rischio Flop?

Ciao e bentornato sul mio blog, ti ricordo che questo contenuto è estratto da uno dei video disponibili sul mio canale youtube, quindi se non hai voglia di leggere puoi vedere o ascoltare facilmente il contenuto qui: https://www.youtube.com/@massimo.onofri

Oggi rispondo alla domanda di un cliente della mia Agenzia Immobiliare TiCambioCasa che era interessato a investire sul mercato del l’affitto breve, quindi a comprare un appartamento per convertirlo in un B&B o comunque destinarlo ad un “affitto short” di 1,2 o 3 giorni ad uso turistico.

Quale è la situazione migliore per investire nel mondo degli affitti brevi e in quale zona di Roma?

In realtà devo premettere che questa degli “affitto breve” è una fase molto particolare che sta vivendo il mercato.

Se sei una persona che sta pensando di acquistare l’appartamento per metterlo a reddito convertendolo in un affitto breve devi fare molta attenzione.

L’ultima indagine di Confcommercio ci indica che a Milano gli appartamenti affittati costantemente sono più o meno due su tre, mentre a Roma uno su due. Il resto degli appartamenti rimangono sfitti per la maggior parte dei giorni e quindi rischiano di dare una rendita più bassa di quella prevista.

Quello che potrebbe dare maggiori risultati è il discorso, molto complesso dell’Affitto short, nel quale stanno intervenendo società molto professionali e molto avanzate, che offrono servizi in tutto e per tutto simili a quelle dell’hotellerie.

Anche l’utenza che sfrutta questo tipo di Affitto e di Immobili sta diventando sempre più esigente, bisogna quindi stare attenti ad una corretta politica del pricing per rimanere sempre in linea con il mercato.

Di fatto gestire un appartamento per l’affitto breve è un vero e proprio lavoro, che comporta una serie di costi, che rischiano di far abbassare molto la redditività.

Vi consiglio, se avete intenzione di investire per esempio a Roma o Milano, o in qualsiasi città dove è forte l’affitto breve, di visitare il sito Inside Airbnb che fornisce la situazione, zona per zona, quartiere per quartiere, delle grandi città riguardo l’affitto breve.

Grazie ai suoi dati riuscirete a conoscere la rendita media che riescono a generare in un anno i proprietari e scoprirete che sono delle cifre tutto sommato non così entusiasmanti come potrebbe sembrare.

Nel maggior parte dei casi e quindi importante fare questo investimento con molta attenzione.

Non solo, bisogna anche essere pronti, dove si dimostrasse un’esperienza fallimentare a poter riconvertire.

Quindi dove conviene cercare un appartamento per avviare la nostra attivita’ di Affitto Breve?

E’ fondamentale ragionare sulla zona, scegliendo un quartiere, ad esempio, che permetta di convertire il nostro immobile in un affitto per studenti, una realtà che comunque continua ad avere il suo mercato.

In conclusione

In questo momento in cui va tanto di moda l’affitto breve, visto che il “Giubileo di Roma” è alle porte e in molti si stanno buttando sul discorso dell’affitto breve, il consiglio è di fare questo passo in maniera molto ragionata.

E’ importante sapere che si tratta di un’attività lavorativa completa, e quindi bisogna intraprendere questo percorso consapevoli della difficoltà che si possono incontrare.

In particolar modo in attività così professionali sul conto delle quali è difficile stare al passo, se si decide di farlo artigianalmente.

Se vuoi avere maggiori informazioni sulle opportunità di acquistare un appartamento per convertirlo in un Affitto Breve prenota ora la tua consulenza gratuita.

Ti aspetto sul mio canale Youtube e ricorda di iscriverti per rimanere sempre informato sull’andamento del Mercato Immobiliare.

Vendere casa a Roma (i consigli dell’intelligenza artificiale).

Hai mai chiesto a Chat GPT come “Vendere casa a Roma“? Beh, io c’ho provato e questo è il risultato e non mi sembra molto specifico:

“Se stai cercando di vendere una casa a Roma, ci sono alcune cose che puoi fare per ottimizzare il tuo annuncio e aumentare le possibilità di trovare un acquirente.

Innanzitutto, è importante che il tuo annuncio sia ben scritto e facile da leggere.

Usa un linguaggio chiaro e conciso, e descrivi accuratamente le caratteristiche della tua casa, come il numero di stanze, il tipo di riscaldamento, la presenza di un giardino o di una terrazza.

Inoltre, è fondamentale che il tuo annuncio sia ben visibile online.

Per questo motivo, è importante che il tuo annuncio sia ottimizzato per i motori di ricerca, in modo che possa essere facilmente trovato da chi cerca case in vendita a Roma.

Per fare ciò, puoi utilizzare le parole chiave appropriate nei titoli e nei testi dell’annuncio, e assicurarti di inserire anche il nome del quartiere o della zona in cui si trova la tua casa.

Come aumentare la visibilità dell’annuncio?

Un altro modo per aumentare la visibilità del tuo annuncio è quello di utilizzare le immagini.

Le foto di alta qualità possono fare la differenza, quindi assicurati di scattare fotografie dettagliate della tua casa, sia dell’interno che dell’esterno.

Tips Mio: Quando scatti le foto di casa usa la griglia della macchinetta o del telefono per far si che siano dritte. Pulisci, ordina e “spersonalizza” il più possibile gli ambienti, il compratore deve sentirsi a casa sua (non a casa tua). Fai le foto di giorno e fai, con attenzione, entrare la luce, per valorizzare la stanza senza rendere le foto sovraesposte. Non sai come fare? Rivolgiti ad un professionista dell’Home Staging, come l’Arch. Federica La Marra, che potrà consigliarti al meglio, suggerirti e supportarti nella vendita del tuo immobile.

Inoltre, è utile includere una mappa della zona in cui si trova la tua casa, in modo che gli acquirenti possano vedere facilmente dove si trova.

Infine, non dimenticare di inserire il tuo contatto nell’annuncio, in modo che gli acquirenti possano facilmente mettersi in contatto con te per richiedere ulteriori informazioni o fissare un appuntamento per vedere la casa.

Seguendo questi consigli, potrai creare un annuncio di vendita della tua casa a Roma che sia ben ottimizzato per i motori di ricerca e che attiri l’attenzione degli acquirenti. Con un po’ di pazienza e impegno, potrai vendere la tua casa in poco tempo.”

Conclusione: Come vendere casa a Roma?

Cosa ne pensi dei consigli di Chat GPT sull’argomento? Pensi siano consigli utili? Scrivimi nei commenti o contattami sul mio canale youtube per parlarne

Come Ottenere un Mutuo Immobiliare a Roma: Guida Passo-Passo

Acquistare casa a Roma è un sogno per molti, ma spesso ci si scontra con l’ostacolo del finanziamento.

Il mutuo bancario per l’acquisto dell’immobile rappresenta la soluzione più diffusa per realizzare il proprio desiderio, ma il processo per ottenerlo può sembrare complesso e le banche non sempre sono disponibili a spiegare passo passo cosa bisogna fare per ottenere il mutuo.

Da anni mi occupo di compravendita immobiliare, principalmente sul mercato romano, e di richieste e di annullamenti ne ho visti passare tanti.

Per questo motivo ho deciso di mettere insieme questa breve guida su come effettuare la richiesta di mutuo spiegando i passaggi necessari per ottenere il finanziamento desiderato con serenità e sicurezza.

1. Valutazione della fattibilità:

Il primo passo fondamentale è valutare la propria capacità di rimborso. Analizza le tue entrate fisse, le spese mensili che sostieni, eventuali finanziamenti in corso e il tuo patrimonio, per determinare l’importo massimo che potresti richiedere.

Se hai altri finanziamenti in corso, magari un prestito per l’acquisto di un motorino o di una macchina, valuta la possibilità che l’istituto bancario a cui ti rivolgerai possa chiederti di estinguere quel finanziamento prima di erogarti il mutuo per l’acquisto di casa.

2. Confronto delle offerte:

Il mercato dei mutui offre diverse proposte da parte di banche e istituti di credito in continua evoluzione.

Confrontare le diverse offerte presenti sul mercato, tenendo conto di parametri come i tassi d’interesse, le spese accessorie, la durata del mutuo e le condizioni di flessibilità.

Se non sai come fare rivolgiti ad un consulente mutui che possa supportarti nella ricerca del giusto finanziamento.

3. Raccolta dei documenti:

Per richiedere il mutuo, è necessario presentare una serie di documenti che attestino la tua situazione reddituale, patrimoniale e lavorativa.

Tra i documenti principali che dovrai presentare alla banca troviamo:

  • Modello 730 o Redditi: per dimostrare il tuo reddito imponibile.
    P.S. Se sei un libero professionista prepara i modelli Unico degli ultimi 2 anni di attività
  • Busta paga: se sei un lavoratore dipendente.
  • Ultima dichiarazione dei redditi: per attestare il tuo reddito complessivo.
  • Copia del contratto di lavoro: se sei un lavoratore dipendente.
  • Documentazione relativa all’immobile: come l’atto di compravendita o la proposta d’acquisto.

4. Richiesta del mutuo:

Una volta raccolti tutti i documenti necessari, un consulente dell’istituto bancario prescelto ti affiancherà nella richiesta del mutuo. Compilerete insieme la domanda di mutuo, fornendo tutte le informazioni richieste in modo preciso e completo.

5. Istruttoria della pratica:

La banca o l’istituto di credito avvierà l’istruttoria della pratica, valutando la tua documentazione e la tua capacità di rimborso. In questa fase, potrebbero essere richiesti ulteriori documenti o chiarimenti.

6. Valutazione immobiliare:

Per determinare il valore dell’immobile oggetto di acquisto, la banca incaricherà un perito di effettuare una valutazione immobiliare dell’immobile di tuo interesse.

Il valore stimato dall’esperto sarà un parametro fondamentale per stabilire l’importo massimo del mutuo concedibile.

Il perito si occuperà di verificare che l’immobile scelto sia a norma con la planimetria catastale esistente e di verificare che non ci siano irregolarità, nel caso ci fossero bloccherà la procedura.

7. La Delibera del mutuo:

Al termine dell’istruttoria e della valutazione immobiliare, la banca o l’istituto di credito emetterà la delibera del mutuo.

La delibera emessa indicherà l’importo del finanziamento concesso, il tasso d’interesse, la durata del mutuo e le condizioni contrattuali.

Tutte queste caratteristiche ti verranno spiegate dal tuo consulente presso l’istituto bancario e insieme potrete valutare possibili alternative.

8. Firma del contratto di mutuo:

Con la delibera di concessione del mutuo in mano, potrai finalmente firmare il contratto di mutuo presso la banca. Il contratto conterrà tutte le condizioni del finanziamento e i tuoi obblighi di rimborso che ti stai impegnando a rispettare.

9. Erogazione del mutuo:

Una volta firmato il contratto, il mutuo verrà erogato sul conto corrente da te indicato. A questo punto, potrai procedere all’acquisto dell’immobile dei tuoi sogni.

Il alcuni casi è possibile che l’erogazione del mutuo avvenga in modo contestuale al rogito di acquisto del tuo immobile.

In questi casi tutta la procedura del rogito immobiliare si svolgerà in banca e il totale del mutuo verrà versato sul conto del venditore dell’immobile

Se vorrai sarò a tua disposizione per l’acquisto della tua prossima casa, e sarà per me un piacere seguirti e supportarti dalla ricerca dell’immobile, alla richiesta di mutuo e fino alla firma del rogito.

Contattatami per una consulenza gratuita!

https://www.ticambiocasa.it/author/massimo/

Casa a Prima Vista: Dietro le Quinte e Realtà del Mercato Immobiliare Italiano

Ciao, sono Massimo Onofri e ti do il benvenuto sul mio Blog. Sono un agente immobiliare, e in questo blog e sul mio canale youtube parlo spesso di tematiche immobiliari.

Questa volta voglio parlare di qualcosa che è un po più leggero ed è esattamente quel format televisivo che sta andando molto di moda, quel reality che si chiama Casa a Prima Vista, un format di successo che porta un’immagine positiva ogni tanto, e meno male per gli agenti immobiliari!

È un contest che sembra piacere effettivamente molto ed ha molto seguito, si basa sostanzialmente sulle richieste di alcuni potenziali acquirenti che si rivolgono agli agenti immobiliari, esponendo la loro ricerca.

A questo punto, gli agenti immobiliari, si occupano della ricerca dell’immobile attraverso un portale vanno a selezionare quella che pensano che possa essere l’opportunità migliore per il cliente.

Lo accompagnano in visita presso l’immobile, con tutta la presentazione e lo stile di uno show televisivo ( giustamente).

Al termine della puntata, e dopo attente riflessioni, il cliente sceglie l’appartamento che preferisce e il vincitore della puntata è l’agente immobiliare che ha selezionato quell’appartamento per loro.

È tutto molto bello, mi piace molto ed è effettivamente molto interessante, ma è proprio così che funziona nella vita reale?

Quel reality è effettivamente autentico?

In parte si, in parte no, e la parte che non è autentica è probabilmente quella che piace di più a voi.

Cerco di spiegare meglio cosa intendo per “parte che non è autentica”.

Gli agenti immobiliari sono effettivamente dei colleghi, sono agenti immobiliari a tutti gli effetti. Mostrano degli appartamenti che sono realmente in vendita (il più delle volte) e l’acquirente seleziona quello che preferisce dei tre.

L’agente immobiliare viene premiato e non c’è nessun obbligo di acquistare quell’appartamento nello specifico.

Però effettivamente il format è molto interessante, si segue con molta attenzione ed è molto bello però..

La parte che non è assolutamente attendibile, rispetto a quello che succede nella realtà, è la parte della ricerca.

Casa a prima vista: Come funziona la realtà?

Ne programma voi vedete i solerti agenti immobiliari mettersi su un portale (sponsor del programma) e andare a procacciare l’appartamento cercando tra le varie offerte del portale stesso.

Questo sarebbe molto bello laddove ci fosse veramente quella realtà MLS, di cui spesso parlo e di cui faccio parte insieme ad altri colleghi (ancora troppo pochi in Italia) che è quel contenitore unico dove tutti gli agenti immobiliari mettono gli immobili e l’acquirente può scegliere quello che preferisce vedendolo con l’agente immobiliare che preferisce.

Perché tutti questi immobili sono condivisi in questo enorme contenitore, dove vengono condivisi gli incarichi, e tutti gli acquirenti possono visionare questi appartamenti con l’agente immobiliare che preferiscono.

La realtà è molto più dura perché se voi veramente doveste scegliere un agente immobiliare e chiedergli questo incarico di ricerca avrebbe una serie di ostacoli.

Innanzitutto andare a confrontarsi con altri colleghi, i quali il più delle volte non accetterebbero di collaborare con lui e quindi di portare questi clienti senza avere un compenso provvigionale.

E qua si apre tutta una serie di tematiche che di fatto rendono praticamente molto farraginoso il sistema nella realtà.

In quel programma televisivo, di fatto, hanno disponibilità a far vedere questi appartamenti e, laddove si chiudesse realmente un accordo, c’è l’agenzia che presenta effettivamente l’immobile, che non è sempre quella dell’agente che lo sta mostrando fisicamente in quel momento.

Ma dove sta la differenza con la realtà?

La parte bella che ci entusiasma è questo rapporto personale, fatto di consulenza con il cliente.

Ecco purtroppo questa parte è quella meno corrispondente con la realtà, perché purtroppo, anche gli agenti immobiliari che vedete nel programma, potrebbero proporvi solo quei pochi appartamenti di cui dispongono che non è detto che sia l’appartamento più in linea con le vostre richieste…

Diverso sarebbe se potessero avere così tanta disponibilità e un ampio raggio di opportunità.

Ma attenzione! Se fosse veramente solo quello il lavoro sarebbe un lavoro fattibile anche dal punto di vista del privato.

In realtà, la consulenza immobiliare, significa capire le esigenze e quello un aspetto molto interessante, che è reale e che fa parte del lavoro dell’agente immobiliare.

Ma per farlo al meglio, bisognerebbe avere la possibilità di disporre di un mercato molto più ampio, cosa che in realtà non succede.

Ma cosa può fare l’acquirente per trovare la casa migliore per lui?

Se vi piace così tanto il format, dovete darci una mano, quindi aiutare le agenzie a collaborare sempre di più.

Perché effettivamente quel format, che oggi è un programma televisivo molto gradevole, ma molto lontano dalla realtà operativa, possa diventare qualcosa di reale e addirittura voi possiate scegliere prima l’agente immobiliare, quello con cui vi trovate meglio, e poi andare a cercare con lui l’appartamento giusto per voi!

Del resto, il mercato è così sbilanciato, che difficilmente trovate pubblicità dirette a chi sta cercando casa. Trovate molto spesso comunicazioni rivolte ai venditori.

Questo perché è un mercato ancora molto spostato sull’immobile che rende estremamente difficile creare, nella realtà, un sistema similare a quello che vedete in tv, o viceversa a quello che succede in piccole realtà come quella di cui faccio parte.

Immobili MLS a livello nazionale, MLS a Roma e provincia, in cui con una serie di agenti immobiliari condividiamo tutto il portafoglio e diamo la possibilità ai clienti che ci scelgono di poter visionare tutti gli appartamenti che abbiamo insieme.

Come gruppo, più agenzie siamo a far parte di questo meccanismo, migliore è il servizio che possiamo offrirvi.

In conclusione

Quindi, se vi piace il format televisivo e se volete viverlo voi stessi, il passaggio migliore è andare a rivolgersi ad un’agenzia che lavora in MLS e spingere qualsiasi agenzia con cui entrate in contatto a far parte di un MLS, perché possiate così scegliervi un consulente e con questo andare a comprare la casa migliore per voi.

Spero che sia stato chiaro, è un discorso un po più frivolo rispetto a quelli che affronto di solito, ma è curioso perché veramente mi destava molta, molta impressione vedere quanto hype suscita questo format.

Effettivamente, l’aspetto più interessante è che è tutto spostato sull’acquirente, con un sistema molto simile a quello che noi, in Immobili MLS, portiamo avanti da tanti anni e molti, anche qualcuno tra i protagonisti del format televisivo, in realtà non aiuta a rendere possibile in maniera più diffusa.

Se arrivato fino a qui hai scoperto che avresti preferito ascoltare il video invece che leggere il contenuto, non ti resta che iscriverti subito al mio canale youtube!

Il mercato immobiliare nel 2024

Cosa prevedono gli analisti?

Ciao sono Massimo Onofri, Agente Immobiliare dell’agenzia Immobiliare TiCambioCasa a Roma e ti do il benvenuto sul mio blog.

Ti segnalo che questo articolo è estratto da uno dei video presenti sul mio canale Youtube (al quale ti consiglio di Iscriverti ORA) e quindi se non vuoi leggerlo puoi vederlo o ascoltarlo direttamente lì.

In questo nuovo video, il primo del 2024 ( auguri quindi a tutti quelli che leggeranno questo post di uno splendido 2024 ) parliamo proprio dell’anno appena cominciato, cercando di capire quelle che sono le tendenze, cosa stanno prevedendo gli esperti riguardo all’andamento del mercato immobiliare per il 2024 e che cosa possiamo aspettarci.

Quale elemento valutare per poter capire il Trend del mercato immobiliare nel 2024?

Quest’anno partiamo da scenari immobiliari e nomisma che sono entrambe concordi nel dire che ci sarà un anno che confermerà un numero di compravendite minore con un conseguente numero inferiore di mutui erogati.

Tuttavia, il valore dei prezzi degli immobili si manterrà stabile con lievi incrementi nell’ordine di 0 virgola qualcosa o di 1 o 2 punti percentuale in più rispetto ai valori dello scorso anno.

Questa è la previsione che stanno facendo, che viene confermata da alcuni gruppi immobiliari molto grandi, per quanto concerne gli acquisti e le vendite degli immobili.

Per quanto riguarda gli affitti (scopri qui gli immobili in affitto su TiCambioCasa) il mercato si prevede che si mantenga molto positivo, data la scarsità di immobili in locazione, con la possibilità che aumentino ancora i canoni.

Come già segnalato in altre occasioni questo aumento potrebbe verificarsi, con la fine dell’anno accademico in corso e con l’inizio del nuovo, vista la forte emergenza sociale, che potrebbe andare a influire in maniera importante sul mercato immobiliare.

Questo è stato già un problema molto importante lo scorso anno e potrebbe ritornare, con maggior forza, quest’anno.

Ma cosa prevedono gli analisti per il mercato immobiliare?

Tutti quanti sono in attesa della mossa della BCE (Banca Centrale Europea) in merito alla diminuzione prevista dei tassi d’interesse, azione già fatta dalla FED (Federal Reserve System) Americana alla fine dell’anno scorso, dove l’Unione Europea tramite la BCE ha deciso di mantenere stabili i tassi di interesse.

Tutti si aspettano, e pensano che sia normale, che si verificherà un abbassamento del tasso d’interesse che dovrebbe portare una nuova vitalità al mercato immobiliare.

In realtà questo non lo sappiamo, non ne abbiamo certezza

Sembra che tutti siano concordi nel dire che sarà una direzione che verrà sicuramente intrapresa dalla BCE però non è detto che questo influenzerà in maniera importante un mercato che, tutto sommato, continua a vedere la disponibilità di meno immobili in vendita, un numero minore di immobili come nuove costruzioni, tutte le difficoltà legate alla ristrutturazione (reperimento materiali e imprese) e anche alcune problematiche che cominceranno da quest’anno, legate agli immobili che sono stati oggetto di intervento del super bonus.

Gli immobili che hanno usufruito del superbonus avranno alcune imposte che dovranno pagare, ma ragioneremo su questo in un prossimo video che farò a breve.

La sensazione di ciò che succederà

Tieni quindi presente che tutti questi elementi sono incognite, la sensazione che continuiamo ad avere invece, data dall’esperienza sul campo, è che ci troviamo in un mercato immobiliare molto selettivo, dove alcuni immobili hanno molta più difficoltà rispetto ad altri, quelli meno appetibili, per molti motivi.

Ma è un argomento che affronteremo nel dettaglio nei prossimi video e qui sul blog.

Nei prossimi video, oltre a questo, ti informerò di quelli che sono gli andamenti dei vari quartieri di Roma, quartiere per quartiere, cercando di capire un po’ le tendenze. Troverai quindi alcuni video dedicati, in particolare, alla città di Roma, dove andremo a vedere quelle che sono le tendenze scoprendo che in alcune zone si sta andando molto bene e in altre molto meno.

Ti invito quindi ad iscrivervi al mio canale Youtube per rimanere sempre aggiornato sui nuovi video.

Ti ricordo che sono a tua disposizione per qualsiasi tipo di consulenza, se vuoi vendere o comprare casa a Roma o in provincia, puoi contattarmi tranquillamente qui o tramite il sito della TiCambioCasa, Agenzia immobiliare a Roma.

Perchè conviene scegliere un’agenzia immobiliare che collabora

Quando stai cercando una nuova casa, il processo può sembrare scoraggiante.

Devi trovare il quartiere giusto.. la casa giusta.. negoziare un accordo.. C’è molto da destreggiarsi!

Ecco dove, un agente immobiliare preparato e collaborativo, può tornare utile. Ma non tutti gli agenti sono uguali.

Chi è e cosa fa un Agente Immobiliare collaborativo?

Un Agente Immobiliare che collabora è un professionista del settore “casa” che mette le tue esigenze al primo posto, vuole assicurarsi che tu sia soddisfatto del tuo acquisto e non guarda solo al profitto.

Un Agente Immobiliare collaborativo lavorerà con te come tuo partner, non è solo qualcuno che sta cercando di venderti una casa.

Ti aiuterà a trovare la casa giusta e ti guiderà attraverso l’intero processo, dalla ricerca del finanziamento alla chiusura della vendita.

Sarà lì per te anche dopo la vendita, aiutandoti con tutto ciò di cui potrai avere bisogno, perchè l’acquisto di una casa non si conclude sempre con il “rogito“.

Scegliere quindi un’agenzia immobiliare collaborativa vale la pena perché ti aiuterà con tutte le tue esigenze immobiliari, impegnandosi a fornire un servizio di qualità e ad supportarti in tutte le tue esigenze per raggiungere gli obiettivi che desideri.

Ti forniranno informazioni, risorse e supporto durante il processo di acquisto o di vendita.

Perché la collaborazione è importante nel settore immobiliare

Quando si vende o si acquista una casa, avere un professionista immobiliare esperto al proprio fianco è “banalmente” fondamentale.

Tuttavia, lavorare con un solo agente può essere limitante, territorio di azione limitato, portfolio clienti/acquirenti ristretto alla sola agenzia, immobili disponibili selezionabili solo in quelli per cui ha ricevuto il mandato, ecc ecc…

Ma scegliendo un’agenzia immobiliare che collabora, ottieni il meglio di entrambi i mondi: l’esperienza di un agente locale unita alla portata nazionale di un gruppo che lavora in sinergia.

Sono molte le ragioni per considerare di collaborare con più di un agente immobiliare quando si acquista o si vende casa.

Provo ad elencare gli elementi fondamentali:

  • Cerchi Casa: lavorando con più agenti, avrai accesso a più proprietà tra cui scegliere;
  • Vendi Casa: Hai più potenziali acquirenti, perchè ogni agente immobiliare può gestire un numero, per quanto ampio, limitato di utenti;
  • Gli agenti, nel loro gruppo, possono condividere competenze e contatti, il che può aiutare a semplificare il processo e far vendere o acquistare la tua casa più velocemente;
  • L’utilizzo delle competenze di due o più agenti ti aiuta a proteggerti nel caso qualcosa “vada storto”.

Come riconoscere quindi un’agenzia immobiliare che collabora veramente dalle altre agenzie?

Quando si sceglie un’agenzia immobiliare collaborativa, è importante considerare alcuni fattori:

  1. L’agenzia ha una buona reputazione ed è nota per lavorare bene con altre agenzie, forse banale ma non scontato.. ;
  2. L’agenzia dispone di un sistema consolidato per lavorare con altre agenzie immobiliari. Questo sistema include una serie di procedure per la condivisione delle informazioni, come l’elenco dei dati, le suddivisioni delle commissioni e le informazioni di contatto;
  3. E’ fondamentale scegliere un’agenzia immobiliare che risponda alle tue esigenze e richieste, se ti limiti ad un agenzia sola potresti avere problemi con l’agente immobiliare che ti segue. Se cerchi in un gruppo puoi scegliere l’agente immobiliare che più ti soddisfa (Io ovviamente 🙂 );
  4. E’ importante assicurarsi che l’agenzia scelta sia in possesso dell’abilitazione professionale.

Cosa cercare in un’agenzia immobiliare collaborativa:

Un agente collaborativo è qualcuno che mette le tue esigenze al primo posto e vuole assicurarsi che tu sia soddisfatto del tuo acquisto, e non solo lui della sua provvigione.

I vantaggi della collaborazione tra agenzie immobiliare include: un migliore servizio clienti, materiali di marketing più dettagliati, personale dedicato per gestire le esigenze e accesso a offerte speciali e sconti.

Quando scegli un agente immobiliare quindi, cercane uno validato da IMMOBILI MLS.

CONCLUSIONI

Scegliere un’agenzia immobiliare che collabora (veramente) vale la pena per diversi motivi, ti consente di condividere le risorse e assicurarti che entrambe le parti ottengano il miglior servizio possibile.

In secondo luogo, le reti hanno spesso politiche etiche più rigorose rispetto alle tradizionali agenzie immobiliari, il che significa che è più probabile che trattino i clienti in modo equo ed etico.

Comprare casa a Roma: Rent to Buy vs Help to Buy. Qual è la scelta giusta per te?

Se stai cercando di comprare casa a Roma, è probabile che tu abbia sentito parlare di due opzioni popolari: il contratto di tipo Rent to Buy e quello di tipo Help to Buy.

Se invece stai cercando di vendere casa leggi qui una breve guida per farlo nel migliore dei modi

Entrambe le soluzioni offrono opportunità interessanti, ma è importante capire le differenze tra i due per fare la scelta migliore in base alle tue esigenze e alle tue finanze.

Rent to Buy: La Via Graduale al comprare casa a Roma

Il contratto immobiliare Rent to Buy, o Affitto con Riscatto, è un contratto che consente di affittare una proprietà con l’opzione di acquistarla in seguito ad un certo periodo di tempo, di solito dai 2 ai 5 anni.

Questa opzione è particolarmente adatta per coloro che vogliono sperimentare la vita in un determinato quartiere prima di impegnarsi completamente nel comprare casa a Roma.

Uno dei principali vantaggi del Rent to Buy è la flessibilità finanziaria che offre.

Non è richiesto un grande investimento iniziale, e una parte dell’affitto può essere accreditata sull’importo di acquisto finale.

Questo significa che stai costruendo un fondo per l’acquisto mentre vivi nella casa.

E’ comunque importante notare che il prezzo di acquisto potrebbe essere fissato al momento della firma del contratto o potrebbe essere determinato in seguito, a seconda degli accordi specifici.

Questo potrebbe comportare un rischio in termini di valore di mercato.

Help to Buy: L’Opzione di acquisto casa per i primi acquirenti

La tipologia immobiliare Help to Buy, d’altra parte, è un programma di assistenza governativa progettato per aiutare i primi acquirenti ad acquistare il loro primo immobile.

Questo programma offre un prestito agevolato che copre una parte del costo della casa, consentendo ai compratori di versare un acconto inferiore rispetto a quanto richiesto normalmente.

Una delle principali attrattive di Help to Buy è la possibilità di accedere a tassi di interesse più favorevoli rispetto ai prestiti tradizionali.

Questo rende l’acquisto di una casa più accessibile per coloro che potrebbero non avere risorse finanziarie significative.

E’ importante notare che l’Help to Buy è destinato principalmente ai primi acquirenti e ha limiti di reddito e di valore della proprietà.

Inoltre, il programma può variare in base al paese o alla regione.

Qual è la scelta migliore per te?

La decisione tra Rent to Buy e Help to Buy dipende dalle tue circostanze personali e dai tuoi obiettivi finanziari.

Se desideri esplorare una proprietà prima di impegnarti all’acquisto e hai la flessibilità finanziaria a breve termine, il Rent to Buy potrebbe essere la scelta giusta.

D’altra parte, se sei un primo acquirente e hai bisogno di un aiuto finanziario per superare l’acconto iniziale, l’Help to Buy potrebbe essere la soluzione ideale.

Per maggiori informazioni e per vedere gli immobili disponibili nella città di Roma e πrovincia visita il sito della mia Agenzia Immobiliare Ti Cambio Casa.

“Le agenzie immobiliari vendono veramente più velocemente dei privati? Il mio commento critico su una recente analisi”

Ciao a tutti, oggi voglio condividere con voi il mio commento critico su questo articolo che ho trovato sul sito de Il Sole 24 Ore:

Case, le agenzie vendono gli immobili nella metà del tempo di un privato

Prima di tutto, specifico che non voglio entrare nel merito della qualità o meno dei servizi offerti da chi ha pubblicato il report e che riconosco che questo articolo è di certo un’ottima mossa in chiave di marketing e relazioni b2b sulla quale non trovo nulla da eccepire in tal senso.

Anzi, li ammiro per la loro abilità nel creare contenuti accattivanti e persuasivi per il loro pubblico di riferimento.

Chapeau!

Analizziamo l’articolo del Sole 24 Ore

L’articolo sostiene che le agenzie immobiliari sono in grado di vendere gli immobili in metà tempo rispetto ai privati, basandosi su uno studio recente.

A prima vista, sembra un dato molto positivo per il settore immobiliare, che dimostra l’efficacia e la professionalità delle agenzie.

Tuttavia, leggendo con più attenzione, mi sono reso conto che l’articolo presenta diversi problemi e limiti, che ne minano la credibilità e la validità.

Innanzitutto, mancano i dati di riferimento e la modalità di analisi dello studio.

Non si capisce bene quali siano le fonti, il campione, il periodo e i criteri utilizzati per confrontare le vendite tra agenzie e privati.

Si parla di “media nazionale“, ma non si specifica come sia stata calcolata e quali siano le differenze regionali o locali.

Si parla di “tempo medio di vendita“, ma non si spiega come sia stato misurato e quali siano le variabili che lo influenzano (qualità dell’immobile, prezzo, zona, domanda, offerta, ecc.).

Si parla di “prezzo finale“, ma non si chiarisce se si tratta del prezzo di vendita effettivo o di quello richiesto inizialmente.

Alcune delle domande a cui non sono riuscito, al momento, a trovare risposta, forse per mia incapacità:

  • Qual è il metodo di analisi usato per calcolare i tempi medi di vendita? Si tiene conto delle differenze territoriali, delle tipologie e delle condizioni degli immobili, delle aspettative e delle esigenze dei venditori e degli acquirenti?
  • Qual è il campione di riferimento? Si tratta solo degli annunci pubblicati su un dato portale o si considerano anche altre fonti e canali di vendita? Quanti annunci sono stati effettivamente venduti e in che modo?
  • Qual è il margine di errore dello studio? Si tratta di una stima approssimativa o di una misura precisa e affidabile?
  • Qual è il contesto in cui si inserisce lo studio? Si tiene conto delle dinamiche del mercato immobiliare nel periodo considerato, caratterizzato da una forte domanda e da una scarsa offerta, che favoriscono le vendite rapide e i prezzi elevati?

In secondo luogo, l’articolo sembra avere un tono troppo favorevole alle agenzie immobiliari, senza considerare altri aspetti o punti di vista.

Si dà per scontato che le agenzie siano sempre la scelta migliore per chi vuole vendere casa, senza tenere conto dei costi, dei rischi e delle esigenze dei venditori.

Si ignora del tutto il fatto che ci siano anche delle differenze qualitative tra le agenzie immobiliari, che non tutte offrono lo stesso servizio e la stessa competenza ma non abbiamo alcun dato al riguardo.

Inoltre, l’articolo apre anche scenari di interpretazione diversa, basti pensare alla scarsa differenza di adeguamento del prezzo finale tra agenzie e privati (meno del 2%).

Questo potrebbe significare che le agenzie non sono così brave a valorizzare gli immobili o a negoziare i prezzi, oppure che i privati sono più informati e consapevoli del valore delle loro case.

Sto provando semplicemente a cambiare la prospettiva con cui si possono guardare i numeri.

Insomma, l’articolo mi ha lasciato molto perplesso e deluso. Penso che sia un esempio di come non si debba fare informazione e comunicazione nel settore immobiliare.

Spero che in futuro ci siano più articoli seri e approfonditi su questo argomento, che riguarda moltissime persone e famiglie in Italia.

In Conclusione

Una considerazione sulla categoria di cui faccio parte: l’articolo è stato condiviso con molto entusiasmo da molti agenti immobiliari sui social, ma questo aumenta la sensazione di un approccio superficiale e sensazionalistico degli agenti a un tema cruciale.

Invece di basarsi su uno studio poco chiaro e discutibile, gli agenti immobiliari dovrebbero creare una propria analisi del mercato, basata su dati reali e verificabili, e confrontarsi con i propri clienti in modo trasparente e onesto.

Sembra invece proseguire quel trend che vede la categoria mai padrona del suo destino, anzi intenta a perpetrare una forma di autoinganno e di delega ad altri del proprio ruolo professionale.

Siamo ancora lontani da una categoria che fa le sue analisi in modo autonomo e indipendente, invece di affidarsi a terzi esterni che spesso hanno interessi diversi dai nostri.

Che si tratti di società specializzate in big data analysis o di qualsiasi altro attore del mercato immobiliare, dobbiamo imparare a guardare con occhio critico e ad assumerci la responsabilità del nostro destino.

Forse l’MLS, con il suo potenziale di creare una rete di agenti immobiliari che lavorano insieme in modo più trasparente e collaborativo, potrebbe essere la risposta.

Ma prima dobbiamo imparare a essere consapevoli delle nostre esigenze e dei nostri obiettivi, e a non farsi influenzare troppo facilmente da articoli che sembrano troppo belli per essere veri.

In fondo, l’immobiliare è un settore che richiede una grande dose di realismo e pragmatismo, oltre che di creatività e flessibilità.

E se ci mettiamo tutti insieme, possiamo creare una categoria più forte e indipendente, che non si limita a seguire il vento delle tendenze del momento.