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Casa a Prima Vista: Dietro le Quinte e Realtà del Mercato Immobiliare Italiano

Ciao, sono Massimo Onofri e ti do il benvenuto sul mio Blog. Sono un agente immobiliare, e in questo blog e sul mio canale youtube parlo spesso di tematiche immobiliari.

Questa volta voglio parlare di qualcosa che è un po più leggero ed è esattamente quel format televisivo che sta andando molto di moda, quel reality che si chiama Casa a Prima Vista, un format di successo che porta un’immagine positiva ogni tanto, e meno male per gli agenti immobiliari!

È un contest che sembra piacere effettivamente molto ed ha molto seguito, si basa sostanzialmente sulle richieste di alcuni potenziali acquirenti che si rivolgono agli agenti immobiliari, esponendo la loro ricerca.

A questo punto, gli agenti immobiliari, si occupano della ricerca dell’immobile attraverso un portale vanno a selezionare quella che pensano che possa essere l’opportunità migliore per il cliente.

Lo accompagnano in visita presso l’immobile, con tutta la presentazione e lo stile di uno show televisivo ( giustamente).

Al termine della puntata, e dopo attente riflessioni, il cliente sceglie l’appartamento che preferisce e il vincitore della puntata è l’agente immobiliare che ha selezionato quell’appartamento per loro.

È tutto molto bello, mi piace molto ed è effettivamente molto interessante, ma è proprio così che funziona nella vita reale?

Quel reality è effettivamente autentico?

In parte si, in parte no, e la parte che non è autentica è probabilmente quella che piace di più a voi.

Cerco di spiegare meglio cosa intendo per “parte che non è autentica”.

Gli agenti immobiliari sono effettivamente dei colleghi, sono agenti immobiliari a tutti gli effetti. Mostrano degli appartamenti che sono realmente in vendita (il più delle volte) e l’acquirente seleziona quello che preferisce dei tre.

L’agente immobiliare viene premiato e non c’è nessun obbligo di acquistare quell’appartamento nello specifico.

Però effettivamente il format è molto interessante, si segue con molta attenzione ed è molto bello però..

La parte che non è assolutamente attendibile, rispetto a quello che succede nella realtà, è la parte della ricerca.

Casa a prima vista: Come funziona la realtà?

Ne programma voi vedete i solerti agenti immobiliari mettersi su un portale (sponsor del programma) e andare a procacciare l’appartamento cercando tra le varie offerte del portale stesso.

Questo sarebbe molto bello laddove ci fosse veramente quella realtà MLS, di cui spesso parlo e di cui faccio parte insieme ad altri colleghi (ancora troppo pochi in Italia) che è quel contenitore unico dove tutti gli agenti immobiliari mettono gli immobili e l’acquirente può scegliere quello che preferisce vedendolo con l’agente immobiliare che preferisce.

Perché tutti questi immobili sono condivisi in questo enorme contenitore, dove vengono condivisi gli incarichi, e tutti gli acquirenti possono visionare questi appartamenti con l’agente immobiliare che preferiscono.

La realtà è molto più dura perché se voi veramente doveste scegliere un agente immobiliare e chiedergli questo incarico di ricerca avrebbe una serie di ostacoli.

Innanzitutto andare a confrontarsi con altri colleghi, i quali il più delle volte non accetterebbero di collaborare con lui e quindi di portare questi clienti senza avere un compenso provvigionale.

E qua si apre tutta una serie di tematiche che di fatto rendono praticamente molto farraginoso il sistema nella realtà.

In quel programma televisivo, di fatto, hanno disponibilità a far vedere questi appartamenti e, laddove si chiudesse realmente un accordo, c’è l’agenzia che presenta effettivamente l’immobile, che non è sempre quella dell’agente che lo sta mostrando fisicamente in quel momento.

Ma dove sta la differenza con la realtà?

La parte bella che ci entusiasma è questo rapporto personale, fatto di consulenza con il cliente.

Ecco purtroppo questa parte è quella meno corrispondente con la realtà, perché purtroppo, anche gli agenti immobiliari che vedete nel programma, potrebbero proporvi solo quei pochi appartamenti di cui dispongono che non è detto che sia l’appartamento più in linea con le vostre richieste…

Diverso sarebbe se potessero avere così tanta disponibilità e un ampio raggio di opportunità.

Ma attenzione! Se fosse veramente solo quello il lavoro sarebbe un lavoro fattibile anche dal punto di vista del privato.

In realtà, la consulenza immobiliare, significa capire le esigenze e quello un aspetto molto interessante, che è reale e che fa parte del lavoro dell’agente immobiliare.

Ma per farlo al meglio, bisognerebbe avere la possibilità di disporre di un mercato molto più ampio, cosa che in realtà non succede.

Ma cosa può fare l’acquirente per trovare la casa migliore per lui?

Se vi piace così tanto il format, dovete darci una mano, quindi aiutare le agenzie a collaborare sempre di più.

Perché effettivamente quel format, che oggi è un programma televisivo molto gradevole, ma molto lontano dalla realtà operativa, possa diventare qualcosa di reale e addirittura voi possiate scegliere prima l’agente immobiliare, quello con cui vi trovate meglio, e poi andare a cercare con lui l’appartamento giusto per voi!

Del resto, il mercato è così sbilanciato, che difficilmente trovate pubblicità dirette a chi sta cercando casa. Trovate molto spesso comunicazioni rivolte ai venditori.

Questo perché è un mercato ancora molto spostato sull’immobile che rende estremamente difficile creare, nella realtà, un sistema similare a quello che vedete in tv, o viceversa a quello che succede in piccole realtà come quella di cui faccio parte.

Immobili MLS a livello nazionale, MLS a Roma e provincia, in cui con una serie di agenti immobiliari condividiamo tutto il portafoglio e diamo la possibilità ai clienti che ci scelgono di poter visionare tutti gli appartamenti che abbiamo insieme.

Come gruppo, più agenzie siamo a far parte di questo meccanismo, migliore è il servizio che possiamo offrirvi.

In conclusione

Quindi, se vi piace il format televisivo e se volete viverlo voi stessi, il passaggio migliore è andare a rivolgersi ad un’agenzia che lavora in MLS e spingere qualsiasi agenzia con cui entrate in contatto a far parte di un MLS, perché possiate così scegliervi un consulente e con questo andare a comprare la casa migliore per voi.

Spero che sia stato chiaro, è un discorso un po più frivolo rispetto a quelli che affronto di solito, ma è curioso perché veramente mi destava molta, molta impressione vedere quanto hype suscita questo format.

Effettivamente, l’aspetto più interessante è che è tutto spostato sull’acquirente, con un sistema molto simile a quello che noi, in Immobili MLS, portiamo avanti da tanti anni e molti, anche qualcuno tra i protagonisti del format televisivo, in realtà non aiuta a rendere possibile in maniera più diffusa.

Se arrivato fino a qui hai scoperto che avresti preferito ascoltare il video invece che leggere il contenuto, non ti resta che iscriverti subito al mio canale youtube!

Quali domande fare ad un agente immobiliare per capire se collabora

In questo articolo ti riporto alcune delle domande importanti che un venditore di casa deve fare al proprio agente immobiliare per capire se lavora veramente in collaborazione con altri agenti.

Quanti altri agenti immobiliari sono coinvolti nella vendita?

Forse una delle domande fondamentali da fare!

E’ importante chiedere all’agente quanti altri agenti immobiliari sono coinvolti nella vendita della propria casa.

Se l’agente immobiliare scelto, o la sua agenzia immobiliare, lavora da solo, ciò potrebbe significare che non dispone della rete di contatti e delle risorse necessarie per promuovere efficacemente l’immobile sul mercato.

Scegliere un agente che lavora in collaborazione con un team di agenti e agenzie, potrebbe indicare che dispone di una maggiore esperienza e di una rete più ampia per promuovere la propria casa.

Con quale frequenza collabori con gli altri agenti immobiliari?

Conseguente alla precedente la risposta a questa domanda potrebbe aiutarti a capire se le collaborazioni sono saltuarie o costanti.

Se il proprio agente lavora di frequente con gli altri agenti, questo potrebbe indicare che è ben conosciuto e rispettato all’interno della comunità immobiliare, il che potrebbe aumentare le possibilità di vendita dell’immobile perchè i colleghi condivideranno volentieri l’incarico proposto da un collega stimato.

D’altra parte, se il proprio agente non lavora di frequente con gli altri agenti, ciò potrebbe indicare che non dispone di una rete di contatti adeguata e che potrebbe non essere apprezzato nella comunità e in grado di promuovere efficacemente il tuo immobile sul mercato.

Sei membro di un’associazione professionale?

Infine, è importante chiedere al proprio agente se è membro di un’associazione professionale la confederazione reti mls Italiaimmobilimls, un’organizzazione che rappresenta gli interessi degli agenti immobiliari e che offre loro formazione continua e supporto per migliorare le loro competenze e conoscenze.

Essere membro di questa associazione potrebbe indicare che l’agente scelto è serio e professionale nella propria attività.

In conclusione

Chiedere al proprio agente se collabora con altri agenti immobiliari è un modo importante per capire se è ben connesso alla comunità immobiliare e se dispone delle risorse necessarie per promuovere efficacemente la propria casa sul mercato.

Fare queste domande può aiutarti a scegliere l’agente giusto per la tua situazione e aumentare le possibilità di vendita della propria casa.

La cattiva reputazione degli agenti immobiliari in Italia

Gli agenti immobiliari in Italia hanno una reputazione generalmente negativa, con molti italiani che li vedono come truffatori o imbroglioni.

Quali sono le ragione della pessima fama degli agenti immobiliari?

Innanzitutto, la concorrenza nel settore immobiliare in Italia è molto elevata, con un gran numero di agenti immobiliari che lavorano per attirare clienti.

Questo può portare alcuni agenti a ricorrere a pratiche poco etiche per ottenere un vantaggio sui loro concorrenti.

Ad esempio, alcuni potrebbero cercare di gonfiare il prezzo di una proprietà per ottenere una commissione più alta, mentre altri potrebbero nascondere informazioni importanti ai loro clienti per fare una vendita più facile.

Il settore immobiliare in Italia è spesso oggetto di truffe e frodi

Alcuni agenti immobiliari potrebbero approfittare della disattenzione, se non della disperazione, di un potenziale acquirente che cerca una casa per truffarlo.

Il metodo più comune è quello di far pagare un deposito per una proprietà che non esiste o che è già stata venduta.

Queste truffe, chiaramente, non danneggiano solo i singoli individui che ne sono vittime, ma anche la reputazione del settore immobiliare in generale.

Gli italiani hanno una tradizione di diffidenza nei confronti degli agenti immobiliari

Questo potrebbe essere dovuto al fatto che il mercato immobiliare in Italia è stato instabile in passato, con molti cambiamenti di proprietà e fluttuazioni dei prezzi.

La cultura italiana, inoltre, è fortemente legata alla proprietà della casa, quindi vendere o acquistare una proprietà può essere visto come una decisione molto importante ed emotiva.

Da questo punto di vista, molti italiani, sono diffidenti nei confronti di chi li aiuta e supporta in questo processo di transizione della loro vita.

In poche parole

Gli agenti immobiliari in Italia, ahimè, non godono di buona reputazione a causa di pratiche poco etiche, truffe e frodi nel settore, e per una tradizione di diffidenza nei loro confronti.

Sebbene ci siano sicuramente agenti immobiliari onesti e professionali in Italia, la reputazione del settore nel suo complesso è stata danneggiata da coloro che non lo sono.

La speranza che avvenga un cambiamento, è legata alla possibilità che proliferi la cultura mls, ovvero reti di collaborazione tra agenzie immobiliari, tra gli agenti e tra i clienti.

Cosa è l’MLS nel settore immobiliare?

Negli ultimi anni, si è assistito a un aumento dell’utilizzo delle reti di collaborazione tra agenti immobiliari.

Questo modello, che prevede la creazione di un gruppo di colleghi che collaborano per promuovere e vendere immobili, può offrire vantaggi significativi, come una maggiore visibilità delle proprietà e la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio.

Tuttavia, ci sono anche alcuni problemi che possono sorgere in questo tipo di collaborazione.

Uno dei principali problemi è che gli agenti immobiliari coinvolti potrebbero non essere disposti a condividere tutte le loro proprietà con il gruppo.

Potrebbero scegliere di condividere solo quelle che ritengono meno vendibili, sperando di ottenere almeno qualche interesse.

Questo può creare una situazione in cui la rete, e le agenzie immobiliari che la compongono, non dispongono di una gamma completa di proprietà da offrire ai potenziali acquirenti.

Portando ad una conseguente mancanza di trasparenza nella vendita delle proprietà, poiché gli agenti potrebbero non essere del tutto onesti sullo stato delle proprietà che stanno condividendo.

Come risolvere quindi questi problemi di collaborazione tra agenti immobiliari?

Per risolvere questi problemi, è importante che gli agenti immobiliari coinvolti nella collaborazione si impegnino a condividere tutte le loro proprietà con il gruppo.

In questo modo, sarà possibile offrire ai potenziali acquirenti una gamma completa di opzioni e garantire che gli interessati siano pienamente informati sullo stato delle proprietà in vendita.

E’ quindi fondamentale che i membri del gruppo di collaborazione lavorino insieme per stabilire regole chiare e trasparenti per la vendita delle proprietà.

Questo aiuterà a garantire che tutti gli agenti immobiliari coinvolti operino in modo equo e trasparente, offrendo ai potenziali acquirenti la massima trasparenza possibile.

E’ quindi utile aderire ad una rete di collaborazione come MLS?

In conclusione, le reti di collaborazione tra agenti immobiliari possono offrire molti vantaggi, ma è importante che gli agenti coinvolti condividano tutte le loro proprietà e lavorino insieme per stabilire regole chiare e trasparenti per la vendita delle proprietà.

In questo modo, sarà possibile offrire ai potenziali acquirenti una gamma completa di opzioni e garantire che gli interessati siano pienamente informati sullo stato delle proprietà in vendita.

Problemi che puoi avere con gli agenti immobiliari (che non collaborano)

Gli Agenti Immobiliari che non collaborano, e che non fanno parte di una rete come quella di ImmobiliMLS, possono causare con i loro colleghi una serie di problemi per i clienti che cercano di acquistare o vendere casa.

Che tipo di problemi puoi avere?

Innanzitutto, il mancato lavoro di squadra può limitare le opzioni a disposizione dei clienti.

Se vuoi comprare casa

Gli agenti immobiliari che lavorano da soli potrebbero avere accesso solo a un numero limitato di proprietà e di contatti interessati. Questo si traduce in una riduzione della possibilità, per i clienti acquirenti, di trovare la casa dei loro sogni o di ottenere il miglior prezzo per la loro proprietà.

Se vuoi vendere casa

Il mancato lavoro di squadra può rendere più difficile per gli Agenzie immobiliari trovare acquirenti o venditori per le proprietà che rappresentano.

Se un agente immobiliare lavora da solo, potrebbe non avere accesso alla rete di contatti di altri agenti immobiliari, il che può rendere più difficile trovare acquirenti interessati alle proprietà che rappresenta.

Che tu voglia vendere o comprare casa

Il mancato lavoro di squadra può creare confusione e incertezza per i clienti.

Se un agente immobiliare lavora da solo, potrebbe non avere un supporto o una consulenza da parte di altri colleghi, il che può rendere difficile per i clienti prendere decisioni informate sull’acquisto o la vendita di una proprietà.

In conclusione

Il mancato lavoro di squadra tra gli agenti immobiliari può causare una serie di problemi per i clienti, come limitare le loro opzioni, rendere più difficile per gli agenti immobiliari trovare acquirenti o venditori e creare confusione e incertezza per i clienti.

Per offrire un servizio migliore ai clienti, gli agenti immobiliari dovrebbero lavorare insieme e collaborare per garantire che i clienti abbiano accesso a una vasta gamma di opzioni e che possano prendere decisioni informate.

Le difficoltà del mercato immobiliare di Roma

Il mercato immobiliare di Roma sta attraversando un periodo di difficoltà, con una serie di sfide che stanno rendendo difficile per gli acquirenti e i venditori trovare soluzioni soddisfacenti.

Uno dei principali problemi è la scarsità di offerta data da un numero limitato di immobili disponibili sia per l’acquisto che per l’affitto.

Inoltre, i prezzi degli immobili continuano a crescere, rendendo difficile per molti trovare una casa a Roma all’interno del loro budget.

La burocrazia del mercato immobiliare di Roma

Un altro fattore che sta rendendo difficile il mercato immobiliare di Roma è la burocrazia. Trovare una casa e Roma può essere un processo lungo e complesso, con molte pratiche da seguire e documenti da presentare.

Inoltre, l’elevata tassazione sugli immobili, può essere un deterrente per chi vuole acquistare una casa a Roma.

Il turismo e le case a Roma

Il mercato immobiliare di Roma è influenzato dall’alta presenza di turisti e dalla scarsa offerta di alloggi dedicati agli studenti.

Molti proprietari di immobili preferiscono affittare le loro case ai turisti a breve termine, invece che a inquilini a lungo termine, il che può rendere difficile per gli studenti e i residenti trovare una casa nella capitale.

Nonostante queste difficoltà, il mercato immobiliare di Roma continua ad attrarre acquirenti e investitori.

La città è una delle destinazioni più popolari in Europa, con una ricca storia, arte, cultura e cibo che la rendono un luogo unico al mondo. Molti sono disposti a affrontare le sfide del mercato immobiliare per vivere in questa città straordinaria.

Cosa fare

Per superare le difficoltà del mercato immobiliare Romano, è importante che gli acquirenti e i venditori si informino accuratamente sulla situazione attuale e si rivolgano ai professionisti del settore per aiutarli nella ricerca di una soluzione adeguata, e quindi si rivolgano a agenti immobiliari mls, che possano avere un ventaglio ampio di opportunità.

E’ fondamentale che le autorità locali lavorino per ridurre la burocrazia e la tassazione degli immobili, e che si promuova una maggiore offerta di alloggi per gli studenti e i residenti.

Soltanto attraverso una collaborazione tra le diverse parti coinvolte sarà possibile superare le difficoltà date dalle sfide del mercato immobiliare di Roma.

Mls in Italia? C’è una nuova speranza.

Il 13 maggio, a Roma, con la confederazione reti Mls Italia abbiamo presentato una grandissima novità.

www.immobilimls.it , il sito degli agenti immobiliari che collaborano veramente.

Perchè questa distinzione? Perchè specificare che collaborano veramente? Perchè la parola mls è molto utilizzata, tra gli agenti immobiliari, ma poco applicata.

Cosa significa? Mls altro non è che l’acronimo di  Multiple Listing Service (quindi un servizio di incarichi multipli) che è un metodo operativo attivo fra gli operatori immobiliari che prevede la condivisione e la pubblicizzazione delle liste degli immobili, al fine di consentire un’ampia collaborazione fra le parti a favore sia delle agenzie sia dei clienti. (fonte: wikipedia).

Quindi, l’operatività consisterebbe nel mettere in condivisione con tutti i colleghi della rete mls gli immobili acquisiti, potendo a propria volta proporre agli acquirenti anche gli immobili acquisiti da altri.

Un passaggio epocale, che vede spostarsi l’attenzione dall’immobile al cliente. L’agente immobiliare assume il ruolo di consulente di parte, e si batterà con tutto se stesso per trovare la soluzione migliore per il suo cliente, interfacciandosi con il collega che cura gli interessi dell’altra parte. “E quindi” – potreste obiettare -“la famosa mediazione, l’essere super partes?”. Nulla è più super partes e veramente improntato alla mediazione come l’impianto di una trattativa svolta in collaborazione, ove ognuno dei consulenti deve raggiungere una situazione di comfort per il proprio cliente, senza poter cercare una conclusione dell’affare che potrebbe portar vantaggio ad uno solo (a discapito dell’altro) per mere ragioni di fatturato personale.

I vantaggi esponenziali in termini di probabilità di vendita o di acquisto, attraverso un servizio unico ed esclusivo della categoria, sono sotto gli occhi di tutti, ma allora perchè non è esploso sino a ora?

Da quando se ne è iniziato a parlare, sono aumentate le strutture e le piattaforme che si presentavano come fautrici dell’mls, con un problema di fondo: essendo di natura commerciale, avevano l’obiettivo di avere il maggior numero di aderenti possibili, e non di perseguire una qualità verificabile ed impattante sul cliente.

Il risultato è stato quello di avere piattaforme mls a libero inserimento, ove finivano condivisi solo gli immobili ritenuti invendibili, dove non c’erano controlli preventivi e andare a collaborare su questi immobili rappresentava un salto nel buio, con il rischio di fare figuracce con il proprio cliente acquirente o attendere in una lista d’attesa eterna il proprio turno (che non arriva mai). Conseguenze: colleghi sfiduciati e clienti insoddisfatti.

Però alcuni agenti immobiliari hanno percorso delle strade alternative e si sono costituiti in reti locali mls gestite da loro, senza fini di lucro, perseguendo standard di qualità molto elevati. Il risultato è stato quello di avere trattative più efficaci, clienti più soddisfatti, aumento della fiducia nel sistema da parte degli agenti immobiliari che ne fanno parte. Sì, perchè l’mls è prima di tutto cultura, poi strumento operativo.

Diffuse in tutta Italia, seppur a macchia di leopardo, si sono riunite e incontrate tra loro dando vita al più grande progetto mls in mano agli agenti immobiliari: Immobilimls.it . Il portale riunisce tutti gli agenti immobiliari delle reti locali che in tutta Italia hanno deciso di collaborare, mettendoci la faccia, dando a disposizione un sistema di verifica dell’immobile condiviso (il proprietario può controllare che effettivamente l’immobile sia in piattaforma digitando un semplice codice) e dando agli utenti la possibilità di segnalare comportamenti scorretti direttamente online.

Acquirenti e venditori possono verificare a loro volta la presenza dell’agente immobiliare all’interno della piattaforma, che corrisponde all’accettazione del codice etico e di un iter di garanzia degli utenti molto chiaro.

Un cambiamento epocale, come detto in principio, che se ben comunicato e diffuso potrà facilitare e incentivare quella trasparenza e chiarezza di cui il settore ha tremendamente bisogno.

Come vendere casa al miglior prezzo

Nella comunicazione si lascia volutamente intendere che si tratti di un prezzo più alto rispetto a quello di mercato, ma è davvero così?

Di fatto, non esiste uno strumento che ci permette di vendere a un prezzo più alto del reale valore dell’immobile. Invece, per “miglior prezzo” si può intende una cifra rapportata a: modalità di vendita, condizioni, tempi, assenza o presenza di elementi ostativi, condizioni sospensive e tanto altro. Ci sono tanti modi per intendere quel “migliore”.

Come vendere casa al miglior prezzo


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Oggi parliamo di uno strumento di marketing e comunicazione spesso usato dagli agenti immobiliari nei confronti del venditore: la promessa di vendere il suo immobile al miglior prezzo possibile.

È certo vero che, nell’evolversi della gestione dell’incarico, l’agente immobiliare dovrebbe fare creare l’opportunità per il proprietario di ottenere un prezzo di vendita il più alto possibile. Purtroppo a volte non è così: soprattutto in presenza di incarichi un po’ ingessati che vanno a bloccare dall’interno il mercato l’immobile.

Non facciamo confusione tra miglior prezzo e prezzo più alto. Per capirlo partiamo da un presupposto di marketing molto semplice: se io fossi un acquirente e mi rivolgessi a un agente immobiliare che promette di vendere a un prezzo più alto della media del mercato di certo non mi rivolgerei a lui per andare ad acquistare un appartamento; allo stesso modo, se volessi vendere non mi rivolgerei a un agente immobiliare che si propone di far acquistare case al prezzo più basso sul mercato!

In questa situazione l’agente immobiliare diventa una figura chiave. Ha il compito di mettere in contatto e in accordo – in relazione – due persone che hanno obiettivi diversi ma un punto di chiusura comune.

Se da un punto di vista di vista relazionale l’agente immobiliare si rivela una figura tanto importante, dobbiamo però fare attenzione agli agenti immobiliari che accettano di mettere in vendita l’appartamento ad un prezzo stabilito dal venditore, piuttosto che rifarsi alle valutazioni di mercato. Perché? I motivi sono diversi ma qui basti il principale: se non sta combattendo con voi per il prezzo dell’immobile probabilmente non combatterà neanche con l’acquirente per la proposta d’acquisto e tutte le attività relative all’immissione sul mercato dell’immobile.

Agente Immobiliare, un lavoro che non esiste piu’

Sarei curioso di sapere cosa risponderebbero i colleghi alla domanda: cosa fa un agente immobiliare?

Credo che uscirebbero risposte il più delle volte anacronistiche, con palesi invasioni di campo in professionalità altrui, alla disperata ricerca di un riconoscimento sociale che andasse oltre i luoghi comuni del “tizio in giacca e cravatta che guadagna tanto per aprire le porte”.

Agente Immobiliare, un lavoro che non esiste piu’

L’attenzione al prodotto, anziché al servizio, evidenziata in un interessantissimo articolo di Stefano Lopes Pegna che trovate su linkedin, ha perennemente rinviato il momento in cui decidere una volta per tutte cosa siamo.

Le stesse associazioni di categoria sembrano percorrere la strada del “parallelismo professionale” con altri attori del settore come notai, architetti, geometri, come se ci fosse necessità di trasformarci in “notaietti” o “certificatori”, cosa che in realtà non ci compete e che soprattutto il mercato (vedi il sondaggio di ideaRE 2017; a proposito, ma perché nessuno dei player ha ritenuto valido studiare il mercato utilizzando un sondaggio gratuitamente fruibile e con campione da far invidia alle migliori società demoscopiche? ) non vuole e non ci riconosce?

Tra tecnologie che avanzano e troppo spesso sottovalutiamo, e imminente ingresso di nuove professionalità nel settore dell’intermediazione che potrebbero seguire alla caduta dell’incompatibilità, la sfida è importante, e il risultato a favore degli agenti immobiliari tutt’altro che scontato.

Cercare di comprendere quale sia il valore aggiunto che un agente immobiliare può dare in una compravendita e puntare su quello nella comunicazione è l’imperativo che dovremmo avere tutti per cercare di ritagliarci uno spazio nel futuro dell’intermediazione.

Personalmente credo che tornare a focalizzare quell’aspetto negoziale e commerciale a volte così vituperato da alcuni “guru” del settore sia la strada da seguire, laddove i semplici controlli e prequalifiche sull’immobile siano il minimo sindacale che la clientela si aspetta (fatti inoltre da chi è preposto a farli); E da questo cercare di costruire un unicum non replicabile da nessun altro.

Una strada che indiscutibilmente passa tramite la via della collaborazione tra agenti immobiliari, unico modo di far esplodere in maniera esponenziale le doti empatiche, negoziali e commerciali dei singoli.

Basterebbe (si fa per dire) seguire alcuni semplici precetti, che potrebbero portare alla creazione di un vero e proprio enorme “studio associato diffuso“:

sinergia: tra colleghi e altre professionalità, in cui ognuno abbia il proprio ruolo che permetta di gestire una rete di relazioni così fitta da essere impenetrabile da attori improvvisati e non etici.

Trasparenza e univocità: perseguire la strada della comunicazione chiara e incontrovertibile, in cui andare anche oltre le larghe maglie che la legislazione ci concede e darci una modalità di lavoro che preveda che le fasi di trasferimento dei pagamenti, perfezionamento dei contratti e corresponsione delle provvigioni siano delineateavendo sempre a mente la tutela di tutte le parti interessate (oggi alcune condizioni sospensive, domani magari superate blockchain e nuove tecnologie in automazione), e che sia condivisa da tutti gli agenti immobiliari.

Umiltà: La certezza che la sopravvivenza e la prosperità professionale del singolo siano legate interdipendemente a quelle del gruppo. Ancora una volta scomodo Covey per ricordare che ” Quello dell’interdipendenza è un concetto molto più maturo, più avanzato (rispetto a quello dell’indipendenza – ndr). Se io sono fisicamente interdipendente, sono autosufficiente e capace, ma mi rendo conto che voi ed io lavorando insieme possiamo realizzare molto più di quanto io, anche con il massimo impegno, posso fare da solo. Se sono emotivamente interdipendente, ricavo senso del mio valore da me stesso, ma riconosco anche il mio bisogno d’amore, di dare e di ricevere amore dagli altri. Se sono intellettualmente interdipendente, mi rendo conto dell’utilità che i pensieri di altre persone vengano ad aggiungersi al mio.

Naturalmente tutto questo permetterebbe di coltivare quell’intelligenza creativa ed emotiva che sarà il requisito principale della nostra e di tante altre professioni da qui a brevissimo, e per applicarlo e svilupparlo, ancora una volta, secondo me è necessario portare avanti con convinzione quel concetto straordinario chiamato RETE.

per scoprire qualcosa di più sulle nuove competenze previste per competere nel mercato del lavoro nel futuro prossimo consiglio questo articolo e anche questo!

La paura, motore immobile degli agenti immobiliari

La Paura è il motore immobile degli agenti immobiliari?

Sono sempre più convinto che la nostra categoria, condannata da essa stessa a un ruolo periferico  del comparto immobiliare, sia in realtà rappresentativa di un modus operandi diffuso trasversalmente nel paese.

Abituati a guadagni facili con sforzi minimi nelle passate decadi, salvaguardati da una nebbia diffusa riguardo la nostra operatività, che permetteva azioni a volte quantomeno discutibili, ci siamo trovati Read More