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Proposta d’acquisto vs Preliminare di Vendita: Quale Usare e Quando?

Nel mondo affascinante dell’immobiliare, ci sono molte fasi e documenti che delineano il percorso verso la realizzazione di un affare di successo, ed essere un agente immobiliare significa destreggiarsi tra contratti e documenti.

Tra questi ce ne sono 2 che spesso creano confusione: la proposta d’acquisto e il preliminare di vendita.

Sebbene entrambi siano fondamentali nel processo di acquisto o vendita di una proprietà, è importante comprendere le loro differenze e il momento in cui vengono utilizzati.

La Proposta di Acquisto: Il Primo Passo Verso la Meta

  • Cos’è: Un atto unilaterale con cui il potenziale acquirente manifesta il proprio interesse all’acquisto di un immobile ad un determinato prezzo.
  • Quando usarla: In fase iniziale, per esprimere un interesse concreto e vincolare solo l’acquirente.
  • Contenuto: Deve specificare i dati identificativi di acquirente e venditore, l’immobile oggetto di compravendita, il prezzo proposto, eventuali termini e condizioni sospensive (ad esempio, l’ottenimento del mutuo).
  • Vantaggi: Per l’acquirente, la possibilità di “bloccare” l’immobile in attesa di ulteriori verifiche o di stipulare il preliminare. Per il venditore, la dimostrazione di un interesse concreto da parte di un acquirente.

La Proposta di Acquisto quindi è di solito utilizzata nelle prime fasi della trattativa, quando l’acquirente desidera bloccare la proprietà e negoziare i dettagli dell’acquisto con il venditore.

È importante notare che la Proposta di Acquisto non è legalmente vincolante per entrambe le parti e può essere revocata o modificata fino a quando non viene accettata dal venditore.

Preliminare di vendita (compromesso): L’Impegno Legale Verso la Conclusione dell’Affare

  • Cos’è: Un contratto bilaterale che obbliga entrambe le parti (acquirente e venditore) all’acquisto e alla vendita dell’immobile alle condizioni stabilite.
  • Quando usarla: Una volta che l’interesse all’acquisto è reciproco e si desidera vincolare entrambe le parti in modo definitivo, in attesa del rogito notarile.
  • Contenuto: Deve contenere tutti gli elementi essenziali della compravendita, tra cui i dati delle parti, l’immobile, il prezzo, i termini di pagamento, la data del rogito, eventuali clausole sospensive o risolutive.
  • Vantaggi: Offre maggiore sicurezza ad entrambe le parti, vincolandole all’obbligo di comprare/vendere. Apre la strada al rogito notarile.

Il Preliminare di Vendita, al contrario, è quindi un documento legalmente vincolante che formalizza l’accordo tra acquirente e venditore per la compravendita di una proprietà.

Una volta firmato da entrambe le parti, il Preliminare di Vendita crea un impegno legale per completare la transazione.

Generalmente è preceduto da una fase di negoziazione in cui vengono stabilite le condizioni dell’accordo, ed è redatto da un notaio o un avvocato per garantire la sua validità legale.

Differenze:

La differenza principale tra la Proposta di Acquisto e il Preliminare di Vendita risiede nella loro natura giuridica e nei loro effetti legali. Mentre la Proposta di Acquisto è un’offerta preliminare che può essere revocata o modificata, il Preliminare di Vendita è un contratto vincolante che crea un impegno legale per entrambe le parti. In sostanza, la Proposta di Acquisto è il primo passo verso la conclusione dell’affare, mentre il Preliminare di Vendita è il documento che formalizza e regola l’accordo definitivo.

In sintesi:

AspettoProposta d’acquistoPreliminare di vendita
VincoloUnilaterale (solo acquirente)Bilaterale (entrambi)
Valore giuridicoImpegno informaleContratto valido
ContenutoMeno dettagliatoPiù dettagliato e completo
FinalitàEsprimere interesseVincolare le parti
Fase del processoInizialeAvanzata
Differenze tra Proposta d’acquisto e Preliminare di vendita

Scegliere quale utilizzare dipende dalla fase del processo di compravendita e dall’esigenza di vincolare o meno le parti.

Consiglio:

Per una maggiore sicurezza e per tutelare i propri interessi, è sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista come un agente immobiliare o un notaio, che saprà consigliare lo strumento più adatto in base alla specifica situazione.

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Il mercato immobiliare nel 2024

Cosa prevedono gli analisti?

Ciao sono Massimo Onofri, Agente Immobiliare dell’agenzia Immobiliare TiCambioCasa a Roma e ti do il benvenuto sul mio blog.

Ti segnalo che questo articolo è estratto da uno dei video presenti sul mio canale Youtube (al quale ti consiglio di Iscriverti ORA) e quindi se non vuoi leggerlo puoi vederlo o ascoltarlo direttamente lì.

In questo nuovo video, il primo del 2024 ( auguri quindi a tutti quelli che leggeranno questo post di uno splendido 2024 ) parliamo proprio dell’anno appena cominciato, cercando di capire quelle che sono le tendenze, cosa stanno prevedendo gli esperti riguardo all’andamento del mercato immobiliare per il 2024 e che cosa possiamo aspettarci.

Quale elemento valutare per poter capire il Trend del mercato immobiliare nel 2024?

Quest’anno partiamo da scenari immobiliari e nomisma che sono entrambe concordi nel dire che ci sarà un anno che confermerà un numero di compravendite minore con un conseguente numero inferiore di mutui erogati.

Tuttavia, il valore dei prezzi degli immobili si manterrà stabile con lievi incrementi nell’ordine di 0 virgola qualcosa o di 1 o 2 punti percentuale in più rispetto ai valori dello scorso anno.

Questa è la previsione che stanno facendo, che viene confermata da alcuni gruppi immobiliari molto grandi, per quanto concerne gli acquisti e le vendite degli immobili.

Per quanto riguarda gli affitti (scopri qui gli immobili in affitto su TiCambioCasa) il mercato si prevede che si mantenga molto positivo, data la scarsità di immobili in locazione, con la possibilità che aumentino ancora i canoni.

Come già segnalato in altre occasioni questo aumento potrebbe verificarsi, con la fine dell’anno accademico in corso e con l’inizio del nuovo, vista la forte emergenza sociale, che potrebbe andare a influire in maniera importante sul mercato immobiliare.

Questo è stato già un problema molto importante lo scorso anno e potrebbe ritornare, con maggior forza, quest’anno.

Ma cosa prevedono gli analisti per il mercato immobiliare?

Tutti quanti sono in attesa della mossa della BCE (Banca Centrale Europea) in merito alla diminuzione prevista dei tassi d’interesse, azione già fatta dalla FED (Federal Reserve System) Americana alla fine dell’anno scorso, dove l’Unione Europea tramite la BCE ha deciso di mantenere stabili i tassi di interesse.

Tutti si aspettano, e pensano che sia normale, che si verificherà un abbassamento del tasso d’interesse che dovrebbe portare una nuova vitalità al mercato immobiliare.

In realtà questo non lo sappiamo, non ne abbiamo certezza

Sembra che tutti siano concordi nel dire che sarà una direzione che verrà sicuramente intrapresa dalla BCE però non è detto che questo influenzerà in maniera importante un mercato che, tutto sommato, continua a vedere la disponibilità di meno immobili in vendita, un numero minore di immobili come nuove costruzioni, tutte le difficoltà legate alla ristrutturazione (reperimento materiali e imprese) e anche alcune problematiche che cominceranno da quest’anno, legate agli immobili che sono stati oggetto di intervento del super bonus.

Gli immobili che hanno usufruito del superbonus avranno alcune imposte che dovranno pagare, ma ragioneremo su questo in un prossimo video che farò a breve.

La sensazione di ciò che succederà

Tieni quindi presente che tutti questi elementi sono incognite, la sensazione che continuiamo ad avere invece, data dall’esperienza sul campo, è che ci troviamo in un mercato immobiliare molto selettivo, dove alcuni immobili hanno molta più difficoltà rispetto ad altri, quelli meno appetibili, per molti motivi.

Ma è un argomento che affronteremo nel dettaglio nei prossimi video e qui sul blog.

Nei prossimi video, oltre a questo, ti informerò di quelli che sono gli andamenti dei vari quartieri di Roma, quartiere per quartiere, cercando di capire un po’ le tendenze. Troverai quindi alcuni video dedicati, in particolare, alla città di Roma, dove andremo a vedere quelle che sono le tendenze scoprendo che in alcune zone si sta andando molto bene e in altre molto meno.

Ti invito quindi ad iscrivervi al mio canale Youtube per rimanere sempre aggiornato sui nuovi video.

Ti ricordo che sono a tua disposizione per qualsiasi tipo di consulenza, se vuoi vendere o comprare casa a Roma o in provincia, puoi contattarmi tranquillamente qui o tramite il sito della TiCambioCasa, Agenzia immobiliare a Roma.

Problemi che puoi avere con gli agenti immobiliari (che non collaborano)

Gli Agenti Immobiliari che non collaborano, e che non fanno parte di una rete come quella di ImmobiliMLS, possono causare con i loro colleghi una serie di problemi per i clienti che cercano di acquistare o vendere casa.

Che tipo di problemi puoi avere?

Innanzitutto, il mancato lavoro di squadra può limitare le opzioni a disposizione dei clienti.

Se vuoi comprare casa

Gli agenti immobiliari che lavorano da soli potrebbero avere accesso solo a un numero limitato di proprietà e di contatti interessati. Questo si traduce in una riduzione della possibilità, per i clienti acquirenti, di trovare la casa dei loro sogni o di ottenere il miglior prezzo per la loro proprietà.

Se vuoi vendere casa

Il mancato lavoro di squadra può rendere più difficile per gli Agenzie immobiliari trovare acquirenti o venditori per le proprietà che rappresentano.

Se un agente immobiliare lavora da solo, potrebbe non avere accesso alla rete di contatti di altri agenti immobiliari, il che può rendere più difficile trovare acquirenti interessati alle proprietà che rappresenta.

Che tu voglia vendere o comprare casa

Il mancato lavoro di squadra può creare confusione e incertezza per i clienti.

Se un agente immobiliare lavora da solo, potrebbe non avere un supporto o una consulenza da parte di altri colleghi, il che può rendere difficile per i clienti prendere decisioni informate sull’acquisto o la vendita di una proprietà.

In conclusione

Il mancato lavoro di squadra tra gli agenti immobiliari può causare una serie di problemi per i clienti, come limitare le loro opzioni, rendere più difficile per gli agenti immobiliari trovare acquirenti o venditori e creare confusione e incertezza per i clienti.

Per offrire un servizio migliore ai clienti, gli agenti immobiliari dovrebbero lavorare insieme e collaborare per garantire che i clienti abbiano accesso a una vasta gamma di opzioni e che possano prendere decisioni informate.

Breve Guida per vendere casa

Se stai pensando di vendere la tua casa a Roma, ci sono alcuni passi che puoi seguire per rendere il processo il più semplice e proficuo possibile.

6 step per vendere casa

  1. Valutare l’immobile: Prima di tutto, è importante che tu faccia una valutazione accurata del tuo immobile. Cerca di capire quanto può essere il tuo prezzo di vendita ideale, confrontando il prezzo di case simili nella tua zona e tenendo conto delle condizioni e delle caratteristiche della tua casa.
  2. Prepara la casa: Una volta che hai una stima del prezzo di vendita, è il momento di preparare la tua casa per essere messa in vendita. Pulisci accuratamente ogni stanza, elimina il disordine e personalizza gli spazi per renderli più attraenti per i potenziali acquirenti.
  3. Crea l’annuncio di vendita: Dopo aver preparato la tua casa, è il momento di creare un annuncio di vendita. Scrivi una descrizione dettagliata e accattivante del tuo immobile, mettendo in evidenza le sue caratteristiche e i suoi punti di forza. Includi anche alcune foto professionali che mostrino la tua casa al meglio.
  4. Diffondi l’annuncio: Una volta che hai creato il tuo annuncio, è il momento di pubblicarlo sui principali siti di annunci immobiliari. In questo modo, potrai raggiungere un ampio pubblico di potenziali acquirenti.
  5. Sii professionale: Quando inizierai a ricevere richieste di visita, assicurati di essere disponibile e flessibile per concordare gli appuntamenti. Mostra la tua casa in modo professionale e rispondi alle domande dei potenziali acquirenti in modo chiaro e trasparente.
  6. Valuta le offerte: Quando riceverai un’offerta di acquisto, valuta attentamente le condizioni e confronta il prezzo con la tua stima iniziale

Per ogni ulteriore informazione sono a tua disposizione per una videoconsulenza gratuita

Le difficoltà del mercato immobiliare di Roma

Il mercato immobiliare di Roma sta attraversando un periodo di difficoltà, con una serie di sfide che stanno rendendo difficile per gli acquirenti e i venditori trovare soluzioni soddisfacenti.

Uno dei principali problemi è la scarsità di offerta data da un numero limitato di immobili disponibili sia per l’acquisto che per l’affitto.

Inoltre, i prezzi degli immobili continuano a crescere, rendendo difficile per molti trovare una casa a Roma all’interno del loro budget.

La burocrazia del mercato immobiliare di Roma

Un altro fattore che sta rendendo difficile il mercato immobiliare di Roma è la burocrazia. Trovare una casa e Roma può essere un processo lungo e complesso, con molte pratiche da seguire e documenti da presentare.

Inoltre, l’elevata tassazione sugli immobili, può essere un deterrente per chi vuole acquistare una casa a Roma.

Il turismo e le case a Roma

Il mercato immobiliare di Roma è influenzato dall’alta presenza di turisti e dalla scarsa offerta di alloggi dedicati agli studenti.

Molti proprietari di immobili preferiscono affittare le loro case ai turisti a breve termine, invece che a inquilini a lungo termine, il che può rendere difficile per gli studenti e i residenti trovare una casa nella capitale.

Nonostante queste difficoltà, il mercato immobiliare di Roma continua ad attrarre acquirenti e investitori.

La città è una delle destinazioni più popolari in Europa, con una ricca storia, arte, cultura e cibo che la rendono un luogo unico al mondo. Molti sono disposti a affrontare le sfide del mercato immobiliare per vivere in questa città straordinaria.

Cosa fare

Per superare le difficoltà del mercato immobiliare Romano, è importante che gli acquirenti e i venditori si informino accuratamente sulla situazione attuale e si rivolgano ai professionisti del settore per aiutarli nella ricerca di una soluzione adeguata, e quindi si rivolgano a agenti immobiliari mls, che possano avere un ventaglio ampio di opportunità.

E’ fondamentale che le autorità locali lavorino per ridurre la burocrazia e la tassazione degli immobili, e che si promuova una maggiore offerta di alloggi per gli studenti e i residenti.

Soltanto attraverso una collaborazione tra le diverse parti coinvolte sarà possibile superare le difficoltà date dalle sfide del mercato immobiliare di Roma.

Valutazione di casa online: un esperimento

Ho fatto un esperimento mettendomi nei panni di un potenziale venditore: sono andato su 4 siti web diversi e ho chiesto la valutazione di un appartamento che ho appena venduto ad un prezzo figlio di pochissime proposte arrivate in tempo rapidissimo.

Si fa un gran parlare di Big Data e della capacità di riuscire ad analizzare tutti i dati raccolti tramite algoritmi per poterli analizzare e fornire un risultato, in questo caso specifico per ricevere la valutazione del valore di un appartamento. Quando si tratta di settore immobiliare, teniamo poi conto che ciascun sito ha i propri algoritmi.

Alcune caratteristiche dell’appartamento che ho inserito: Roma, quartiere africano; sesto piano; 75 mq; da ristrutturare. Sono poi state inserite ulteriori informazioni dettagliate, corrispondenti a quelle dell’appartamento che ho appena venduto.

  • Valutazione sito 1 (portale immobiliare di annunci). 280.000 euro
  • Valutazione sito 2 (portale immobiliare di annunci). 184.000 euro, con un oscillazione di prezzo compresa tra 154.000 e 214 .000 euro
  • Valutazione sito 3 (Prop-Tech: agenzia immobiliare). Tra 242.900 e 296.900 euro
  • Valutazione sito 4 (Istant Buyer, compra casa in nome e per conto del venditore). 350.000 euro, con un’oscillazione compresa tra 310 e 390 mila euro.

Spetta poi all’utente che ha inserito i dati indicare se ritiene che la valutazione ricevuta sia bassa, alta o adeguata.

Ma a quanto è stata venduta la casa? Non ve lo dirò oggi. Vi segnalo solo che il proprietario dell’appartamento che ha venduto con me avrebbe venduto – almeno 3 volte – ad un prezzo molto più basso mentre in un quarto caso avrebbe fatto molta fatica per venderla. Questo anche in base alle esperienze raccolte sul territorio.

Voglio lasciarvi il dubbio e soprattutto spingere un po’ sull’aspetto fondamentale: questi strumenti digitali sono sicuramente molto importanti e devono essere usati come punto di riferimento per farsi una prima idea.

Fortunatamente per gli agenti immobiliari, questi portali possono essere un punto di partenza anche per gli agenti immobiliari in un contesto di costruzioni così variegato complesso come quello italiano dove difficilmente abbiamo case tutte uguali, dove ci sono palazzi che hanno centinaia di anni di storia vicino a costruzioni modernissime.

Ad essere fondamentale sarà la capacità, l’esperienza e soprattutto l’interscambio avuto tra agenti immobiliari per raccogliere informazioni relative alla compravendita immobiliare.

Là sta l’esperienza per capire quali sono appartamenti da prendere come comparabili, per dare una valutazione che possa essere attendibile (naturalmente non è mai precisa al migliaio di euro ma può essere sicuramente indicativa) e una corretta collocazione nel mercato immobiliare.

Perche’ non riesco a vendere casa

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che non riescono a concludere la vendita del proprio appartamento, che stanno gestendo da soli come privati. Magari avete messo un bell’annuncio in primo piano attraverso delle agenzie ma non state comunque ottenendo il risultato voluto.

5 ragioni per cui non riesci a vendere casa.

Scopriamo alcune possibili ragioni alle difficoltà incontrate nella vostra vendita:

  1. Siete fuori mercato / non c’è richiesta. La “non richiesta” è il caso più raro tra i due poiché colpisce solo alcune zone estremamente depresse dal punto di vista commerciale, magari per un abbattimento della situazione socio-lavorativa di quel contesto oppure dello spopolamento in corso. Molto più spesso si potrebbe semplicemente essere fuori mercato, ossia con una collocazione commerciale errata  a un prezzo completamente sbagliato.

  2. Siete emotivamente coinvolti. Visto che state vendendo da soli, la promozione commerciale è un aspetto molto importante che potrebbe coinvolgervi emotivamente, finendo per incidere in modo negativo durante gli appuntamenti. Purtroppo non è semplice gestire persone che entrano nella propria casa esprimendo talvolta delle obiezioni sul nostro appartamento, che abbiamo vissuto con amore e che rappresenta una fase importante della nostra vita. Non si tratta di un mero aspetto culturale: di fatto si può avere una grandissima preparazione ma avere un livello di coinvolgimento tale da non gestire correttamente le fasi degli appuntamenti.

  3. Non riuscite a gestire efficacemente l’agenda. Magari, a causa del vostro lavoro, potete rispondere ad e-mail e telefono solo in determinate fasce orarie. Con la velocità delle informazioni che oggi ci passano davanti qualcosa potrebbe sfuggirci e potrebbe capitare di perdere  delle opportunità.

  4. Non utilizzate gli adeguati strumenti di marketing. Non è semplice pubblicare un annuncio: alle spalle ci sono una storia, un’attività di promozione, un cartello che segnali la vendita. Magari stiamo sbagliando qualcosa nell’annuncio, magari stiamo dimenticando un valore fondamentale oppure stiamo dando risalto ad un elemento in maniera errata tanto da fuorviare alcuni potenziali clienti. Sono errori in cui si può incappare quando non si è abituati a gestire la vendita tutti i giorni sul campo.

  5. Non conosci la situazione dei tuoi competitor. Ossia la situazione di immobili simili al tuo per posizione e caratteristiche, che si trovano al momento sul mercato immobiliare.

Ti riconosci in uno di questi aspetti? Contattami, sarò felice di consigliarti su come risolvere alcune dinamiche sbagliate.

Mettere casa in vendita durante il periodo di Natale

Ci sono pareri discordanti e qui ti scrivo quella che è esperienza personale e quelli che sono i miei consigli se stai  pensando di vendere in questo periodo, con una particolare attenzione al momento specifico che stiamo vivendo con

tutto quello che ne consegue. “Vendere casa durante le vacanze natalizie” è uno dei temi ricorrenti sul sul web e non solo In tantissimi, tra  agenti immobiliari ed esperti del settore si pronunciano  sulla convenienza o meno di mettere in vendita il proprio immobile durante le feste.

Non voglio creare suspense: per me è un netto sì!

Il motivo legato alla stretta attualità: il dpcm.

sarà un natale molto diverso, e molto più stanziale

il primo punto dei cinque che affronto è legato alla stretta attualità ed è inerente all’attuale dpcm, l’ultimo dei tanti con cui   abbiamo imparato a  convivere oramai da qualche tempo.

Questo in vigore prevede che, a differenza di quello che succedeva in regime di “normalità natalizia”, ci sarà molta più difficoltà negli spostamenti inerenti alle case d’origine,  dai propri familiari e agli spostamenti verso luoghi di vacanza o seconde case.

Impianti da sci chiusi, alberghi che  non potranno organizzare veglioni, cenoni e quant’altro. E’ facilissimo prevedere che quindi ci sia, a differenza degli altri anni,  un numero più alto di persone che rimarranno nelle proprie città, e molte di queste avranno l’immutata esigenza  di comprare casa. Unito a qualche giorno di ferie che magari ci sarà lo stesso, ci  sarà quindi più facilità a muoversi per poter visionare immobili e più tempo per valutare con i propri cari l’eventuale acquisto.

Ecco, questo non è un elemento da tenere in  secondo piano è forse l’elemento cardine su cui basarsi per scegliere di mettere  in vendita l’appartamento in questo periodo, sapendo che avremo comunque clienti presenti e motivati.

C’è quindi questa componente del tempo che si aggiunge alla motivazione oggettiva anche quest’anno rende ancora più appetibile mettere in vendita l’appartamento sotto le festività.

il futuro economico e finanziario

cosa succederà all’economia del paese nei prossimi mesi?

Altro elemento legato all’attualità è che oggi sfruttiamo ancora tutta una serie di ammortizzatori sociali e interventi che hanno cristallizzato la situazione di aziende e dipendenti, e per quanto un po’ più lentamente, le banche continuano ad erogare mutui, magari attendendo la fine della cassa integrazione per chi si è ritrovato a subirla prima di procedere alla stipula dell’atto.

Il futuro, a livello economico e finanziario è al momento una mera ipotesi, passibile di variazione visti i mille fattori che intervengono, che non si può escludere una flessione dei prezzi e una maggiore difficoltà all’accesso al credito.

Basterebbero queste “new entry” per doverti convincere che, se hai intenzione di vendere casa, conviene farlo ora.

i motivi “classici”

se dicembre ha sempre dato grandi soddisfazioni a chi ha messo in vendita casa in quel mese, ci sarà un motivo…

Restano poi tutti i motivi validi ogni anno:

Quello dell’atmosfera e dell’aria che si respira in una  casa presentata con un minimo di presentazione natalizia che aiuta e ben dispone (non parliamo di uno home staging natalizio che sarebbe un’operazione più complicata di cui magari si occuperà l’architetto Federica La Marra sul suo blog con la sua professionalità).

Ricorda però che  negli appuntamenti, ti assicuro, la componente psicologica non va mai scartata e si interseca con le altre  attività di compravendita.

Altro elemento da tenere in considerazione è il fatto che c’è sicuramente  meno concorrenza perché qualcuno sta  soprassedendo seguendo il luogo comune per cui non conviene vendere casa  sotto natale.

Numeri alla mano si contraddice questa credenza ma a te conviene si mantenga:

meno  concorrenza vuol dire più possibilità di  essere visti e visionabili e anche non essere vittima della maggiore immissione di immobili in vendita  che ci sarà da metà gennaio. Ricorda che di fatto la legge della domanda e dell’offerta vige sempre!

Altro  elemento è quello della qualità degli appuntamenti che si fanno perché,come capita durante le vacanze estive le vacanze estive , gli appuntamenti che si fanno sono comunque di maggiore qualità, le persone si muovono durante quel periodo comunque se hanno una motivazione forte e quindi sarà più facile evitare quello che possiamo definire il turista immobiliare.

Qui mi fermo con l’analisi ma spero di averti spiegato perché ora è il momento di mettere in vendita il tuo appartamento.

Credi anche tu sia un buon momento?

allora datti da fare!

Non vorrei sembrare inopportuno, ma di lavoro faccio l’agente immobiliare quindi, se vuoi farlo a Roma e provincia e vuoi vivere questa avventura meravigliosa con me ne sarò entusiasta, dovrai solo contattarmi a qualsiasi contatto di quelli presenti tu voglia.

E se ti va di essere aggiornato sulle novità del mercato immobiliare, iscriviti al mio canale youtube!

Quanto costa NON rivolgersi a un agente Immobiliare

Quanto costa non rivolgersi a un agenzia immobiliare che collabora? Oggi andiamo contro la convinzione comune e le grosse  campagne secondo cui si guadagni molto non rivolgendosi ad un agenzia immobiliare per comprare e vendere casa.

In realtà, è comprovato che non rivolgersi a un agente immobiliare possa comportare uno spostamento rilevante del prezzo rispetto al valore di mercato. Un discostamento che è spesso maggiore della provvigione che vi chiederebbe l’agente (di solito tra il 2 e il 4% del prezzo dell’immobile).

Quanto costa NON rivolgersi a un agente Immobiliare

Vi pare una buona cosa sia che siate un venditore, sia che siate un acquirente? Se c’è una persona che sta vendendo l’immobile al 10% i meno del valore di mercato (quindi sta perdendo denaro) c’è un acquirente che lo acquisterà ad un prezzo decisamente favorevole.  Ma siete sicuri di avere le capacità tecniche e negoziali di calcolare quanto sia la percentuale di perdita/guadagno che state mettendo in gioco? Siete sicuri di averci guadagnato?

E quando vi rivolgete a un unico agente immobiliare che non collaborara, siete invece sicuri che questo non stia concordando un prezzo nel proprio interesse (la chiusura della trattativa) o per favorire l’acquirente?

Che certezza vi dà rivolgervi invece a un agente immobiliare che collabora?

Ci troviamo di fronte a un agente immobiliare che cura il venditore e un agente immobiliare che cura l’acquirente: questo impianto di collaborazione garantisce equità nel tipo di gestione della trattativa (oltre ad aver messo in campo tutte le capacità negoziali nel confronto del venditore e dell’acquirente scelti).

Credo che questa sia un distinzione molto importante da tenere presente: tendiamo a pensare che avremo maggior guadagno scegliendo di non rivolgerci a chi fa della negoziazione, e della trattativa, il suo lavoro di tutti i giorni. Di chi fa delle relazioni, conoscenze e un rapporto fiduciario con gran parte della clientela il suo forte.

Basta andare a vedere in giro su internet per trovare testimonianze di personaggi di spicco del mondo immobiliare (non agenti ma  professionisti afferenti al settore con abilità diverse) che vi confermeranno quanto sto dicendo: parleranno di variazioni percentuali a volte importanti. È un approccio da amanti del gioco d’azzardo che qualcuno può probabilmente prendere in considerazione, ma raramente porta vantaggi in un campo come quello della compravendita immobiliare.

Pressapochismo e agenti immobiliari

Parliamo oggi della percezione dell’agente immobiliare nel nostro Paese.

Se è vero che spesso all’estero la figura dell’agente immobiliare viene vista come di successo, preparata e professionale… dobbiamo constatare che al momento, in Italia, ne abbiamo una percezione assai differente.

Un esempio?
Carlo verdone agente immobiliare

https://www.youtube.com/watch?v=WXrj5olj0Tw

Vero è che la nostra figura deve essere a conoscenza di tantissimi elementi, ma il pressapochismo e la superficialità contraddistinguono una parte della nostra categoria. I discorsi (e alcune risposte) spesso restano generali, caratterizzati da “pressapoco” e “circa”: i metri quadrati, le spese di condominio, il tipo di riscaldamento, il tetto, la presenza di lavori straordinari…

Ciò non favorisce la scelta, da parte degli utenti, di rivolgersi a un agente immobiliare.

Pressapochismo e agenti immobiliari

Pressapochismo e agenti immobiliari: qual è il mio consiglio?

Non voglio scomodare Socrate con il suo “so di non sapere” e la  “docta ignorantia” , ma Fidatevi di chi a volte dice “non lo so” perché questa è oggi la realtà del mercato immobiliare italiano. Non sempre si possono avere tutte le informazioni necessarie: per tempistiche di immissione sul mercato, per amministratori un po’ reticenti a dare informazioni, per tempi burocratici da parte degli uffici comunali e non solo. È molto meglio rispondere serenamente “non lo so” ed informarsi nel momento in cui è possibile per dare informazione esatte al cliente che essere pressapochisti. Così come è corretto che ognuno faccia il proprio lavoro e che quindi l’agente immobiliare si interfacci con tecnici e professionisti deputati a fornire informazioni ed obbligati a rispondere dei dati forniti. L’aspetto fondamentale dell’agente immobiliare è invece il lato negoziale e di revisione delle informazioni raccolte.

Iniziamo quindi a selezionare i nuovi agenti immobiliari anche in base alla capacità di dire un “non lo so” piuttosto che sostituire, con pressapochismo, la risposta che potrebbe arrivare (certa e precisa) da un tecnico preposto alla verifica degli aspetti legali o strutturali