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Come Ottenere un Mutuo Immobiliare a Roma: Guida Passo-Passo

Acquistare casa a Roma è un sogno per molti, ma spesso ci si scontra con l’ostacolo del finanziamento.

Il mutuo bancario per l’acquisto dell’immobile rappresenta la soluzione più diffusa per realizzare il proprio desiderio, ma il processo per ottenerlo può sembrare complesso e le banche non sempre sono disponibili a spiegare passo passo cosa bisogna fare per ottenere il mutuo.

Da anni mi occupo di compravendita immobiliare, principalmente sul mercato romano, e di richieste e di annullamenti ne ho visti passare tanti.

Per questo motivo ho deciso di mettere insieme questa breve guida su come effettuare la richiesta di mutuo spiegando i passaggi necessari per ottenere il finanziamento desiderato con serenità e sicurezza.

1. Valutazione della fattibilità:

Il primo passo fondamentale è valutare la propria capacità di rimborso. Analizza le tue entrate fisse, le spese mensili che sostieni, eventuali finanziamenti in corso e il tuo patrimonio, per determinare l’importo massimo che potresti richiedere.

Se hai altri finanziamenti in corso, magari un prestito per l’acquisto di un motorino o di una macchina, valuta la possibilità che l’istituto bancario a cui ti rivolgerai possa chiederti di estinguere quel finanziamento prima di erogarti il mutuo per l’acquisto di casa.

2. Confronto delle offerte:

Il mercato dei mutui offre diverse proposte da parte di banche e istituti di credito in continua evoluzione.

Confrontare le diverse offerte presenti sul mercato, tenendo conto di parametri come i tassi d’interesse, le spese accessorie, la durata del mutuo e le condizioni di flessibilità.

Se non sai come fare rivolgiti ad un consulente mutui che possa supportarti nella ricerca del giusto finanziamento.

3. Raccolta dei documenti:

Per richiedere il mutuo, è necessario presentare una serie di documenti che attestino la tua situazione reddituale, patrimoniale e lavorativa.

Tra i documenti principali che dovrai presentare alla banca troviamo:

  • Modello 730 o Redditi: per dimostrare il tuo reddito imponibile.
    P.S. Se sei un libero professionista prepara i modelli Unico degli ultimi 2 anni di attività
  • Busta paga: se sei un lavoratore dipendente.
  • Ultima dichiarazione dei redditi: per attestare il tuo reddito complessivo.
  • Copia del contratto di lavoro: se sei un lavoratore dipendente.
  • Documentazione relativa all’immobile: come l’atto di compravendita o la proposta d’acquisto.

4. Richiesta del mutuo:

Una volta raccolti tutti i documenti necessari, un consulente dell’istituto bancario prescelto ti affiancherà nella richiesta del mutuo. Compilerete insieme la domanda di mutuo, fornendo tutte le informazioni richieste in modo preciso e completo.

5. Istruttoria della pratica:

La banca o l’istituto di credito avvierà l’istruttoria della pratica, valutando la tua documentazione e la tua capacità di rimborso. In questa fase, potrebbero essere richiesti ulteriori documenti o chiarimenti.

6. Valutazione immobiliare:

Per determinare il valore dell’immobile oggetto di acquisto, la banca incaricherà un perito di effettuare una valutazione immobiliare dell’immobile di tuo interesse.

Il valore stimato dall’esperto sarà un parametro fondamentale per stabilire l’importo massimo del mutuo concedibile.

Il perito si occuperà di verificare che l’immobile scelto sia a norma con la planimetria catastale esistente e di verificare che non ci siano irregolarità, nel caso ci fossero bloccherà la procedura.

7. La Delibera del mutuo:

Al termine dell’istruttoria e della valutazione immobiliare, la banca o l’istituto di credito emetterà la delibera del mutuo.

La delibera emessa indicherà l’importo del finanziamento concesso, il tasso d’interesse, la durata del mutuo e le condizioni contrattuali.

Tutte queste caratteristiche ti verranno spiegate dal tuo consulente presso l’istituto bancario e insieme potrete valutare possibili alternative.

8. Firma del contratto di mutuo:

Con la delibera di concessione del mutuo in mano, potrai finalmente firmare il contratto di mutuo presso la banca. Il contratto conterrà tutte le condizioni del finanziamento e i tuoi obblighi di rimborso che ti stai impegnando a rispettare.

9. Erogazione del mutuo:

Una volta firmato il contratto, il mutuo verrà erogato sul conto corrente da te indicato. A questo punto, potrai procedere all’acquisto dell’immobile dei tuoi sogni.

Il alcuni casi è possibile che l’erogazione del mutuo avvenga in modo contestuale al rogito di acquisto del tuo immobile.

In questi casi tutta la procedura del rogito immobiliare si svolgerà in banca e il totale del mutuo verrà versato sul conto del venditore dell’immobile

Se vorrai sarò a tua disposizione per l’acquisto della tua prossima casa, e sarà per me un piacere seguirti e supportarti dalla ricerca dell’immobile, alla richiesta di mutuo e fino alla firma del rogito.

Contattatami per una consulenza gratuita!

https://www.ticambiocasa.it/author/massimo/

Casa a Prima Vista: Dietro le Quinte e Realtà del Mercato Immobiliare Italiano

Ciao, sono Massimo Onofri e ti do il benvenuto sul mio Blog. Sono un agente immobiliare, e in questo blog e sul mio canale youtube parlo spesso di tematiche immobiliari.

Questa volta voglio parlare di qualcosa che è un po più leggero ed è esattamente quel format televisivo che sta andando molto di moda, quel reality che si chiama Casa a Prima Vista, un format di successo che porta un’immagine positiva ogni tanto, e meno male per gli agenti immobiliari!

È un contest che sembra piacere effettivamente molto ed ha molto seguito, si basa sostanzialmente sulle richieste di alcuni potenziali acquirenti che si rivolgono agli agenti immobiliari, esponendo la loro ricerca.

A questo punto, gli agenti immobiliari, si occupano della ricerca dell’immobile attraverso un portale vanno a selezionare quella che pensano che possa essere l’opportunità migliore per il cliente.

Lo accompagnano in visita presso l’immobile, con tutta la presentazione e lo stile di uno show televisivo ( giustamente).

Al termine della puntata, e dopo attente riflessioni, il cliente sceglie l’appartamento che preferisce e il vincitore della puntata è l’agente immobiliare che ha selezionato quell’appartamento per loro.

È tutto molto bello, mi piace molto ed è effettivamente molto interessante, ma è proprio così che funziona nella vita reale?

Quel reality è effettivamente autentico?

In parte si, in parte no, e la parte che non è autentica è probabilmente quella che piace di più a voi.

Cerco di spiegare meglio cosa intendo per “parte che non è autentica”.

Gli agenti immobiliari sono effettivamente dei colleghi, sono agenti immobiliari a tutti gli effetti. Mostrano degli appartamenti che sono realmente in vendita (il più delle volte) e l’acquirente seleziona quello che preferisce dei tre.

L’agente immobiliare viene premiato e non c’è nessun obbligo di acquistare quell’appartamento nello specifico.

Però effettivamente il format è molto interessante, si segue con molta attenzione ed è molto bello però..

La parte che non è assolutamente attendibile, rispetto a quello che succede nella realtà, è la parte della ricerca.

Casa a prima vista: Come funziona la realtà?

Ne programma voi vedete i solerti agenti immobiliari mettersi su un portale (sponsor del programma) e andare a procacciare l’appartamento cercando tra le varie offerte del portale stesso.

Questo sarebbe molto bello laddove ci fosse veramente quella realtà MLS, di cui spesso parlo e di cui faccio parte insieme ad altri colleghi (ancora troppo pochi in Italia) che è quel contenitore unico dove tutti gli agenti immobiliari mettono gli immobili e l’acquirente può scegliere quello che preferisce vedendolo con l’agente immobiliare che preferisce.

Perché tutti questi immobili sono condivisi in questo enorme contenitore, dove vengono condivisi gli incarichi, e tutti gli acquirenti possono visionare questi appartamenti con l’agente immobiliare che preferiscono.

La realtà è molto più dura perché se voi veramente doveste scegliere un agente immobiliare e chiedergli questo incarico di ricerca avrebbe una serie di ostacoli.

Innanzitutto andare a confrontarsi con altri colleghi, i quali il più delle volte non accetterebbero di collaborare con lui e quindi di portare questi clienti senza avere un compenso provvigionale.

E qua si apre tutta una serie di tematiche che di fatto rendono praticamente molto farraginoso il sistema nella realtà.

In quel programma televisivo, di fatto, hanno disponibilità a far vedere questi appartamenti e, laddove si chiudesse realmente un accordo, c’è l’agenzia che presenta effettivamente l’immobile, che non è sempre quella dell’agente che lo sta mostrando fisicamente in quel momento.

Ma dove sta la differenza con la realtà?

La parte bella che ci entusiasma è questo rapporto personale, fatto di consulenza con il cliente.

Ecco purtroppo questa parte è quella meno corrispondente con la realtà, perché purtroppo, anche gli agenti immobiliari che vedete nel programma, potrebbero proporvi solo quei pochi appartamenti di cui dispongono che non è detto che sia l’appartamento più in linea con le vostre richieste…

Diverso sarebbe se potessero avere così tanta disponibilità e un ampio raggio di opportunità.

Ma attenzione! Se fosse veramente solo quello il lavoro sarebbe un lavoro fattibile anche dal punto di vista del privato.

In realtà, la consulenza immobiliare, significa capire le esigenze e quello un aspetto molto interessante, che è reale e che fa parte del lavoro dell’agente immobiliare.

Ma per farlo al meglio, bisognerebbe avere la possibilità di disporre di un mercato molto più ampio, cosa che in realtà non succede.

Ma cosa può fare l’acquirente per trovare la casa migliore per lui?

Se vi piace così tanto il format, dovete darci una mano, quindi aiutare le agenzie a collaborare sempre di più.

Perché effettivamente quel format, che oggi è un programma televisivo molto gradevole, ma molto lontano dalla realtà operativa, possa diventare qualcosa di reale e addirittura voi possiate scegliere prima l’agente immobiliare, quello con cui vi trovate meglio, e poi andare a cercare con lui l’appartamento giusto per voi!

Del resto, il mercato è così sbilanciato, che difficilmente trovate pubblicità dirette a chi sta cercando casa. Trovate molto spesso comunicazioni rivolte ai venditori.

Questo perché è un mercato ancora molto spostato sull’immobile che rende estremamente difficile creare, nella realtà, un sistema similare a quello che vedete in tv, o viceversa a quello che succede in piccole realtà come quella di cui faccio parte.

Immobili MLS a livello nazionale, MLS a Roma e provincia, in cui con una serie di agenti immobiliari condividiamo tutto il portafoglio e diamo la possibilità ai clienti che ci scelgono di poter visionare tutti gli appartamenti che abbiamo insieme.

Come gruppo, più agenzie siamo a far parte di questo meccanismo, migliore è il servizio che possiamo offrirvi.

In conclusione

Quindi, se vi piace il format televisivo e se volete viverlo voi stessi, il passaggio migliore è andare a rivolgersi ad un’agenzia che lavora in MLS e spingere qualsiasi agenzia con cui entrate in contatto a far parte di un MLS, perché possiate così scegliervi un consulente e con questo andare a comprare la casa migliore per voi.

Spero che sia stato chiaro, è un discorso un po più frivolo rispetto a quelli che affronto di solito, ma è curioso perché veramente mi destava molta, molta impressione vedere quanto hype suscita questo format.

Effettivamente, l’aspetto più interessante è che è tutto spostato sull’acquirente, con un sistema molto simile a quello che noi, in Immobili MLS, portiamo avanti da tanti anni e molti, anche qualcuno tra i protagonisti del format televisivo, in realtà non aiuta a rendere possibile in maniera più diffusa.

Se arrivato fino a qui hai scoperto che avresti preferito ascoltare il video invece che leggere il contenuto, non ti resta che iscriverti subito al mio canale youtube!

Il mercato immobiliare nel 2024

Cosa prevedono gli analisti?

Ciao sono Massimo Onofri, Agente Immobiliare dell’agenzia Immobiliare TiCambioCasa a Roma e ti do il benvenuto sul mio blog.

Ti segnalo che questo articolo è estratto da uno dei video presenti sul mio canale Youtube (al quale ti consiglio di Iscriverti ORA) e quindi se non vuoi leggerlo puoi vederlo o ascoltarlo direttamente lì.

In questo nuovo video, il primo del 2024 ( auguri quindi a tutti quelli che leggeranno questo post di uno splendido 2024 ) parliamo proprio dell’anno appena cominciato, cercando di capire quelle che sono le tendenze, cosa stanno prevedendo gli esperti riguardo all’andamento del mercato immobiliare per il 2024 e che cosa possiamo aspettarci.

Quale elemento valutare per poter capire il Trend del mercato immobiliare nel 2024?

Quest’anno partiamo da scenari immobiliari e nomisma che sono entrambe concordi nel dire che ci sarà un anno che confermerà un numero di compravendite minore con un conseguente numero inferiore di mutui erogati.

Tuttavia, il valore dei prezzi degli immobili si manterrà stabile con lievi incrementi nell’ordine di 0 virgola qualcosa o di 1 o 2 punti percentuale in più rispetto ai valori dello scorso anno.

Questa è la previsione che stanno facendo, che viene confermata da alcuni gruppi immobiliari molto grandi, per quanto concerne gli acquisti e le vendite degli immobili.

Per quanto riguarda gli affitti (scopri qui gli immobili in affitto su TiCambioCasa) il mercato si prevede che si mantenga molto positivo, data la scarsità di immobili in locazione, con la possibilità che aumentino ancora i canoni.

Come già segnalato in altre occasioni questo aumento potrebbe verificarsi, con la fine dell’anno accademico in corso e con l’inizio del nuovo, vista la forte emergenza sociale, che potrebbe andare a influire in maniera importante sul mercato immobiliare.

Questo è stato già un problema molto importante lo scorso anno e potrebbe ritornare, con maggior forza, quest’anno.

Ma cosa prevedono gli analisti per il mercato immobiliare?

Tutti quanti sono in attesa della mossa della BCE (Banca Centrale Europea) in merito alla diminuzione prevista dei tassi d’interesse, azione già fatta dalla FED (Federal Reserve System) Americana alla fine dell’anno scorso, dove l’Unione Europea tramite la BCE ha deciso di mantenere stabili i tassi di interesse.

Tutti si aspettano, e pensano che sia normale, che si verificherà un abbassamento del tasso d’interesse che dovrebbe portare una nuova vitalità al mercato immobiliare.

In realtà questo non lo sappiamo, non ne abbiamo certezza

Sembra che tutti siano concordi nel dire che sarà una direzione che verrà sicuramente intrapresa dalla BCE però non è detto che questo influenzerà in maniera importante un mercato che, tutto sommato, continua a vedere la disponibilità di meno immobili in vendita, un numero minore di immobili come nuove costruzioni, tutte le difficoltà legate alla ristrutturazione (reperimento materiali e imprese) e anche alcune problematiche che cominceranno da quest’anno, legate agli immobili che sono stati oggetto di intervento del super bonus.

Gli immobili che hanno usufruito del superbonus avranno alcune imposte che dovranno pagare, ma ragioneremo su questo in un prossimo video che farò a breve.

La sensazione di ciò che succederà

Tieni quindi presente che tutti questi elementi sono incognite, la sensazione che continuiamo ad avere invece, data dall’esperienza sul campo, è che ci troviamo in un mercato immobiliare molto selettivo, dove alcuni immobili hanno molta più difficoltà rispetto ad altri, quelli meno appetibili, per molti motivi.

Ma è un argomento che affronteremo nel dettaglio nei prossimi video e qui sul blog.

Nei prossimi video, oltre a questo, ti informerò di quelli che sono gli andamenti dei vari quartieri di Roma, quartiere per quartiere, cercando di capire un po’ le tendenze. Troverai quindi alcuni video dedicati, in particolare, alla città di Roma, dove andremo a vedere quelle che sono le tendenze scoprendo che in alcune zone si sta andando molto bene e in altre molto meno.

Ti invito quindi ad iscrivervi al mio canale Youtube per rimanere sempre aggiornato sui nuovi video.

Ti ricordo che sono a tua disposizione per qualsiasi tipo di consulenza, se vuoi vendere o comprare casa a Roma o in provincia, puoi contattarmi tranquillamente qui o tramite il sito della TiCambioCasa, Agenzia immobiliare a Roma.

La cattiva reputazione degli agenti immobiliari in Italia

Gli agenti immobiliari in Italia hanno una reputazione generalmente negativa, con molti italiani che li vedono come truffatori o imbroglioni.

Quali sono le ragione della pessima fama degli agenti immobiliari?

Innanzitutto, la concorrenza nel settore immobiliare in Italia è molto elevata, con un gran numero di agenti immobiliari che lavorano per attirare clienti.

Questo può portare alcuni agenti a ricorrere a pratiche poco etiche per ottenere un vantaggio sui loro concorrenti.

Ad esempio, alcuni potrebbero cercare di gonfiare il prezzo di una proprietà per ottenere una commissione più alta, mentre altri potrebbero nascondere informazioni importanti ai loro clienti per fare una vendita più facile.

Il settore immobiliare in Italia è spesso oggetto di truffe e frodi

Alcuni agenti immobiliari potrebbero approfittare della disattenzione, se non della disperazione, di un potenziale acquirente che cerca una casa per truffarlo.

Il metodo più comune è quello di far pagare un deposito per una proprietà che non esiste o che è già stata venduta.

Queste truffe, chiaramente, non danneggiano solo i singoli individui che ne sono vittime, ma anche la reputazione del settore immobiliare in generale.

Gli italiani hanno una tradizione di diffidenza nei confronti degli agenti immobiliari

Questo potrebbe essere dovuto al fatto che il mercato immobiliare in Italia è stato instabile in passato, con molti cambiamenti di proprietà e fluttuazioni dei prezzi.

La cultura italiana, inoltre, è fortemente legata alla proprietà della casa, quindi vendere o acquistare una proprietà può essere visto come una decisione molto importante ed emotiva.

Da questo punto di vista, molti italiani, sono diffidenti nei confronti di chi li aiuta e supporta in questo processo di transizione della loro vita.

In poche parole

Gli agenti immobiliari in Italia, ahimè, non godono di buona reputazione a causa di pratiche poco etiche, truffe e frodi nel settore, e per una tradizione di diffidenza nei loro confronti.

Sebbene ci siano sicuramente agenti immobiliari onesti e professionali in Italia, la reputazione del settore nel suo complesso è stata danneggiata da coloro che non lo sono.

La speranza che avvenga un cambiamento, è legata alla possibilità che proliferi la cultura mls, ovvero reti di collaborazione tra agenzie immobiliari, tra gli agenti e tra i clienti.

Cosa è l’MLS nel settore immobiliare?

Negli ultimi anni, si è assistito a un aumento dell’utilizzo delle reti di collaborazione tra agenti immobiliari.

Questo modello, che prevede la creazione di un gruppo di colleghi che collaborano per promuovere e vendere immobili, può offrire vantaggi significativi, come una maggiore visibilità delle proprietà e la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio.

Tuttavia, ci sono anche alcuni problemi che possono sorgere in questo tipo di collaborazione.

Uno dei principali problemi è che gli agenti immobiliari coinvolti potrebbero non essere disposti a condividere tutte le loro proprietà con il gruppo.

Potrebbero scegliere di condividere solo quelle che ritengono meno vendibili, sperando di ottenere almeno qualche interesse.

Questo può creare una situazione in cui la rete, e le agenzie immobiliari che la compongono, non dispongono di una gamma completa di proprietà da offrire ai potenziali acquirenti.

Portando ad una conseguente mancanza di trasparenza nella vendita delle proprietà, poiché gli agenti potrebbero non essere del tutto onesti sullo stato delle proprietà che stanno condividendo.

Come risolvere quindi questi problemi di collaborazione tra agenti immobiliari?

Per risolvere questi problemi, è importante che gli agenti immobiliari coinvolti nella collaborazione si impegnino a condividere tutte le loro proprietà con il gruppo.

In questo modo, sarà possibile offrire ai potenziali acquirenti una gamma completa di opzioni e garantire che gli interessati siano pienamente informati sullo stato delle proprietà in vendita.

E’ quindi fondamentale che i membri del gruppo di collaborazione lavorino insieme per stabilire regole chiare e trasparenti per la vendita delle proprietà.

Questo aiuterà a garantire che tutti gli agenti immobiliari coinvolti operino in modo equo e trasparente, offrendo ai potenziali acquirenti la massima trasparenza possibile.

E’ quindi utile aderire ad una rete di collaborazione come MLS?

In conclusione, le reti di collaborazione tra agenti immobiliari possono offrire molti vantaggi, ma è importante che gli agenti coinvolti condividano tutte le loro proprietà e lavorino insieme per stabilire regole chiare e trasparenti per la vendita delle proprietà.

In questo modo, sarà possibile offrire ai potenziali acquirenti una gamma completa di opzioni e garantire che gli interessati siano pienamente informati sullo stato delle proprietà in vendita.

“Le agenzie immobiliari vendono veramente più velocemente dei privati? Il mio commento critico su una recente analisi”

Ciao a tutti, oggi voglio condividere con voi il mio commento critico su questo articolo che ho trovato sul sito de Il Sole 24 Ore:

Case, le agenzie vendono gli immobili nella metà del tempo di un privato

Prima di tutto, specifico che non voglio entrare nel merito della qualità o meno dei servizi offerti da chi ha pubblicato il report e che riconosco che questo articolo è di certo un’ottima mossa in chiave di marketing e relazioni b2b sulla quale non trovo nulla da eccepire in tal senso.

Anzi, li ammiro per la loro abilità nel creare contenuti accattivanti e persuasivi per il loro pubblico di riferimento.

Chapeau!

Analizziamo l’articolo del Sole 24 Ore

L’articolo sostiene che le agenzie immobiliari sono in grado di vendere gli immobili in metà tempo rispetto ai privati, basandosi su uno studio recente.

A prima vista, sembra un dato molto positivo per il settore immobiliare, che dimostra l’efficacia e la professionalità delle agenzie.

Tuttavia, leggendo con più attenzione, mi sono reso conto che l’articolo presenta diversi problemi e limiti, che ne minano la credibilità e la validità.

Innanzitutto, mancano i dati di riferimento e la modalità di analisi dello studio.

Non si capisce bene quali siano le fonti, il campione, il periodo e i criteri utilizzati per confrontare le vendite tra agenzie e privati.

Si parla di “media nazionale“, ma non si specifica come sia stata calcolata e quali siano le differenze regionali o locali.

Si parla di “tempo medio di vendita“, ma non si spiega come sia stato misurato e quali siano le variabili che lo influenzano (qualità dell’immobile, prezzo, zona, domanda, offerta, ecc.).

Si parla di “prezzo finale“, ma non si chiarisce se si tratta del prezzo di vendita effettivo o di quello richiesto inizialmente.

Alcune delle domande a cui non sono riuscito, al momento, a trovare risposta, forse per mia incapacità:

  • Qual è il metodo di analisi usato per calcolare i tempi medi di vendita? Si tiene conto delle differenze territoriali, delle tipologie e delle condizioni degli immobili, delle aspettative e delle esigenze dei venditori e degli acquirenti?
  • Qual è il campione di riferimento? Si tratta solo degli annunci pubblicati su un dato portale o si considerano anche altre fonti e canali di vendita? Quanti annunci sono stati effettivamente venduti e in che modo?
  • Qual è il margine di errore dello studio? Si tratta di una stima approssimativa o di una misura precisa e affidabile?
  • Qual è il contesto in cui si inserisce lo studio? Si tiene conto delle dinamiche del mercato immobiliare nel periodo considerato, caratterizzato da una forte domanda e da una scarsa offerta, che favoriscono le vendite rapide e i prezzi elevati?

In secondo luogo, l’articolo sembra avere un tono troppo favorevole alle agenzie immobiliari, senza considerare altri aspetti o punti di vista.

Si dà per scontato che le agenzie siano sempre la scelta migliore per chi vuole vendere casa, senza tenere conto dei costi, dei rischi e delle esigenze dei venditori.

Si ignora del tutto il fatto che ci siano anche delle differenze qualitative tra le agenzie immobiliari, che non tutte offrono lo stesso servizio e la stessa competenza ma non abbiamo alcun dato al riguardo.

Inoltre, l’articolo apre anche scenari di interpretazione diversa, basti pensare alla scarsa differenza di adeguamento del prezzo finale tra agenzie e privati (meno del 2%).

Questo potrebbe significare che le agenzie non sono così brave a valorizzare gli immobili o a negoziare i prezzi, oppure che i privati sono più informati e consapevoli del valore delle loro case.

Sto provando semplicemente a cambiare la prospettiva con cui si possono guardare i numeri.

Insomma, l’articolo mi ha lasciato molto perplesso e deluso. Penso che sia un esempio di come non si debba fare informazione e comunicazione nel settore immobiliare.

Spero che in futuro ci siano più articoli seri e approfonditi su questo argomento, che riguarda moltissime persone e famiglie in Italia.

In Conclusione

Una considerazione sulla categoria di cui faccio parte: l’articolo è stato condiviso con molto entusiasmo da molti agenti immobiliari sui social, ma questo aumenta la sensazione di un approccio superficiale e sensazionalistico degli agenti a un tema cruciale.

Invece di basarsi su uno studio poco chiaro e discutibile, gli agenti immobiliari dovrebbero creare una propria analisi del mercato, basata su dati reali e verificabili, e confrontarsi con i propri clienti in modo trasparente e onesto.

Sembra invece proseguire quel trend che vede la categoria mai padrona del suo destino, anzi intenta a perpetrare una forma di autoinganno e di delega ad altri del proprio ruolo professionale.

Siamo ancora lontani da una categoria che fa le sue analisi in modo autonomo e indipendente, invece di affidarsi a terzi esterni che spesso hanno interessi diversi dai nostri.

Che si tratti di società specializzate in big data analysis o di qualsiasi altro attore del mercato immobiliare, dobbiamo imparare a guardare con occhio critico e ad assumerci la responsabilità del nostro destino.

Forse l’MLS, con il suo potenziale di creare una rete di agenti immobiliari che lavorano insieme in modo più trasparente e collaborativo, potrebbe essere la risposta.

Ma prima dobbiamo imparare a essere consapevoli delle nostre esigenze e dei nostri obiettivi, e a non farsi influenzare troppo facilmente da articoli che sembrano troppo belli per essere veri.

In fondo, l’immobiliare è un settore che richiede una grande dose di realismo e pragmatismo, oltre che di creatività e flessibilità.

E se ci mettiamo tutti insieme, possiamo creare una categoria più forte e indipendente, che non si limita a seguire il vento delle tendenze del momento.

Breve Guida per vendere casa

Se stai pensando di vendere la tua casa a Roma, ci sono alcuni passi che puoi seguire per rendere il processo il più semplice e proficuo possibile.

6 step per vendere casa

  1. Valutare l’immobile: Prima di tutto, è importante che tu faccia una valutazione accurata del tuo immobile. Cerca di capire quanto può essere il tuo prezzo di vendita ideale, confrontando il prezzo di case simili nella tua zona e tenendo conto delle condizioni e delle caratteristiche della tua casa.
  2. Prepara la casa: Una volta che hai una stima del prezzo di vendita, è il momento di preparare la tua casa per essere messa in vendita. Pulisci accuratamente ogni stanza, elimina il disordine e personalizza gli spazi per renderli più attraenti per i potenziali acquirenti.
  3. Crea l’annuncio di vendita: Dopo aver preparato la tua casa, è il momento di creare un annuncio di vendita. Scrivi una descrizione dettagliata e accattivante del tuo immobile, mettendo in evidenza le sue caratteristiche e i suoi punti di forza. Includi anche alcune foto professionali che mostrino la tua casa al meglio.
  4. Diffondi l’annuncio: Una volta che hai creato il tuo annuncio, è il momento di pubblicarlo sui principali siti di annunci immobiliari. In questo modo, potrai raggiungere un ampio pubblico di potenziali acquirenti.
  5. Sii professionale: Quando inizierai a ricevere richieste di visita, assicurati di essere disponibile e flessibile per concordare gli appuntamenti. Mostra la tua casa in modo professionale e rispondi alle domande dei potenziali acquirenti in modo chiaro e trasparente.
  6. Valuta le offerte: Quando riceverai un’offerta di acquisto, valuta attentamente le condizioni e confronta il prezzo con la tua stima iniziale

Per ogni ulteriore informazione sono a tua disposizione per una videoconsulenza gratuita

ELEZIONI POLITICHE 2022 – I PROGRAMMI DEI PARTITI ITALIANI SUI TEMI IMMOBILIARI

Ogni volta che si svolge un’elezione importante, come quella per eleggere le nuove camere del 25 settembre 2022, assistiamo a un raffreddamento della domanda e dell’offerta nelle settimane che precedono il voto.

In Italia, il settore immobiliare è sempre un tema caldo durante le elezioni politiche.

I partiti presentano nuovi programmi o apportano modifiche a quelli esistenti che possono avere un forte impatto sui prezzi, sulla disponibilità e sullo sviluppo degli immobili.

Perchè l’elezione potrebbe avere un impatto sul mercato immobiliare?

Questo tipo di problemi rende fondamentale, per chiunque possieda o sia interessato all’acquisto di una proprietà, prestare attenzione a ciò che i politici dicono e fanno durante la stagione elettorale.

E proprio per questo si assiste ad una sorta di congelamento, in cui rallentano simultaneamente domanda e offerta (meno chiamate, meno appuntamenti, meno incarichi) nell’attesa di avere chiarezza.

Conscio di questo ho scelto di approfondire il tema andando a leggere cosa prevedono i programmi di governo dei partiti in Italia sulle tematiche legate alla casa.

Ho cercato un sunto ma non l’ho trovato, quindi ho pensato di farlo io e condividerlo con voi.

I temi sono molti e, premesso che praticamente in tutti i programmi non ci sono riferimenti chiari ai costi di quanto proposto e come ottenerli, voglio condividere con Voi, programma per programma, i punti che più mi hanno colpito e che potrebbe impattare significativamente sul mercato immobiliare.

Questa non vuole essere una guida completa ed esaustiva, ma solo un momento di condivisione, che non contiene nessuna indicazione di voto e non è a fini propagandistici.

Sarà divertente, salito al governo qualcuno di loro, andare a verificare tra qualche mese l’effettiva attuazione di quanto promesso e i relativi effetti.

Inoltre, se trovate qualcosa che desta maggiormente la vostra attenzione nei programmi elettorali, che allego qui nella descrizione, segnalatemelo e se vi va ne parliamo nei commenti.

Breve guida sulle promesse elettorali dei partiti per il mercato immobiliare

Ho preso in considerazione i partiti principali secondo le ultime rilevazioni disponibili, ammetto che voluto dedicare attenzione solo a quei programmi che personalmente, ritenevo avessero una qualche possibilità di venire attuati.

Alleanza Verdi e Sinistra

Qui il programma elettorale dell’Alleanza verdi e sinistra

Mi ha colpito il riferimento esplicito all’elettrificazione delle abitazioni, prevedono infatti, cito: ” Un piano per l’eliminazione dei combustibili fossili dalle abitazioni mediante energie rinnovabili, efficienza energetica, pompe di calore e ogni altro processo che porti all’elettrificazione completa delle abitazioni, incluso il superamento delle deroghe per l’impiego di gasolio nel riscaldamento domestico

Curioso, a mio modo di vedere, come colleghino il problema della solitudine e dell’isolamento sociale e quello dell’emergenza abitativa per gli affitti.

Propongono come soluzione ” contrastare la solitudine favorendo la socializzazione e l’aggregazione, offrendo risposte ad una fascia consistente di persone autosufficienti disponibili ad accogliere e a vivere in compagnia. Azioni da promuovere e/o incentivare: coabitazione giovani-anziani, in particolare di studenti fuori sede.

Per il problema del caro affitto, si pensa inoltre, di nuovo cito dal programma: ” proponiamo che ai Comuni sia data la facoltà di individuare la soglia massima di posti letto destinabili ad affitti brevi, comunque con un limite massimo pari al 20% della popolazione residente”.

Ancora, sul problema della mancanza di case, propone che “Vadano rifinanziati i fondi destinati a contestare gli sfratti per morosità involontaria” .

E anche che venga “creato un fondo per l’acquisizione degli immobili posti a garanzia di crediti deteriorati nel sistema bancario, al prezzo di cessione di questa categoria di NPL che aumenti il patrimonio di edilizia popolare senza aumentare cubatura“.

Qua davvero non ho capito, una volta che acquisto l’immobile pignorato saldando la banca se ci lasciano dentro l’ex proprietario esecutato o no, se qualcuno lo ha capito lo scriva pure.

Azione-Italia Viva

Qui il programma elettorale dell’Azione e Italia Viva

In questo programma elettorale non ci sono molti riferimenti alle tematiche immobiliari.

Forse, quelle più interessanti. sono:

“È necessario aumentare il numero di abitazioni con accesso alla fibra fino a casa, che ad oggi è il 26,8% dei totali accessi internet nel Mezzogiorno” (e qui si ferma).

Riguardo i rischi idrogeologici, purtroppo di estrema attualità, indica: “bisogna rendere obbligatoria l’assicurazione contro i danni da calamità naturali (oggi solo il 2% delle abitazioni ne sono coperte).”

Qui non commento ma vorrei tanto…

Riguardo il problema dei consumi energetici: “È quindi necessario aumentare il numero di case che utilizzano il teleriscaldamento (per una volumetria del 13%), prolungando la rete di 900km entro il 2030”.

Ed inoltre “costruire 250 impianti di teleriscaldamento alimentati con legno cippato nei piccoli Comuni montani”.

Ed ancora ” Occorre infine investire 1,2 miliardi di euro in centrali di biogas”.

E per concludere “realizzare un piano di azione per la ristrutturazione e l’efficientamento energetico dell’edilizia pubblica”.

Nota a margine, qui dice cosa e a volte quanto costa, non ho capito come troveranno le somme, ma è un problema mio.

Forza Italia

Qui il programma elettorale di Forza Italia

Si parte con “Nessuna imposta patrimoniale su casa e risparmi” per passare a “introduzione di una tassazione unica per l’acquisto prima casa al 2%”.

Segnalano inoltre “eliminazione dell’IMU per gli immobili occupati o inagibili.” e anche “estensione della cedolare secca anche a immobili non abitativi”.

Alcune di queste proposte non è la prima volta che le sentiamo e anche qui non ho capito chiaramente dove si trovino le coperture economiche per portare avanti queste promesse elettorali.

Lega

Qui il programma elettorale della Lega

Nel loro programma mi ha incuriosito “Agevolare il trattamento dei mutui riducendo i requisiti prudenziali applicati se viene impegnato del capitale sostanziale … proposta di riduzione dei requisiti di capitale se adottata potrà permettere alle banche di abbassare sensibilmente i tassi sui mutui residenziali”.

Ora, come possano accettarlo le banche o come si possa decidere unilateralmente di far abbassare i tassi di interesse, legati ad altri elementi, non l’ho capito, ma forse devo rileggere il programma!

Sul Superbonus dicono: “Si prevede un intervento sulla misura del Superbonus che garantisca garanzie per l’accesso all’all’agevolazione fiscale per tutti i soggetti che hanno già maturato il diritto. Rendere il Superbonus più coerente e applicabile“.

La proposta è quindi di togliere il vincolo del sal al 30% per le villette e mantenere il bonus nei prossimi anni, seppur a percentuali minori , infatti dice che ” Occorre ridurre l’elevato incentivo fiscale (introducendo il contrasto di interesse) per responsabilizzare maggiormente il proprietario di casa a concorrere alla scelta di imprese migliori”

Sul tema emergenza abitativa entrano LIEVEMENTE IN ANTITESI con la Sinistra e i Verdi proponendo “l’impignorabilità della prima casa e l’immediato sgombero delle case occupate, fornendo tutela ai proprietari di immobili“.

Infine per l’IMU parlano di un ridimensionamento.

Tanti temi anche qui, ma comunque non ho trovato cenni al reperimento dei fondi.

Movimento 5 Stelle

Qui il programma elettorale del Movimento 5 Stelle

Che si desse particolarmente risalto al Superbonus era abbastanza chiaro, difatti, a tal proposito, il programma recita: “continuare a puntare sui bonus edilizi esistenti, fra cui il Superbonus 110%, e intendiamo lanciare un Piano strategico industriale di stabilizzazione delle agevolazioni dei bonus edilizi che premi chi più efficienta energeticamente il proprio edificio, i meno abbienti e chi prioritariamente migliora la struttura del fabbricato”.

In questo caso quindi addirittura un’estensione del Superbonus rispetto quanto visto fino ad ora, con l’eliminazione del vincolo del sal 30% per le villette.

Riguardo gli immobili pignorati, cito “Affitto salva casa (cartolarizzazioni sociali): Consentire alle persone sovra indebitate con la casa all’asta oggetto di procedure esecutive, di rimanere in affitto nella propria abitazione con la possibilità in futuro di poterla riacquistare

Sui mutui giovani si propone “Mutuo e affitto con riscatto per acquisto prima casa” ovvero “La proposta consente a chi ha bisogno, in accordo con la banca erogante e con il venditore dell’immobile, di utilizzare l’immobile fin da subito attraverso una locazione, erogare il 20% del prezzo dell’immobile tramite la corresponsione del canone d’affitto e riscattare l’immobile tramite mutuo ipotecario per la restante parte” citando il modello britannico.

Se ho capito bene, questa iniziativa potrebbe funzionare solo se l’immobile fosse difficilmente vendibile o venduto a un prezzo maggiore rispetto quello di mercato.

O ancora se questo attivasse una serie di incentivi fiscali per il venditore, altrimenti lo vedo solo un buon compromesso per gli inquilini che acquistano casa dal proprietario di casa che abitano, e che potrebbero occupare ancora per molti anni secondo contratto (il proprietario venderebbe comunque l’immobile occupato a un prezzo minore rispetto quello di mercato da libero).

Partito Democratico

Qui il programma elettorale del Partito Democratico

Balza agli occhi ” realizzeremo 500.000 alloggi popolari nei prossimi 10 anni” attraverso la “rigenerazione urbana“.

In merito all’emergenza abitativa per i giovani, si prevede “una dotazione di 10.000 euro, erogata al compimento dei 18 anni sulla base dell’ISEE familiare, per coprire le spese relative alla casa, all’istruzione e all’avvio di un’attività lavorativa“.

Quindi un incentivo che ammortizzi parte dei costi iniziali per i neomaggiorenni.

Ed inoltre “Aiuteremo le ragazze e i ragazzi a uscire di casa, potenziando il Fondo di garanzia mutui per la prima casa e introducendo un contributo affitti di 2.000 € per studenti e lavoratori (Under 35) in base al reddito.”

Qui rimane il dubbio, personalmente, sugli ostacoli che banche e proprietari possono avere al di là dell’incentivo, se non c’è stabilità lavorativa.

Sui bonus edilizi in vigore non ho trovato traccia in alcun punto, ma potrei sbagliare.

Fratelli d’Italia

Qui il programma elettorale di Fratelli d’Italia

Troviamo invece riferimenti ai Bonus Edilizi nell’ultimo partito che prendiamo in considerazione.

Il loro programma elettorale indica: “Bonus edilizi: salvaguardia delle situazioni in essere e riordino e armonizzazione degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati

Ancora per l’emergenza abitativa dei giovani “Destinare maggiori risorse al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie di lavoratori precari

E riguardo tasse e pignoramenti:

No a nuove tasse sulla prima casa e zero tasse sui primi 100mila euro per l’acquisto della prima casa. La dimora della famiglia deve essere un bene non aggredibile: impignorabilità della prima casa, salvo i casi di mancato pagamento del mutuo ipotecario, e a patto di essere in regola con gli obblighi condominiali. Tutela della proprietà privata e sgombero immediato delle occupazioni senza titolo“.

Qui troviamo alcuni punti già trattati dalla Lega, con alcune differenze.

Mi incuriosisce molto il punto in cui scrivono ” agevolazioni fiscali per i percettori di redditi di pensione e per gli over 65 che sostengono oneri in favore di parenti under 36, diretti e indiretti, per spese (…) tra cui anche quelle per l’acquisto della prima casa“.

Questa mi sembra originale ma anche qui nessun cenno alle eventuali coperture.

In conclusione

Ho saltato alcuni elementi a volte ripetuti, citati magari nel programma elettorale di un solo partito ma riconducibili all’intera coalizione (vedi cedolare secca sui commerciali e l’accordo quadro di governo del centro destra).

Questa non vuole essere una guida definitiva sui programmi elettorali ma solo fornire degli spunti di riflessione e la possibilità per chi, come me, è interessato al settore immobiliare ma non ha tempo o voglia di leggersi tutti i programmi, di avere una sintesi dei punti di interesse per il settore.

Come ho specificato più volte molto spesso mancano indicazioni sulle coperture, e non voglio entrare nel merito ma di certo con questo elenco io mi sono fatto un’idea del contesto generale, e avevo piacere di condividerlo.

Ma proprio perchè mi piace pensare al canale youtube come a una comunità che si aiuta e sostiene, se avete trovato altri spunti interessanti vi invito a farmeli presenti nei commenti, qui sul blog o sotto il video che trovate su Youtube.

Dopo le elezioni, verificheremo insieme se quanto promesso per il settore immobiliare verrà applicato, o sarà applicabile.

Il mercato immobiliare di quest’anno

Ciao sono Massimo Onofri agente immobiliare e ti presento la nuova puntata di “Un pò presto” rubrica di pillole immobiliari mattutina, nel caso in cui non avessi voglia di vedere il video ti riporto di seguito il contenuto.

Buona Lettura!

Cosa aspettarci da il mercato immobiliare nel 2022?

Il 2021 che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno molto importante per il mercato immobiliare ma questo 2022 che stiamo vivendo, abbiamo cominciato da poco, come sarà nel settore della compravendita degli immobili? Dobbiamo essere ottimisti o pessimisti?

Il 2021 è stato un anno molto importante con un numero di compravendite che si è attestato intorno alle 700 mila, quindi numeri molto superiori addirittura quelli pre-crisi covid-19, quindi prima dell’inizio della pandemia, addirittura si prevede che questo 2022 possa arrivare a superare quelli che erano i numeri ottenuti nel 2007 quindi prima dell’inizio della crisi dei mutui subprime.

Quindi dovremmo essere ottimisti? Io dico sì ma con prudenza.

Se andiamo ad analizzare i dati nella loro interezza e cerchiamo di dare una proiezione dobbiamo innanzitutto dire che sta cambiando in maniera repentina la domanda e quindi la richiesta si sta facendo molto esigente e, se è vero che l’anno scorso abbiamo avuto 700 mila compravendite, è vero pure che 700 mila immobili sono stati tolti dal mercato, ce ne saranno altrettanti, ma la qualità di questi immobili probabilmente sarà diversa.

Andando ad analizzare i trend del mercato immobiliare cominciamo ad avere il segno più accentuato in alcune realtà, per esempio a Milano piuttosto che Bologna, e addirittura il segno meno in alcune grandi città come Firenze e Napoli, mentre Roma è sostanzialmente stabile.

Questo che cosa vuol dire? Appunto che la domanda sta cambiando, sta diventando più esigente e ci sono delle priorità che prima venivano magari messe in secondo piano, il concetto di città in 15 minuti, andate a vedere ho fatto un video in tal proposito, diventerà sempre più importante.

Cosa dobbiamo tenere in considerazione se vogliamo comprare o vendere casa?

Probabilmente tutta una serie di servizi collegati all’universo dell’abitazione che si acquista diventano fondamentali, e qui si giocherà la partita tra un immobile e l’altro, è un elemento che dobbiamo tenere in considerazione.

Non solo, ci sono sicuramente gli incentivi sulle ristrutturazioni e vari “bonus” ed “eco bonus” da considerare, ma come potranno andare ad incidere? Probabilmente in prezzi più alti per immobili che si troveranno condizioni migliori sia come stabile che come unità immobiliare.

Però anche qua, se devo darvi una analisi rispetto ai dati che abbiamo in real time (e probabilmente siamo gli unici ad averlo) grazie alla rete di collaborazione di cui faccio parte, che analizza i dati in tempo reale e quindi non successivamente a quando arriveranno i rogiti, stiamo avendo una tempistica sempre più ridotta per la proposta d’acquisto, per immobili di qualità elevata, e stiamo assistendo quindi una contrazione dei tempi medi di permanenza sul mercato.

Però questo potrebbe andare a generare un meccanismo che già abbiamo visto altre volte nel mercato immobiliare e quindi una pretesa maggiore di richieste di prezzo da parte dei venditori, che potrebbe non andare più a impattare sulla reale sul reale valore di mercato, quindi i proprietari potrebbero cominciare a chiedere un valore più alto di quello che effettivamente, il loro immobile, riesce a valere ed ottenere dal mercato.

Questo potrebbe portare a uno stallo in alcune zone d’Italia, e sicuramente in alcune zone di Roma, che dovrebbe cristallizzare i prezzi e portare a quella contrazione che se non è una bolla vera e propria potrebbe però congelare per un momento il mercato.

Quindi cosa fare se vuoi comprare casa?

C’è sicuramente da stare molto attenti quando andate a fare un acquisto, godendo ancora delle agevolazioni e dei vantaggi che abbiamo con dei mutui a tassi di interesse effettivamente ancora estremamente concorrenziale, e che dovrebbero rimanere tali almeno per i primi sei mesi del 2022, dobbiamo comunque fare acquisti in maniera prudenziale, quindi ribadisco dobbiamo essere ottimisti ma anche prudenti, perché potremmo andare ad acquistare un appartamento che è arrivato al suo picco massimo o forse addirittura superato il suo valore di mercato in questo momento.

Dobbiamo stare molto attenti, quindi abbiamo bisogno di una consulenza e di un’azione e importante, che tenga presente di tutte le nostre motivazioni.

Se state vendendo (se vuoi vendere casa velocemente leggi qui come fare) il consiglio è quello di andare a cercare di capire, nella maniera più asettica e distaccata possibile, quale è il valore dell’immobile, andando a prendere i punti di riferimento, andando a consultarmi con chi fa questo lavoro tutti i giorni, cercando un vostro consulente di fiducia, perché mettere l’immobile ad un prezzo più alto non comporta una certezza di chiusura della compravendita in tempi accettabili o addirittura al prezzo che effettivamente potrebbe valere.

L’ho detto mille volte, il rischio quando ci mette un appartamento fuori prezzo in vendita, è quello che alla fine si realizzi addirittura meno di quello che si poteva realizzare mettendolo sul mercato ad un prezzo reale e ottenibile per tutta una serie di motivi.

Ribadisco ancora, in conclusione, sarà molto importante cercare di capire, zona per zona, là dove siete interessati ad acquistare o a vendere, quelle che saranno le tendenze e le proiezioni della domanda, quindi che tipo di richiesta avrebbe e che tipo di situazione, anche infrastrutturale ( che diventerà sempre più importante ) ha a disposizione la zona dell’immobile che state cercando o vendendo, perché con questo è riuscito a collocarvi, secondo me, con la proiezione giuste per poterlo mettere in vendita o cercare di acquistare al prezzo più corretto.

Spero che sia stato chiaro, quindi questo è un anno molto importante, che salvo situazioni che ancora non possiamo prendere in considerazione perché non si sono verificate, dovrebbe andare in questo modo, quindi con il numero di compravendite che aumentano, ma con l’inizio della cristallizzazione dei prezzi in alcune zone.

Vedremo un pò se andrà così, come si dice le previsioni vengono fatte anche per essere smentite, ma bisogna provare a mettere a disposizione quelle che sono le nostre sensazioni.

Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, se volete ci sono sempre i soliti riferimenti per potermi contattare e farmi richieste, rispondo privatamente se riesco o se posso attraverso i mezzi pubblici e vi do appuntamento alla prossima puntata di “un po’ presto”.

Perche’ non riesco a vendere casa

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che non riescono a concludere la vendita del proprio appartamento, che stanno gestendo da soli come privati. Magari avete messo un bell’annuncio in primo piano attraverso delle agenzie ma non state comunque ottenendo il risultato voluto.

5 ragioni per cui non riesci a vendere casa.

Scopriamo alcune possibili ragioni alle difficoltà incontrate nella vostra vendita:

  1. Siete fuori mercato / non c’è richiesta. La “non richiesta” è il caso più raro tra i due poiché colpisce solo alcune zone estremamente depresse dal punto di vista commerciale, magari per un abbattimento della situazione socio-lavorativa di quel contesto oppure dello spopolamento in corso. Molto più spesso si potrebbe semplicemente essere fuori mercato, ossia con una collocazione commerciale errata  a un prezzo completamente sbagliato.

  2. Siete emotivamente coinvolti. Visto che state vendendo da soli, la promozione commerciale è un aspetto molto importante che potrebbe coinvolgervi emotivamente, finendo per incidere in modo negativo durante gli appuntamenti. Purtroppo non è semplice gestire persone che entrano nella propria casa esprimendo talvolta delle obiezioni sul nostro appartamento, che abbiamo vissuto con amore e che rappresenta una fase importante della nostra vita. Non si tratta di un mero aspetto culturale: di fatto si può avere una grandissima preparazione ma avere un livello di coinvolgimento tale da non gestire correttamente le fasi degli appuntamenti.

  3. Non riuscite a gestire efficacemente l’agenda. Magari, a causa del vostro lavoro, potete rispondere ad e-mail e telefono solo in determinate fasce orarie. Con la velocità delle informazioni che oggi ci passano davanti qualcosa potrebbe sfuggirci e potrebbe capitare di perdere  delle opportunità.

  4. Non utilizzate gli adeguati strumenti di marketing. Non è semplice pubblicare un annuncio: alle spalle ci sono una storia, un’attività di promozione, un cartello che segnali la vendita. Magari stiamo sbagliando qualcosa nell’annuncio, magari stiamo dimenticando un valore fondamentale oppure stiamo dando risalto ad un elemento in maniera errata tanto da fuorviare alcuni potenziali clienti. Sono errori in cui si può incappare quando non si è abituati a gestire la vendita tutti i giorni sul campo.

  5. Non conosci la situazione dei tuoi competitor. Ossia la situazione di immobili simili al tuo per posizione e caratteristiche, che si trovano al momento sul mercato immobiliare.

Ti riconosci in uno di questi aspetti? Contattami, sarò felice di consigliarti su come risolvere alcune dinamiche sbagliate.

Agenzie immobiliari online

A qualche anno dall’ingresso nel mercato immobiliare, a che punto siamo? Da un’analisi rapida effettuata prendendo per riferimento i vari siti proprietari delle principali agenzie immobiliari online, il quadro che ne emerge è quello di una periferica incidenza delle stesse nel mercato, con poco più di 2000 immobili in vendita al 15 gennaio 2021 di cui oltre 1300 concentrati nelle prime due.

https://www.datawrapper.de/_/237jP/

UN MODELLO CHE NON E’ DESTINATO A CRESCERE?

Numeri che possono sembrare irrilevanti a fronte del parco immobili in vendita complessivamente nel paese, che superano abbondantemente il milione di unità, ma rappresentano comunque una realtà a cui parte dei venditori si sta rivolgendo (numeri così bassi fanno presumere siano reali e non “gonfiati”.

E numeri che comunque, uniti al dato di almeno due realtà similari a quelle elencate che hanno già chiuso i battenti pur avendo esordito in pompa magna, possono darci un’indicazione:

Il modello è un modello che può essere percorribile abbattendo fortemente molti costi di gestione, ma che avrà necessità di una rete di persone (agenti?) sul territorio, come ribadisce l’indirizzo delle prime due proptech di questa rapida indagine, ribadendo l’efficacia e l’efficienza delle capacità umane nell’attività negoziale nelle compravendite.

Ci sarà e si rafforzerà una quota di utenti interessata a usufruire dei servizi low cost di alcuni player, ma la lotta tra questi, partendo da costi molto bassa, finirà per agevolare l’accentramento della richiesta su una o due realtà al massimo, che grazie a numeri sufficienti potrà generare ricavi.

Agenzie immobiliari online

Se il modello vincente sarà quello che affiancherà le persone sul territorio, la realtà che potrebbe subire un’erosione perdendo affiliati è quella dei franchising, a cui potrebbero alcune proptech guardare con interesse per attingere a forza lavoro, da disporre sul territorio per sviluppare la forma “ibrida” che sembra quella più performante.

La partita è solo all’inizio.