Articles Tagged with: mercato immobiliare

Le cose semplici

Probabilmente è arrivato il momento, per il gruppo Mls di cui faccio parte, di focalizzarsi sulla comunicazione agli utenti. Cercando un messaggio chiaro, e diffondendolo il più possibile.

Le reti Mls sul territorio (posso unire nel discorso tutte quelle che stanno aderendo alla Confederazione microreti mls ) sono le uniche realtà che aderiscono completamente alle mutate esigenze del mercato, che richiede sempre di

più la collaborazione strutturata da parte degli operatori e meccanismi di garanzia per gli attori delle compravendite. Con il vantaggio di essere scevri da condizionamenti commerciali, non essendo associazioni a scopro di lucro e non guadagnando in alcun modo dal numero di aderenti se non dalla qualità e produttività del lavoro generato, si riesce a perseguire la qualità del lavoro e del servizio cercando di puntare all’assoluta efficienza, che non è replicabile da nessun altro portale o realtà offline o online.

Tra terzieta’, incompatibilità e altri twist operativi si sta distogliendo di nuovo l’attenzione da quel che il mercato chiede e pretende. Il nostro compito, ora più che mai, è rimanere concentrati in quello che possiamo decidere noi, al di là di leggi o interpretazioni manichee.

Agente Immobiliare, un lavoro che non esiste piu’

Sarei curioso di sapere cosa risponderebbero i colleghi alla domanda: cosa fa un agente immobiliare?

Credo che uscirebbero risposte il più delle volte anacronistiche, con palesi invasioni di campo in professionalità altrui, alla disperata ricerca di un riconoscimento sociale che andasse oltre i luoghi comuni del “tizio in giacca e cravatta che guadagna tanto per aprire le porte”.

Agente Immobiliare, un lavoro che non esiste piu’

L’attenzione al prodotto, anziché al servizio, evidenziata in un interessantissimo articolo di Stefano Lopes Pegna che trovate su linkedin, ha perennemente rinviato il momento in cui decidere una volta per tutte cosa siamo.

Le stesse associazioni di categoria sembrano percorrere la strada del “parallelismo professionale” con altri attori del settore come notai, architetti, geometri, come se ci fosse necessità di trasformarci in “notaietti” o “certificatori”, cosa che in realtà non ci compete e che soprattutto il mercato (vedi il sondaggio di ideaRE 2017; a proposito, ma perché nessuno dei player ha ritenuto valido studiare il mercato utilizzando un sondaggio gratuitamente fruibile e con campione da far invidia alle migliori società demoscopiche? ) non vuole e non ci riconosce?

Tra tecnologie che avanzano e troppo spesso sottovalutiamo, e imminente ingresso di nuove professionalità nel settore dell’intermediazione che potrebbero seguire alla caduta dell’incompatibilità, la sfida è importante, e il risultato a favore degli agenti immobiliari tutt’altro che scontato.

Cercare di comprendere quale sia il valore aggiunto che un agente immobiliare può dare in una compravendita e puntare su quello nella comunicazione è l’imperativo che dovremmo avere tutti per cercare di ritagliarci uno spazio nel futuro dell’intermediazione.

Personalmente credo che tornare a focalizzare quell’aspetto negoziale e commerciale a volte così vituperato da alcuni “guru” del settore sia la strada da seguire, laddove i semplici controlli e prequalifiche sull’immobile siano il minimo sindacale che la clientela si aspetta (fatti inoltre da chi è preposto a farli); E da questo cercare di costruire un unicum non replicabile da nessun altro.

Una strada che indiscutibilmente passa tramite la via della collaborazione tra agenti immobiliari, unico modo di far esplodere in maniera esponenziale le doti empatiche, negoziali e commerciali dei singoli.

Basterebbe (si fa per dire) seguire alcuni semplici precetti, che potrebbero portare alla creazione di un vero e proprio enorme “studio associato diffuso“:

sinergia: tra colleghi e altre professionalità, in cui ognuno abbia il proprio ruolo che permetta di gestire una rete di relazioni così fitta da essere impenetrabile da attori improvvisati e non etici.

Trasparenza e univocità: perseguire la strada della comunicazione chiara e incontrovertibile, in cui andare anche oltre le larghe maglie che la legislazione ci concede e darci una modalità di lavoro che preveda che le fasi di trasferimento dei pagamenti, perfezionamento dei contratti e corresponsione delle provvigioni siano delineateavendo sempre a mente la tutela di tutte le parti interessate (oggi alcune condizioni sospensive, domani magari superate blockchain e nuove tecnologie in automazione), e che sia condivisa da tutti gli agenti immobiliari.

Umiltà: La certezza che la sopravvivenza e la prosperità professionale del singolo siano legate interdipendemente a quelle del gruppo. Ancora una volta scomodo Covey per ricordare che ” Quello dell’interdipendenza è un concetto molto più maturo, più avanzato (rispetto a quello dell’indipendenza – ndr). Se io sono fisicamente interdipendente, sono autosufficiente e capace, ma mi rendo conto che voi ed io lavorando insieme possiamo realizzare molto più di quanto io, anche con il massimo impegno, posso fare da solo. Se sono emotivamente interdipendente, ricavo senso del mio valore da me stesso, ma riconosco anche il mio bisogno d’amore, di dare e di ricevere amore dagli altri. Se sono intellettualmente interdipendente, mi rendo conto dell’utilità che i pensieri di altre persone vengano ad aggiungersi al mio.

Naturalmente tutto questo permetterebbe di coltivare quell’intelligenza creativa ed emotiva che sarà il requisito principale della nostra e di tante altre professioni da qui a brevissimo, e per applicarlo e svilupparlo, ancora una volta, secondo me è necessario portare avanti con convinzione quel concetto straordinario chiamato RETE.

per scoprire qualcosa di più sulle nuove competenze previste per competere nel mercato del lavoro nel futuro prossimo consiglio questo articolo e anche questo!

La paura, motore immobile degli agenti immobiliari

La Paura è il motore immobile degli agenti immobiliari?

Sono sempre più convinto che la nostra categoria, condannata da essa stessa a un ruolo periferico  del comparto immobiliare, sia in realtà rappresentativa di un modus operandi diffuso trasversalmente nel paese.

Abituati a guadagni facili con sforzi minimi nelle passate decadi, salvaguardati da una nebbia diffusa riguardo la nostra operatività, che permetteva azioni a volte quantomeno discutibili, ci siamo trovati Read More

Immobiliare: tornano a vendersi cantine, box e posti auto

I risultati dell’analisi condotta dall’Agenzia delle Entrate attraverso il suo Osservatorio del Mercato Immobiliare rileva la sorprendente crescita delle compravendite di cantine e soffitte: +12,2% negli ultimi tre mesi del 2017.

Buoni anche i numeri del mercato di box e posti auto, che fa registrare +3,8%, con una distribuzione prevalente nelle città non capoluogo.

Crisi ormai lontana per il mercato immobiliare

Gli anni di crisi e i numeri del 2012 sembrano ormai superati, pur rimanendo il mercato lontano dai numeri rilevati negli anni di gloria. Il mercato delle case registra l’undicesimo trimestre consecutivo di crescita con 152.608 compravendite (+6,3%), confermando l’accelerata dell’ultimo periodo del 2017 dopo un anno di rallentamento della crescita dei volumi.

Vendite in aumento non solo grandi città

Cambia il corso che aveva visto gli aumenti concentrarsi solo nei grandi centri, con i Comuni non capoluogo che realizzano in media +6,7% rispetto ai capoluoghi che invece fanno segnare un incremento medio del 7,0%.

È Firenze la città con gli aumenti maggiori di compravendite, +11,8%, seguita da Milano (+9,1%), Torino e Genova, con rispettivamente +7,7% e +6,1%. Risultato negativo per il quarto trimestre sui mercati immobiliari di Roma (-1,3%), Palermo (-6,1%) e Bologna (-4,2%).

Bene anche negozi e servizi

L’ondata positiva prende anche il settore terziario-commerciale, che fa rilevare +9,2%, merito soprattutto della performance del mercato del centro e del nord-est del Paese, mentre le nuove formule di lavoro smart si ripercuotono sulle transazioni di uffici e studi privati (-0,3%) soprattutto per effetto del dato negativo, -11,3%, della macro area NordOvest.

I prezzi bassi spingono ad acquistare case più grandi

Si vendono e si comprano principalmente case con metrature comprese tra i 50 e 115 metri quadri, con il 58% delle compravendite che hanno ad oggetto un immobile di queste dimensioni.

Hanno performato bene le metrature oltre i 145 metri quadri, che fanno segnare +7,0% e funzionano soprattutto al Sud, che registra un picco di +11,1% della fascia intermedia compresa tra gli 85 e i 115 metri quadri.

Le compravendite fanno bene al mercato dei mutui

I risultati positivi del mercato degli immobili sono strettamente connessi a quelli rilevati per il mercato dei finanziamenti. Come riportiamo in “Mutui: previsioni per il 2018“, i volumi in valore assoluto dovrebbero attestarsi sulle stesse stime del 2017, che chiude secondo i dati ufficiali sui circa 50 miliardi di euro.

Acquistare un immobile con un mutuo conviene, specialmente se si dispone di una somma di partenza e si riesce a coprire la metà del valore dell’immobile: a queste condizioni e con un loan-to-value minore o uguale al 50% le banche praticano tassi molto bassi, con spread minimi.

Il riscontro della convenienza sul comparatore numero uno in Italia

Hello! Home Fisso ha una rata mensile di 364,64 euro al Tan dell’1,90% e Taeg del 2,01%. Le spese di istruttoria sono di 200,00 euro, quelle di perizia di 300,00 euro. Inoltre per l’erogazione del mutuo è necessaria la presenza di un conto corrente Hello bank! di pari intestazione.

Spesa ancora più bassa se si opta per il tasso variabile. IWBank propone Mutuo a Tasso VariabileSemprelight con una rata di 312,54 euro al Tan dello 0,80% e Taeg 0,95%. Le spese di istruttoria sono di 312,54 euro, quelle di perizia zero, così come le spese di gestione del finanziamento. Il mutuo finanzia un importo massimo pari all’80% del minore tra il valore di perizia dell’immobile e l’importo di compravendita dichiarato in atto, per gli edifici appartenenti alle classi energetiche A e B, e fino al 70% del valore dell’immobile per gli edifici appartenenti a classi energetiche diverse da A e B.

Storia di quattro acquirenti che hanno risparmiato, scegliendo a chi rivolgersi..

Come quattro acquirenti che hanno scelto di affidarsi ad un solo agente immobiliare ed  hanno risparmiato.

Se si dice che tre indizi siano una prova, quattro debbono essere almeno prese in considerazione nel suffragare una tesi. Su un mio post su facebook ho ricevuto un interessante appunto di un collega,  che poi mi è stato di ausilio e stimolo per scrivere questo breve resoconto.

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