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ELEZIONI POLITICHE 2022 – I PROGRAMMI DEI PARTITI ITALIANI SUI TEMI IMMOBILIARI

Ogni volta che si svolge un’elezione importante, come quella per eleggere le nuove camere del 25 settembre 2022, assistiamo a un raffreddamento della domanda e dell’offerta nelle settimane che precedono il voto.

In Italia, il settore immobiliare è sempre un tema caldo durante le elezioni politiche.

I partiti presentano nuovi programmi o apportano modifiche a quelli esistenti che possono avere un forte impatto sui prezzi, sulla disponibilità e sullo sviluppo degli immobili.

Perchè l’elezione potrebbe avere un impatto sul mercato immobiliare?

Questo tipo di problemi rende fondamentale, per chiunque possieda o sia interessato all’acquisto di una proprietà, prestare attenzione a ciò che i politici dicono e fanno durante la stagione elettorale.

E proprio per questo si assiste ad una sorta di congelamento, in cui rallentano simultaneamente domanda e offerta (meno chiamate, meno appuntamenti, meno incarichi) nell’attesa di avere chiarezza.

Conscio di questo ho scelto di approfondire il tema andando a leggere cosa prevedono i programmi di governo dei partiti in Italia sulle tematiche legate alla casa.

Ho cercato un sunto ma non l’ho trovato, quindi ho pensato di farlo io e condividerlo con voi.

I temi sono molti e, premesso che praticamente in tutti i programmi non ci sono riferimenti chiari ai costi di quanto proposto e come ottenerli, voglio condividere con Voi, programma per programma, i punti che più mi hanno colpito e che potrebbe impattare significativamente sul mercato immobiliare.

Questa non vuole essere una guida completa ed esaustiva, ma solo un momento di condivisione, che non contiene nessuna indicazione di voto e non è a fini propagandistici.

Sarà divertente, salito al governo qualcuno di loro, andare a verificare tra qualche mese l’effettiva attuazione di quanto promesso e i relativi effetti.

Inoltre, se trovate qualcosa che desta maggiormente la vostra attenzione nei programmi elettorali, che allego qui nella descrizione, segnalatemelo e se vi va ne parliamo nei commenti.

Breve guida sulle promesse elettorali dei partiti per il mercato immobiliare

Ho preso in considerazione i partiti principali secondo le ultime rilevazioni disponibili, ammetto che voluto dedicare attenzione solo a quei programmi che personalmente, ritenevo avessero una qualche possibilità di venire attuati.

Alleanza Verdi e Sinistra

Qui il programma elettorale dell’Alleanza verdi e sinistra

Mi ha colpito il riferimento esplicito all’elettrificazione delle abitazioni, prevedono infatti, cito: ” Un piano per l’eliminazione dei combustibili fossili dalle abitazioni mediante energie rinnovabili, efficienza energetica, pompe di calore e ogni altro processo che porti all’elettrificazione completa delle abitazioni, incluso il superamento delle deroghe per l’impiego di gasolio nel riscaldamento domestico

Curioso, a mio modo di vedere, come colleghino il problema della solitudine e dell’isolamento sociale e quello dell’emergenza abitativa per gli affitti.

Propongono come soluzione ” contrastare la solitudine favorendo la socializzazione e l’aggregazione, offrendo risposte ad una fascia consistente di persone autosufficienti disponibili ad accogliere e a vivere in compagnia. Azioni da promuovere e/o incentivare: coabitazione giovani-anziani, in particolare di studenti fuori sede.

Per il problema del caro affitto, si pensa inoltre, di nuovo cito dal programma: ” proponiamo che ai Comuni sia data la facoltà di individuare la soglia massima di posti letto destinabili ad affitti brevi, comunque con un limite massimo pari al 20% della popolazione residente”.

Ancora, sul problema della mancanza di case, propone che “Vadano rifinanziati i fondi destinati a contestare gli sfratti per morosità involontaria” .

E anche che venga “creato un fondo per l’acquisizione degli immobili posti a garanzia di crediti deteriorati nel sistema bancario, al prezzo di cessione di questa categoria di NPL che aumenti il patrimonio di edilizia popolare senza aumentare cubatura“.

Qua davvero non ho capito, una volta che acquisto l’immobile pignorato saldando la banca se ci lasciano dentro l’ex proprietario esecutato o no, se qualcuno lo ha capito lo scriva pure.

Azione-Italia Viva

Qui il programma elettorale dell’Azione e Italia Viva

In questo programma elettorale non ci sono molti riferimenti alle tematiche immobiliari.

Forse, quelle più interessanti. sono:

“È necessario aumentare il numero di abitazioni con accesso alla fibra fino a casa, che ad oggi è il 26,8% dei totali accessi internet nel Mezzogiorno” (e qui si ferma).

Riguardo i rischi idrogeologici, purtroppo di estrema attualità, indica: “bisogna rendere obbligatoria l’assicurazione contro i danni da calamità naturali (oggi solo il 2% delle abitazioni ne sono coperte).”

Qui non commento ma vorrei tanto…

Riguardo il problema dei consumi energetici: “È quindi necessario aumentare il numero di case che utilizzano il teleriscaldamento (per una volumetria del 13%), prolungando la rete di 900km entro il 2030”.

Ed inoltre “costruire 250 impianti di teleriscaldamento alimentati con legno cippato nei piccoli Comuni montani”.

Ed ancora ” Occorre infine investire 1,2 miliardi di euro in centrali di biogas”.

E per concludere “realizzare un piano di azione per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico dell’edilizia pubblica”.

Nota a margine, qui dice cosa e a volte quanto costa, non ho capito come troveranno le somme, ma è un problema mio.

Forza Italia

Qui il programma elettorale di Forza Italia

Si parte con “Nessuna imposta patrimoniale su casa e risparmi” per passare a “introduzione di una tassazione unica per l’acquisto prima casa al 2%”.

Segnalano inoltre “eliminazione dell’IMU per gli immobili occupati o inagibili.” e anche “estensione della cedolare secca anche a immobili non abitativi”.

Alcune di queste proposte non è la prima volta che le sentiamo e anche qui non ho capito chiaramente dove si trovino le coperture economiche per portare avanti queste promesse elettorali.

Lega

Qui il programma elettorale della Lega

Nel loro programma mi ha incuriosito “Agevolare il trattamento dei mutui riducendo i requisiti prudenziali applicati se viene impegnato del capitale sostanziale … proposta di riduzione dei requisiti di capitale se adottata potrà permettere alle banche di abbassare sensibilmente i tassi sui mutui residenziali”.

Ora, come possano accettarlo le banche o come si possa decidere unilateralmente di far abbassare i tassi di interesse, legati ad altri elementi, non l’ho capito, ma forse devo rileggere il programma!

Sul Superbonus dicono: “Si prevede un intervento sulla misura del Superbonus che garantisca garanzie per l’accesso all’all’agevolazione fiscale per tutti i soggetti che hanno già maturato il diritto. Rendere il Superbonus più coerente e applicabile“.

La proposta è quindi di togliere il vincolo del sal al 30% per le villette e mantenere il bonus nei prossimi anni, seppur a percentuali minori , infatti dice che ” Occorre ridurre l’elevato incentivo fiscale (introducendo il contrasto di interesse) per responsabilizzare maggiormente il proprietario di casa a concorrere alla scelta di imprese migliori”

Sul tema emergenza abitativa entrano LIEVEMENTE IN ANTITESI con la Sinistra e i Verdi proponendo “l’impignorabilità della prima casa e l’immediato sgombero delle case occupate, fornendo tutela ai proprietari di immobili“.

Infine per l’IMU parlano di un ridimensionamento.

Tanti temi anche qui, ma comunque non ho trovato cenni al reperimento dei fondi.

Movimento 5 Stelle

Qui il programma elettorale del Movimento 5 Stelle

Che si desse particolarmente risalto al Superbonus era abbastanza chiaro, difatti, a tal proposito, il programma recita: “continuare a puntare sui bonus edilizi esistenti, fra cui il Superbonus 110%, e intendiamo lanciare un Piano strategico industriale di stabilizzazione delle agevolazioni dei bonus edilizi che premi chi più efficienta energeticamente il proprio edificio, i meno abbienti e chi prioritariamente migliora la struttura del fabbricato”.

In questo caso quindi addirittura un’estensione del Superbonus rispetto quanto visto fino ad ora, con l’eliminazione del vincolo del sal 30% per le villette.

Riguardo gli immobili pignorati, cito “Affitto salva casa (cartolarizzazioni sociali): Consentire alle persone sovra indebitate con la casa all’asta oggetto di procedure esecutive, di rimanere in affitto nella propria abitazione con la possibilità in futuro di poterla riacquistare

Sui mutui giovani si propone “Mutuo e affitto con riscatto per acquisto prima casa” ovvero “La proposta consente a chi ha bisogno, in accordo con la banca erogante e con il venditore dell’immobile, di utilizzare l’immobile fin da subito attraverso una locazione, erogare il 20% del prezzo dell’immobile tramite la corresponsione del canone d’affitto e riscattare l’immobile tramite mutuo ipotecario per la restante parte” citando il modello britannico.

Se ho capito bene, questa iniziativa potrebbe funzionare solo se l’immobile fosse difficilmente vendibile o venduto a un prezzo maggiore rispetto quello di mercato.

O ancora se questo attivasse una serie di incentivi fiscali per il venditore, altrimenti lo vedo solo un buon compromesso per gli inquilini che acquistano casa dal proprietario di casa che abitano, e che potrebbero occupare ancora per molti anni secondo contratto (il proprietario venderebbe comunque l’immobile occupato a un prezzo minore rispetto quello di mercato da libero).

Partito Democratico

Qui il programma elettorale del Partito Democratico

Balza agli occhi ” realizzeremo 500.000 alloggi popolari nei prossimi 10 anni” attraverso la “rigenerazione urbana“.

In merito all’emergenza abitativa per i giovani, si prevede “una dotazione di 10.000 euro, erogata al compimento dei 18 anni sulla base dell’ISEE familiare, per coprire le spese relative alla casa, all’istruzione e all’avvio di un’attività lavorativa“.

Quindi un incentivo che ammortizzi parte dei costi iniziali per i neomaggiorenni.

Ed inoltre “Aiuteremo le ragazze e i ragazzi a uscire di casa, potenziando il Fondo di garanzia mutui per la prima casa e introducendo un contributo affitti di 2.000 € per studenti e lavoratori (Under 35) in base al reddito.”

Qui rimane il dubbio, personalmente, sugli ostacoli che banche e proprietari possono avere al di là dell’incentivo, se non c’è stabilità lavorativa.

Sui bonus edilizi in vigore non ho trovato traccia in alcun punto, ma potrei sbagliare.

Fratelli d’Italia

Qui il programma elettorale di Fratelli d’Italia

Troviamo invece riferimenti ai Bonus Edilizi nell’ultimo partito che prendiamo in considerazione.

Il loro programma elettorale indica: “Bonus edilizi: salvaguardia delle situazioni in essere e riordino e armonizzazione degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati

Ancora per l’emergenza abitativa dei giovani “Destinare maggiori risorse al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie di lavoratori precari

E riguardo tasse e pignoramenti:

No a nuove tasse sulla prima casa e zero tasse sui primi 100mila euro per l’acquisto della prima casa. La dimora della famiglia deve essere un bene non aggredibile: impignorabilità della prima casa, salvo i casi di mancato pagamento del mutuo ipotecario, e a patto di essere in regola con gli obblighi condominiali. Tutela della proprietà privata e sgombero immediato delle occupazioni senza titolo“.

Qui troviamo alcuni punti già trattati dalla Lega, con alcune differenze.

Mi incuriosisce molto il punto in cui scrivono ” agevolazioni fiscali per i percettori di redditi di pensione e per gli over 65 che sostengono oneri in favore di parenti under 36, diretti e indiretti, per spese (…) tra cui anche quelle per l’acquisto della prima casa“.

Questa mi sembra originale ma anche qui nessun cenno alle eventuali coperture.

In conclusione

Ho saltato alcuni elementi a volte ripetuti, citati magari nel programma elettorale di un solo partito ma riconducibili all’intera coalizione (vedi cedolare secca sui commerciali e l’accordo quadro di governo del centro destra).

Questa non vuole essere una guida definitiva sui programmi elettorali ma solo fornire degli spunti di riflessione e la possibilità per chi, come me, è interessato al settore immobiliare ma non ha tempo o voglia di leggersi tutti i programmi, di avere una sintesi dei punti di interesse per il settore.

Come ho specificato più volte molto spesso mancano indicazioni sulle coperture, e non voglio entrare nel merito ma di certo con questo elenco io mi sono fatto un’idea del contesto generale, e avevo piacere di condividerlo.

Ma proprio perchè mi piace pensare al canale youtube come a una comunità che si aiuta e sostiene, se avete trovato altri spunti interessanti vi invito a farmeli presenti nei commenti, qui sul blog o sotto il video che trovate su Youtube.

Dopo le elezioni, verificheremo insieme se quanto promesso per il settore immobiliare verrà applicato, o sarà applicabile.

Il mercato immobiliare di quest’anno

Ciao sono Massimo Onofri agente immobiliare e ti presento la nuova puntata di “Un pò presto” rubrica di pillole immobiliari mattutina, nel caso in cui non avessi voglia di vedere il video ti riporto di seguito il contenuto.

Buona Lettura!

Cosa aspettarci da il mercato immobiliare nel 2022?

Il 2021 che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno molto importante per il mercato immobiliare ma questo 2022 che stiamo vivendo, abbiamo cominciato da poco, come sarà nel settore della compravendita degli immobili? Dobbiamo essere ottimisti o pessimisti?

Il 2021 è stato un anno molto importante con un numero di compravendite che si è attestato intorno alle 700 mila, quindi numeri molto superiori addirittura quelli pre-crisi covid-19, quindi prima dell’inizio della pandemia, addirittura si prevede che questo 2022 possa arrivare a superare quelli che erano i numeri ottenuti nel 2007 quindi prima dell’inizio della crisi dei mutui subprime.

Quindi dovremmo essere ottimisti? Io dico sì ma con prudenza.

Se andiamo ad analizzare i dati nella loro interezza e cerchiamo di dare una proiezione dobbiamo innanzitutto dire che sta cambiando in maniera repentina la domanda e quindi la richiesta si sta facendo molto esigente e, se è vero che l’anno scorso abbiamo avuto 700 mila compravendite, è vero pure che 700 mila immobili sono stati tolti dal mercato, ce ne saranno altrettanti, ma la qualità di questi immobili probabilmente sarà diversa.

Andando ad analizzare i trend del mercato immobiliare cominciamo ad avere il segno più accentuato in alcune realtà, per esempio a Milano piuttosto che Bologna, e addirittura il segno meno in alcune grandi città come Firenze e Napoli, mentre Roma è sostanzialmente stabile.

Questo che cosa vuol dire? Appunto che la domanda sta cambiando, sta diventando più esigente e ci sono delle priorità che prima venivano magari messe in secondo piano, il concetto di città in 15 minuti, andate a vedere ho fatto un video in tal proposito, diventerà sempre più importante.

Cosa dobbiamo tenere in considerazione se vogliamo comprare o vendere casa?

Probabilmente tutta una serie di servizi collegati all’universo dell’abitazione che si acquista diventano fondamentali, e qui si giocherà la partita tra un immobile e l’altro, è un elemento che dobbiamo tenere in considerazione.

Non solo, ci sono sicuramente gli incentivi sulle ristrutturazioni e vari “bonus” ed “eco bonus” da considerare, ma come potranno andare ad incidere? Probabilmente in prezzi più alti per immobili che si troveranno condizioni migliori sia come stabile che come unità immobiliare.

Però anche qua, se devo darvi una analisi rispetto ai dati che abbiamo in real time (e probabilmente siamo gli unici ad averlo) grazie alla rete di collaborazione di cui faccio parte, che analizza i dati in tempo reale e quindi non successivamente a quando arriveranno i rogiti, stiamo avendo una tempistica sempre più ridotta per la proposta d’acquisto, per immobili di qualità elevata, e stiamo assistendo quindi una contrazione dei tempi medi di permanenza sul mercato.

Però questo potrebbe andare a generare un meccanismo che già abbiamo visto altre volte nel mercato immobiliare e quindi una pretesa maggiore di richieste di prezzo da parte dei venditori, che potrebbe non andare più a impattare sulla reale sul reale valore di mercato, quindi i proprietari potrebbero cominciare a chiedere un valore più alto di quello che effettivamente, il loro immobile, riesce a valere ed ottenere dal mercato.

Questo potrebbe portare a uno stallo in alcune zone d’Italia, e sicuramente in alcune zone di Roma, che dovrebbe cristallizzare i prezzi e portare a quella contrazione che se non è una bolla vera e propria potrebbe però congelare per un momento il mercato.

Quindi cosa fare se vuoi comprare casa?

C’è sicuramente da stare molto attenti quando andate a fare un acquisto, godendo ancora delle agevolazioni e dei vantaggi che abbiamo con dei mutui a tassi di interesse effettivamente ancora estremamente concorrenziale, e che dovrebbero rimanere tali almeno per i primi sei mesi del 2022, dobbiamo comunque fare acquisti in maniera prudenziale, quindi ribadisco dobbiamo essere ottimisti ma anche prudenti, perché potremmo andare ad acquistare un appartamento che è arrivato al suo picco massimo o forse addirittura superato il suo valore di mercato in questo momento.

Dobbiamo stare molto attenti, quindi abbiamo bisogno di una consulenza e di un’azione e importante, che tenga presente di tutte le nostre motivazioni.

Se state vendendo (se vuoi vendere casa velocemente leggi qui come fare) il consiglio è quello di andare a cercare di capire, nella maniera più asettica e distaccata possibile, quale è il valore dell’immobile, andando a prendere i punti di riferimento, andando a consultarmi con chi fa questo lavoro tutti i giorni, cercando un vostro consulente di fiducia, perché mettere l’immobile ad un prezzo più alto non comporta una certezza di chiusura della compravendita in tempi accettabili o addirittura al prezzo che effettivamente potrebbe valere.

L’ho detto mille volte, il rischio quando ci mette un appartamento fuori prezzo in vendita, è quello che alla fine si realizzi addirittura meno di quello che si poteva realizzare mettendolo sul mercato ad un prezzo reale e ottenibile per tutta una serie di motivi.

Ribadisco ancora, in conclusione, sarà molto importante cercare di capire, zona per zona, là dove siete interessati ad acquistare o a vendere, quelle che saranno le tendenze e le proiezioni della domanda, quindi che tipo di richiesta avrebbe e che tipo di situazione, anche infrastrutturale ( che diventerà sempre più importante ) ha a disposizione la zona dell’immobile che state cercando o vendendo, perché con questo è riuscito a collocarvi, secondo me, con la proiezione giuste per poterlo mettere in vendita o cercare di acquistare al prezzo più corretto.

Spero che sia stato chiaro, quindi questo è un anno molto importante, che salvo situazioni che ancora non possiamo prendere in considerazione perché non si sono verificate, dovrebbe andare in questo modo, quindi con il numero di compravendite che aumentano, ma con l’inizio della cristallizzazione dei prezzi in alcune zone.

Vedremo un pò se andrà così, come si dice le previsioni vengono fatte anche per essere smentite, ma bisogna provare a mettere a disposizione quelle che sono le nostre sensazioni.

Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, se volete ci sono sempre i soliti riferimenti per potermi contattare e farmi richieste, rispondo privatamente se riesco o se posso attraverso i mezzi pubblici e vi do appuntamento alla prossima puntata di “un po’ presto”.

Perche’ non riesco a vendere casa

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che non riescono a concludere la vendita del proprio appartamento, che stanno gestendo da soli come privati. Magari avete messo un bell’annuncio in primo piano attraverso delle agenzie ma non state comunque ottenendo il risultato voluto.

5 ragioni per cui non riesci a vendere casa.

Scopriamo alcune possibili ragioni alle difficoltà incontrate nella vostra vendita:

  1. Siete fuori mercato / non c’è richiesta. La “non richiesta” è il caso più raro tra i due poiché colpisce solo alcune zone estremamente depresse dal punto di vista commerciale, magari per un abbattimento della situazione socio-lavorativa di quel contesto oppure dello spopolamento in corso. Molto più spesso si potrebbe semplicemente essere fuori mercato, ossia con una collocazione commerciale errata  a un prezzo completamente sbagliato.

  2. Siete emotivamente coinvolti. Visto che state vendendo da soli, la promozione commerciale è un aspetto molto importante che potrebbe coinvolgervi emotivamente, finendo per incidere in modo negativo durante gli appuntamenti. Purtroppo non è semplice gestire persone che entrano nella propria casa esprimendo talvolta delle obiezioni sul nostro appartamento, che abbiamo vissuto con amore e che rappresenta una fase importante della nostra vita. Non si tratta di un mero aspetto culturale: di fatto si può avere una grandissima preparazione ma avere un livello di coinvolgimento tale da non gestire correttamente le fasi degli appuntamenti.

  3. Non riuscite a gestire efficacemente l’agenda. Magari, a causa del vostro lavoro, potete rispondere ad e-mail e telefono solo in determinate fasce orarie. Con la velocità delle informazioni che oggi ci passano davanti qualcosa potrebbe sfuggirci e potrebbe capitare di perdere  delle opportunità.

  4. Non utilizzate gli adeguati strumenti di marketing. Non è semplice pubblicare un annuncio: alle spalle ci sono una storia, un’attività di promozione, un cartello che segnali la vendita. Magari stiamo sbagliando qualcosa nell’annuncio, magari stiamo dimenticando un valore fondamentale oppure stiamo dando risalto ad un elemento in maniera errata tanto da fuorviare alcuni potenziali clienti. Sono errori in cui si può incappare quando non si è abituati a gestire la vendita tutti i giorni sul campo.

  5. Non conosci la situazione dei tuoi competitor. Ossia la situazione di immobili simili al tuo per posizione e caratteristiche, che si trovano al momento sul mercato immobiliare.

Ti riconosci in uno di questi aspetti? Contattami, sarò felice di consigliarti su come risolvere alcune dinamiche sbagliate.

Agenzie immobiliari online

A qualche anno dall’ingresso nel mercato immobiliare, a che punto siamo? Da un’analisi rapida effettuata prendendo per riferimento i vari siti proprietari delle principali agenzie immobiliari online, il quadro che ne emerge è quello di una periferica incidenza delle stesse nel mercato, con poco più di 2000 immobili in vendita al 15 gennaio 2021 di cui oltre 1300 concentrati nelle prime due.

https://www.datawrapper.de/_/237jP/

UN MODELLO CHE NON E’ DESTINATO A CRESCERE?

Numeri che possono sembrare irrilevanti a fronte del parco immobili in vendita complessivamente nel paese, che superano abbondantemente il milione di unità, ma rappresentano comunque una realtà a cui parte dei venditori si sta rivolgendo (numeri così bassi fanno presumere siano reali e non “gonfiati”.

E numeri che comunque, uniti al dato di almeno due realtà similari a quelle elencate che hanno già chiuso i battenti pur avendo esordito in pompa magna, possono darci un’indicazione:

Il modello è un modello che può essere percorribile abbattendo fortemente molti costi di gestione, ma che avrà necessità di una rete di persone (agenti?) sul territorio, come ribadisce l’indirizzo delle prime due proptech di questa rapida indagine, ribadendo l’efficacia e l’efficienza delle capacità umane nell’attività negoziale nelle compravendite.

Ci sarà e si rafforzerà una quota di utenti interessata a usufruire dei servizi low cost di alcuni player, ma la lotta tra questi, partendo da costi molto bassa, finirà per agevolare l’accentramento della richiesta su una o due realtà al massimo, che grazie a numeri sufficienti potrà generare ricavi.

Agenzie immobiliari online

Se il modello vincente sarà quello che affiancherà le persone sul territorio, la realtà che potrebbe subire un’erosione perdendo affiliati è quella dei franchising, a cui potrebbero alcune proptech guardare con interesse per attingere a forza lavoro, da disporre sul territorio per sviluppare la forma “ibrida” che sembra quella più performante.

La partita è solo all’inizio.

Mettere casa in vendita durante il periodo di Natale

Ci sono pareri discordanti e qui ti scrivo quella che è esperienza personale e quelli che sono i miei consigli se stai  pensando di vendere in questo periodo, con una particolare attenzione al momento specifico che stiamo vivendo con

tutto quello che ne consegue. “Vendere casa durante le vacanze natalizie” è uno dei temi ricorrenti sul sul web e non solo In tantissimi, tra  agenti immobiliari ed esperti del settore si pronunciano  sulla convenienza o meno di mettere in vendita il proprio immobile durante le feste.

Non voglio creare suspense: per me è un netto sì!

Il motivo legato alla stretta attualità: il dpcm.

sarà un natale molto diverso, e molto più stanziale

il primo punto dei cinque che affronto è legato alla stretta attualità ed è inerente all’attuale dpcm, l’ultimo dei tanti con cui   abbiamo imparato a  convivere oramai da qualche tempo.

Questo in vigore prevede che, a differenza di quello che succedeva in regime di “normalità natalizia”, ci sarà molta più difficoltà negli spostamenti inerenti alle case d’origine,  dai propri familiari e agli spostamenti verso luoghi di vacanza o seconde case.

Impianti da sci chiusi, alberghi che  non potranno organizzare veglioni, cenoni e quant’altro. E’ facilissimo prevedere che quindi ci sia, a differenza degli altri anni,  un numero più alto di persone che rimarranno nelle proprie città, e molte di queste avranno l’immutata esigenza  di comprare casa. Unito a qualche giorno di ferie che magari ci sarà lo stesso, ci  sarà quindi più facilità a muoversi per poter visionare immobili e più tempo per valutare con i propri cari l’eventuale acquisto.

Ecco, questo non è un elemento da tenere in  secondo piano è forse l’elemento cardine su cui basarsi per scegliere di mettere  in vendita l’appartamento in questo periodo, sapendo che avremo comunque clienti presenti e motivati.

C’è quindi questa componente del tempo che si aggiunge alla motivazione oggettiva anche quest’anno rende ancora più appetibile mettere in vendita l’appartamento sotto le festività.

il futuro economico e finanziario

cosa succederà all’economia del paese nei prossimi mesi?

Altro elemento legato all’attualità è che oggi sfruttiamo ancora tutta una serie di ammortizzatori sociali e interventi che hanno cristallizzato la situazione di aziende e dipendenti, e per quanto un po’ più lentamente, le banche continuano ad erogare mutui, magari attendendo la fine della cassa integrazione per chi si è ritrovato a subirla prima di procedere alla stipula dell’atto.

Il futuro, a livello economico e finanziario è al momento una mera ipotesi, passibile di variazione visti i mille fattori che intervengono, che non si può escludere una flessione dei prezzi e una maggiore difficoltà all’accesso al credito.

Basterebbero queste “new entry” per doverti convincere che, se hai intenzione di vendere casa, conviene farlo ora.

i motivi “classici”

se dicembre ha sempre dato grandi soddisfazioni a chi ha messo in vendita casa in quel mese, ci sarà un motivo…

Restano poi tutti i motivi validi ogni anno:

Quello dell’atmosfera e dell’aria che si respira in una  casa presentata con un minimo di presentazione natalizia che aiuta e ben dispone (non parliamo di uno home staging natalizio che sarebbe un’operazione più complicata di cui magari si occuperà l’architetto Federica La Marra sul suo blog con la sua professionalità).

Ricorda però che  negli appuntamenti, ti assicuro, la componente psicologica non va mai scartata e si interseca con le altre  attività di compravendita.

Altro elemento da tenere in considerazione è il fatto che c’è sicuramente  meno concorrenza perché qualcuno sta  soprassedendo seguendo il luogo comune per cui non conviene vendere casa  sotto natale.

Numeri alla mano si contraddice questa credenza ma a te conviene si mantenga:

meno  concorrenza vuol dire più possibilità di  essere visti e visionabili e anche non essere vittima della maggiore immissione di immobili in vendita  che ci sarà da metà gennaio. Ricorda che di fatto la legge della domanda e dell’offerta vige sempre!

Altro  elemento è quello della qualità degli appuntamenti che si fanno perché,come capita durante le vacanze estive le vacanze estive , gli appuntamenti che si fanno sono comunque di maggiore qualità, le persone si muovono durante quel periodo comunque se hanno una motivazione forte e quindi sarà più facile evitare quello che possiamo definire il turista immobiliare.

Qui mi fermo con l’analisi ma spero di averti spiegato perché ora è il momento di mettere in vendita il tuo appartamento.

Credi anche tu sia un buon momento?

allora datti da fare!

Non vorrei sembrare inopportuno, ma di lavoro faccio l’agente immobiliare quindi, se vuoi farlo a Roma e provincia e vuoi vivere questa avventura meravigliosa con me ne sarò entusiasta, dovrai solo contattarmi a qualsiasi contatto di quelli presenti tu voglia.

E se ti va di essere aggiornato sulle novità del mercato immobiliare, iscriviti al mio canale youtube!

Pressapochismo e agenti immobiliari

Parliamo oggi della percezione dell’agente immobiliare nel nostro Paese.

Se è vero che spesso all’estero la figura dell’agente immobiliare viene vista come di successo, preparata e professionale… dobbiamo constatare che al momento, in Italia, ne abbiamo una percezione assai differente.

Un esempio?
Carlo verdone agente immobiliare

https://www.youtube.com/watch?v=WXrj5olj0Tw

Vero è che la nostra figura deve essere a conoscenza di tantissimi elementi, ma il pressapochismo e la superficialità contraddistinguono una parte della nostra categoria. I discorsi (e alcune risposte) spesso restano generali, caratterizzati da “pressapoco” e “circa”: i metri quadrati, le spese di condominio, il tipo di riscaldamento, il tetto, la presenza di lavori straordinari…

Ciò non favorisce la scelta, da parte degli utenti, di rivolgersi a un agente immobiliare.

Pressapochismo e agenti immobiliari

Pressapochismo e agenti immobiliari: qual è il mio consiglio?

Non voglio scomodare Socrate con il suo “so di non sapere” e la  “docta ignorantia” , ma Fidatevi di chi a volte dice “non lo so” perché questa è oggi la realtà del mercato immobiliare italiano. Non sempre si possono avere tutte le informazioni necessarie: per tempistiche di immissione sul mercato, per amministratori un po’ reticenti a dare informazioni, per tempi burocratici da parte degli uffici comunali e non solo. È molto meglio rispondere serenamente “non lo so” ed informarsi nel momento in cui è possibile per dare informazione esatte al cliente che essere pressapochisti. Così come è corretto che ognuno faccia il proprio lavoro e che quindi l’agente immobiliare si interfacci con tecnici e professionisti deputati a fornire informazioni ed obbligati a rispondere dei dati forniti. L’aspetto fondamentale dell’agente immobiliare è invece il lato negoziale e di revisione delle informazioni raccolte.

Iniziamo quindi a selezionare i nuovi agenti immobiliari anche in base alla capacità di dire un “non lo so” piuttosto che sostituire, con pressapochismo, la risposta che potrebbe arrivare (certa e precisa) da un tecnico preposto alla verifica degli aspetti legali o strutturali

Case, il lockdown ha fatto salire i prezzi?

Oggi affrontiamo il tema del settore immobiliare e del rapporto con le notizie diffuse dai media mainstream, che spesso fuorvianti a chi è adentro il settore. Nello specifico, andiamo a vedere il mercato immobiliare in apparente risalita dopo il lockdown.

Prendiamo un articolo del 1° luglio il cui una parte del titolo recitava “il lockdown non ha scalfito il mattone: prezzi su dell’1,4% nel II trimestre”. Di primo acchito si ha l’impressione che ad aumentare sia stato il prezzo di compravendita, vero?

Case, il lockdown ha fatto salire i prezzi?

L’articolo ci spiega poi meglio la situazione, che si rivela un po’ diversa da quella che poteva apparire dal solo titolo. Si afferma sì che il prezzo medio richiesto per l’usato – nel 2° trimestre dell’anno –  è stato 1.722 euro al metro quadrato, ma ci si ricorda anche che durante i precedenti mesi di pandemia abbiamo visto parte dell’offerta ritirarsi dal mercato e parte del prodotto in vendita andare verso l’affitto.

Non si tratta quindi di una vera e propria impennata dei prezzi ma dell’aumento della richiesta comparata a un trimestre precedente di grandissima pressione e ad una ripartenza con un minor stock di abitazioni sul mercato.

L’andamento dei prezzi è in parte attribuibile a un livello molto più basso di proprietà immesse sul mercato nel corso degli ultimi tre mesi. Col Paese in piena chiusura abbiamo visto parte dell’offerta ritirarsi dal mercato e parte del prodotto in vendita andare verso l’affitto. Dal 4 maggio i potenziali acquirenti si sono riaffacciati sul mercato con un approccio attendista orientato alla negoziazione. Tutto fa pensare a un periodo di transizione, con compravendite a rilento, verso una nuova fase che probabilmente vedrà un aumento dello stock disponibile e un calo dei prezzi nella seconda parte dell’anno […]” (https://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2020/07/01/147746-case-il-lockdown-non-ha-scalfito-il-mattone-prezzi-su-dell1-4-nel-ii-trim-scopri )

Vi consiglio di continuare a leggere con molta attenzione le notizie senza fermarvi ad un titolo che può essere ingannevole.  E’ probabile pensare che alcuni dei venditori(soprattutto quelli che hanno spazi esterni) abbiano la pretesa  di partire con prezzi ancora più alti rispetto a prima ma assistiamo per lo più a una forte propensione alla negoziazione. Se volete vedere come sta andando in questo momento il mercato immobiliare probabilmente la fonte più autorevole è quella degli agenti immobiliari che riescono ad aggregare insieme i dati.

L’acquirente sta vivendo in maniera molto razionale e ponderata l’attuale mercato immobiliare e non è detto che accetti a cuor leggero che si chieda un po’ di più per determinati appartamenti. Al contempo gli immobili che stanno ottenendo una collocazione ideale nel mercato con tempi di vendita relativamente brevi sono quelli che hanno magari fatto un adeguamento del prezzo verso il basso, in partenza.

Facendo riferimento a una banalissima legge di incrocio tra domanda e offerta, se alcuni appartamenti salgono di prezzo ad apparire concorrenziali saranno gli immobili che hanno abbassato di pochi punti percentuali il prezzo fissato all’inizio del primo trimestre 2020.

Ripeto, anche e soprattutto nel settore immobiliare, andate sempre oltre il titolo.

Legge Di Bilancio 2020

La Manovra finanziaria 2020 contiene, tra le altre, alcune misure specificatamente dedicate al settore immobiliare.

I principali bonus sono stati confermati, mentre ci apprestiamo ad “accogliere” la nuova imu.

Di seguito un veloce riepilogo delle più importanti novità contenute nella legge che riguardano le Vostre abitazioni:

Il Bonus ristrutturazioni viene confermato:

ne saranno oggetti gli interventi di:

  • Manutenzione straordinaria (ad esempio, installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento di servizi igenici, sostituzione di infissi, rifacimento di scale e rampe, recinzione dell’area privata, interventi finalizzati al risparmio energetico)
  •  Ristrutturazione edilizia (demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria dell’immobile preesistente, modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone, aperture di nuove porte e finestre, costruzione dei servizi igenici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti)

  • Restauro e risanamento conservativo (Si tratta di interventi mirati all’eliminazione e alle prevenzione di situazioni di degrado, adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, aperture di finestre per residenze di aerazione dei locali)
  • Non sono ammessi alle detrazioni gli interventi di manutenzione ordinaria, a meno che non si tratti di lavori condominiali. Per manutenzione ordinaria si intendono gli interventi quali le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, la sostituzione dei pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, la verniciatura delle porte del garage.

Il bonus ristrutturazioni riguarda sia la prima che le seconda casa e comprende le spese effettuate per la messa a nuovo di ogni ambiente della casa come la ristrutturazione del bagno.  Per la ristrutturazione della facciata della propria casa, è invece possibile usufruire del nuovo bonus facciate 2020, che comprende una detrazione del 90%.

Bonus Mobili:

Come indicato dall’agenzia delle entrate nella sua guida

Si può usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione

Nella guida viene specificato anche come ottenere il bonus.

si specifica che ” Per avere l’agevolazione è indispensabile, quindi, realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione), sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali” ma che vale poi anche per l’arredo di immobile diverso da quello oggetto dell’intervento. Inoltre si estende il bonus alle parti condominiali.

Bonus Facciate:

commi 220 e 221 dell’articolo 1 della Legge prevedono che

219. Per le spese documentate, sostenute nell'anno  2020,  relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o  tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro  della  facciata  esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B ai  sensi  del  decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444,  spetta  una detrazione dall'imposta lorda pari al 90 per cento. 

Dieci quote annuali di importi costanti, a partire da quello dell’intervento. Così viene detratta la somma.

Plusvalenza:

Nel caso di rivendita di immobile entro i cinque anni dall’acquisto e ove non si sia mantenuta la residenza per un periodo pari alla metà del tempo tra acquisto e rivendita più un giorno dell’intestatario o parente in linea retta, sulla differenza di prezzo la plusvalenza sale dal 20 al 26%

Bisogna prestare quindi molta attenzione a questo passaggio, laddove si decida di rivendere nel quinquennio.

Queste le novità più importanti, assieme all’unificazione tra imu e tasi che mantiene l’esenzione per la prima casa già prevista per le due imposte.

Per ora mi fermo qui ma resto a disposizione per ogni informazione e se volete una rapida consulenza contattatemi anche via whatsapp cliccando qui.

Storia di quattro acquirenti che hanno risparmiato, scegliendo a chi rivolgersi..

Come quattro acquirenti che hanno scelto di affidarsi ad un solo agente immobiliare ed  hanno risparmiato.

Se si dice che tre indizi siano una prova, quattro debbono essere almeno prese in considerazione nel suffragare una tesi. Su un mio post su facebook ho ricevuto un interessante appunto di un collega,  che poi mi è stato di ausilio e stimolo per scrivere questo breve resoconto.

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