Articles Tagged with: acquisto

Come Ottenere un Mutuo Immobiliare a Roma: Guida Passo-Passo

Acquistare casa a Roma è un sogno per molti, ma spesso ci si scontra con l’ostacolo del finanziamento.

Il mutuo bancario per l’acquisto dell’immobile rappresenta la soluzione più diffusa per realizzare il proprio desiderio, ma il processo per ottenerlo può sembrare complesso e le banche non sempre sono disponibili a spiegare passo passo cosa bisogna fare per ottenere il mutuo.

Da anni mi occupo di compravendita immobiliare, principalmente sul mercato romano, e di richieste e di annullamenti ne ho visti passare tanti.

Per questo motivo ho deciso di mettere insieme questa breve guida su come effettuare la richiesta di mutuo spiegando i passaggi necessari per ottenere il finanziamento desiderato con serenità e sicurezza.

1. Valutazione della fattibilità:

Il primo passo fondamentale è valutare la propria capacità di rimborso. Analizza le tue entrate fisse, le spese mensili che sostieni, eventuali finanziamenti in corso e il tuo patrimonio, per determinare l’importo massimo che potresti richiedere.

Se hai altri finanziamenti in corso, magari un prestito per l’acquisto di un motorino o di una macchina, valuta la possibilità che l’istituto bancario a cui ti rivolgerai possa chiederti di estinguere quel finanziamento prima di erogarti il mutuo per l’acquisto di casa.

2. Confronto delle offerte:

Il mercato dei mutui offre diverse proposte da parte di banche e istituti di credito in continua evoluzione.

Confrontare le diverse offerte presenti sul mercato, tenendo conto di parametri come i tassi d’interesse, le spese accessorie, la durata del mutuo e le condizioni di flessibilità.

Se non sai come fare rivolgiti ad un consulente mutui che possa supportarti nella ricerca del giusto finanziamento.

3. Raccolta dei documenti:

Per richiedere il mutuo, è necessario presentare una serie di documenti che attestino la tua situazione reddituale, patrimoniale e lavorativa.

Tra i documenti principali che dovrai presentare alla banca troviamo:

  • Modello 730 o Redditi: per dimostrare il tuo reddito imponibile.
    P.S. Se sei un libero professionista prepara i modelli Unico degli ultimi 2 anni di attività
  • Busta paga: se sei un lavoratore dipendente.
  • Ultima dichiarazione dei redditi: per attestare il tuo reddito complessivo.
  • Copia del contratto di lavoro: se sei un lavoratore dipendente.
  • Documentazione relativa all’immobile: come l’atto di compravendita o la proposta d’acquisto.

4. Richiesta del mutuo:

Una volta raccolti tutti i documenti necessari, un consulente dell’istituto bancario prescelto ti affiancherà nella richiesta del mutuo. Compilerete insieme la domanda di mutuo, fornendo tutte le informazioni richieste in modo preciso e completo.

5. Istruttoria della pratica:

La banca o l’istituto di credito avvierà l’istruttoria della pratica, valutando la tua documentazione e la tua capacità di rimborso. In questa fase, potrebbero essere richiesti ulteriori documenti o chiarimenti.

6. Valutazione immobiliare:

Per determinare il valore dell’immobile oggetto di acquisto, la banca incaricherà un perito di effettuare una valutazione immobiliare dell’immobile di tuo interesse.

Il valore stimato dall’esperto sarà un parametro fondamentale per stabilire l’importo massimo del mutuo concedibile.

Il perito si occuperà di verificare che l’immobile scelto sia a norma con la planimetria catastale esistente e di verificare che non ci siano irregolarità, nel caso ci fossero bloccherà la procedura.

7. La Delibera del mutuo:

Al termine dell’istruttoria e della valutazione immobiliare, la banca o l’istituto di credito emetterà la delibera del mutuo.

La delibera emessa indicherà l’importo del finanziamento concesso, il tasso d’interesse, la durata del mutuo e le condizioni contrattuali.

Tutte queste caratteristiche ti verranno spiegate dal tuo consulente presso l’istituto bancario e insieme potrete valutare possibili alternative.

8. Firma del contratto di mutuo:

Con la delibera di concessione del mutuo in mano, potrai finalmente firmare il contratto di mutuo presso la banca. Il contratto conterrà tutte le condizioni del finanziamento e i tuoi obblighi di rimborso che ti stai impegnando a rispettare.

9. Erogazione del mutuo:

Una volta firmato il contratto, il mutuo verrà erogato sul conto corrente da te indicato. A questo punto, potrai procedere all’acquisto dell’immobile dei tuoi sogni.

Il alcuni casi è possibile che l’erogazione del mutuo avvenga in modo contestuale al rogito di acquisto del tuo immobile.

In questi casi tutta la procedura del rogito immobiliare si svolgerà in banca e il totale del mutuo verrà versato sul conto del venditore dell’immobile

Se vorrai sarò a tua disposizione per l’acquisto della tua prossima casa, e sarà per me un piacere seguirti e supportarti dalla ricerca dell’immobile, alla richiesta di mutuo e fino alla firma del rogito.

Contattatami per una consulenza gratuita!

https://www.ticambiocasa.it/author/massimo/

Proposta d’acquisto vs Preliminare di Vendita: Quale Usare e Quando?

Nel mondo affascinante dell’immobiliare, ci sono molte fasi e documenti che delineano il percorso verso la realizzazione di un affare di successo, ed essere un agente immobiliare significa destreggiarsi tra contratti e documenti.

Tra questi ce ne sono 2 che spesso creano confusione: la proposta d’acquisto e il preliminare di vendita.

Sebbene entrambi siano fondamentali nel processo di acquisto o vendita di una proprietà, è importante comprendere le loro differenze e il momento in cui vengono utilizzati.

La Proposta di Acquisto: Il Primo Passo Verso la Meta

  • Cos’è: Un atto unilaterale con cui il potenziale acquirente manifesta il proprio interesse all’acquisto di un immobile ad un determinato prezzo.
  • Quando usarla: In fase iniziale, per esprimere un interesse concreto e vincolare solo l’acquirente.
  • Contenuto: Deve specificare i dati identificativi di acquirente e venditore, l’immobile oggetto di compravendita, il prezzo proposto, eventuali termini e condizioni sospensive (ad esempio, l’ottenimento del mutuo).
  • Vantaggi: Per l’acquirente, la possibilità di “bloccare” l’immobile in attesa di ulteriori verifiche o di stipulare il preliminare. Per il venditore, la dimostrazione di un interesse concreto da parte di un acquirente.

La Proposta di Acquisto quindi è di solito utilizzata nelle prime fasi della trattativa, quando l’acquirente desidera bloccare la proprietà e negoziare i dettagli dell’acquisto con il venditore.

È importante notare che la Proposta di Acquisto non è legalmente vincolante per entrambe le parti e può essere revocata o modificata fino a quando non viene accettata dal venditore.

Preliminare di vendita (compromesso): L’Impegno Legale Verso la Conclusione dell’Affare

  • Cos’è: Un contratto bilaterale che obbliga entrambe le parti (acquirente e venditore) all’acquisto e alla vendita dell’immobile alle condizioni stabilite.
  • Quando usarla: Una volta che l’interesse all’acquisto è reciproco e si desidera vincolare entrambe le parti in modo definitivo, in attesa del rogito notarile.
  • Contenuto: Deve contenere tutti gli elementi essenziali della compravendita, tra cui i dati delle parti, l’immobile, il prezzo, i termini di pagamento, la data del rogito, eventuali clausole sospensive o risolutive.
  • Vantaggi: Offre maggiore sicurezza ad entrambe le parti, vincolandole all’obbligo di comprare/vendere. Apre la strada al rogito notarile.

Il Preliminare di Vendita, al contrario, è quindi un documento legalmente vincolante che formalizza l’accordo tra acquirente e venditore per la compravendita di una proprietà.

Una volta firmato da entrambe le parti, il Preliminare di Vendita crea un impegno legale per completare la transazione.

Generalmente è preceduto da una fase di negoziazione in cui vengono stabilite le condizioni dell’accordo, ed è redatto da un notaio o un avvocato per garantire la sua validità legale.

Differenze:

La differenza principale tra la Proposta di Acquisto e il Preliminare di Vendita risiede nella loro natura giuridica e nei loro effetti legali. Mentre la Proposta di Acquisto è un’offerta preliminare che può essere revocata o modificata, il Preliminare di Vendita è un contratto vincolante che crea un impegno legale per entrambe le parti. In sostanza, la Proposta di Acquisto è il primo passo verso la conclusione dell’affare, mentre il Preliminare di Vendita è il documento che formalizza e regola l’accordo definitivo.

In sintesi:

AspettoProposta d’acquistoPreliminare di vendita
VincoloUnilaterale (solo acquirente)Bilaterale (entrambi)
Valore giuridicoImpegno informaleContratto valido
ContenutoMeno dettagliatoPiù dettagliato e completo
FinalitàEsprimere interesseVincolare le parti
Fase del processoInizialeAvanzata
Differenze tra Proposta d’acquisto e Preliminare di vendita

Scegliere quale utilizzare dipende dalla fase del processo di compravendita e dall’esigenza di vincolare o meno le parti.

Consiglio:

Per una maggiore sicurezza e per tutelare i propri interessi, è sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista come un agente immobiliare o un notaio, che saprà consigliare lo strumento più adatto in base alla specifica situazione.

Hai un dubbio sul mondo dell’immobiliare? Richiedi ora la tua consulenza gratuita qui

Proposta d’acquisto vincolata al mutuo

La proposta d’acquisto vincolata al mutuo è un’offerta caratterizzata da alcuni vincoli:

  • ha una condizione sospensiva, ovvero non è efficace fino al momento della sottoscrizione del contatto;
  • prevede che il cliente vada in banca ed effettui l’iter per ottenere un mutuo (presentando p.es. buste paga, modello unico e tutta la documentazione necessaria).

Proposta d’acquisto vincolata al mutuo


TEMPO DI LETTURA: 2 minuti

In questo articolo tocchiamo una tematica con cui spesso i clienti si trovano a fare i conti, ossia la proposta d’acquisto subordinata al mutuo: che cosa è?

Lo scopo qual è? Avere la certezza che da parte dell’acquirente ci siano sia la capacità reddituale nonchè l’assenza di segnalazioni presso le centrali di rischio. Per questa ragione possiamo dire che si tratta del primo punto su cui focalizzarci quando siamo alla ricerca di un’abitazione.

Un acquirente potrebbe pensare di affrontare questo iter ancora prima di avere individuato l’appartamento dei suoi sogni. Perché? In questo modo avrebbe già sotto mano un documento ne attesti la pre-qualifica, così da poter evitare di porre un’eventuale condizione sospensiva sulla casa di proprio interesse.

Quando si è alla ricerca di una nuova casa, tutto il resto può venire in secondo piano. Questo a meno che non si prenda un mutuo al 100%: in questo particolare caso l’ottenimento del mutuo è legato direttamente al prezzo dell’abitazione che si vuole acquistare. Cosa significa? Che la proposta è legata al momento stesso in cui andiamo a fare l’atto. Questo comporta che, nell’ipotesi più sfortunata, l’acquirente potrebbe decidere di non voler più rogitare (per cause maggiori o meno) sino al giorno prima della sottoscrizione e procurando di certo delle difficoltà al venditore che nel frattempo potrebbe aver aspettato per mesi il giorno dell’atto.

Ad occuparsi della perizia per la pre-qualifica dell’abitazione – ossia alla verifica che ci siano tutti i presupposti poterla rogitare – saranno i vostri tecnici di fiducia oppure l’agenzia immobiliare a cui vi siete rivolti.

Le tempistiche: la verifica della capacità reddituale dell’acquirente e l’ottenimento dell’approvazione documentale dell’immobile richiede all’incirca un mese.

In un prossimo articolo affronteremo il tema dei vincoli che si instaurano quando si accetta una proposta d’acquisto subordinata al muto.

A presto!

Nuda proprieta’: usufrutto e diritto di abitazione

Per nuda proprietà s’intende la possibilità del proprietario di un immobile di cedere il suo diritto di proprietà privata ad un altra persona (l’acquirente), distaccandolo però dal diritto di godimento dell’abitazione. In questo modo, è la persona che ha alienato la nuda proprietà a rimanere in diritto del reale godimento dell’abitazione e ad occuparne gli spazi (ne è quindi l’usufruttuario).

Il potenziale acquirente di una nuda proprietà è di solito interessato all’immobile come forma di investimento per cui è disposto ad aspettare un periodo di tempo piuttosto lungo prima di poterne beneficiare pienamente.

Nuda proprieta’: usufrutto e diritto di abitazione


TEMPO DI LETTURA: 2 minuti

Sono agente immobiliare da più di vent’anni e noto con crescente maggiore interesse l’attenzione che si sta creando attorno alla nuda proprietà, un fenomeno in crescita e strettamente legato alla situazione socio-anagrafica del nostro Paese.

Perché vendere come nuda proprietà?

Le ragioni possono essere tante. Pensiamo ad una nazione ove la popolazione ha un età media sempre più alta, dove ci sono situazioni sociali diverse… può essere una soluzione per moltissime persone che in questo modo si assicurano un futuro sereno. In alcune situazioni la persona cede la nuda proprietà e va a vivere comunque in un RSA mantenendosi le spese vive oppure sostiene i costi di una badante.

L’usufruttuario ha sempre diritto ad affittare l’appartamento?

L’usufruttuario ha di fatto il diritto di affittare l’appartamento e questo dà apre a una serie di potenziali problematiche per il nudo proprietario (gestione dell’appartamento, possibilità di liberarlo una volta entrati nella piena proprietà etc.).

Esiste la possibilità di restringere il diritto di godimento dell’usufrutto al solo diritto di abitazione. Solo il cedente avrà diritto ad abitare nell’immobile eil nudo proprietario sarà messo al riparo da eventuali sorprese relative a una locazione.

E’ una scelta che deve essere ben ponderata perché chi sta cedendo la nuda proprietà.

L’interessato deve capire se la liquidità che sta ottenendo da questa scelta gli assicurerà la serenità (magari anche con forme di investimento immobiliare diverse) o se invece è necessario metterlo a locazione.

La differenza tra usufrutto e diritto d’abitazione è importante! Può essere oggetto di trattativa, ma la cosa importante è capire quali sono gli obiettivi dal punto di vista finanziario da parte di chi sta cedendo la nuda proprietà.

Al prossimo articolo!

Comprare casa: consigli per gli appuntamenti

Vuoi comprare casa? Allora dovrai necessariamente effettuare delle visite per verificare se quello è l’immobile giusto per te.

Comprare casa: consigli per gli appuntamenti

Ecco quindi una serie di suggerimenti da tenere presenti prima e durante la visita, specialmente se sei alla ricerca di un appartamento in città:

  1. Ubicazione dell’abitazione. Ancor prima di fissare delle visite, cerchiamo di identificare tutti gli aspetti che sono per noi fondamentali. Ci sono dei mezzi si trasporto? Se sì, quali? Qual’è il tono generale della zona (vicinato, condomini, aspetto esterno delle strutture)? Ci sono altri elementi di cui tenere conto (vicinanza a servizi, parchi, scuole)?
  2. I citofoni. L’estetica è curata o ci sono pezzettini di carta scritti a mano ed attaccati con il nastro adesivo? Già da questo dettaglio possiamo farci l’idea del contesto nel quale andiamo ad interagire.
  3. Lo stato esterno della palazzina. Ci sono lavori da fare? Chiedete all’agente immobiliare se è in possesso dell’informazione.
  4. Lo stato interno della palazzina. Qual è il livello di pulizia generale e tenuta delle parti comuni?
  5. Se l’appartamento è da ristrutturare. Non ci sono grosse attenzioni da prestare quando le problematiche più o meno evidenti (p.es. muffa) sono dovute alla vetustà dell’appartamento. Se avete il sentore che ci siano problemi diversi fate intervenire un tecnico di vostra fiducia.
  6. Se l’appartamento è in buono stato. L’abitazione è ristrutturata o in buono stato? Verificate lo stato manutentivo, fate domande, chiedete se esiste una documentazione che attesti i lavori fatti (una buona evidenza per farvi fare la scelta migliore!)

COMPRARE CASA: 6 CONSIGLI PER GLI APPUNTAMENTI

Naturalmente i punti elencati sopra possono essere d’interesse anche per i venditori, dato che si tratta di alcuni degli elementi che incidono sul prezzo dell’immobile. Elementi di cui abbiamo già parlato e paleremo ancora nei prossimi articoli!

Assegno di caparra

Stai per fare una proposta d’acquisto per l’appartamento che ti piace e devi lasciare un assegno? In questo articolo parliamo di assegno di caparra e che cosa fare quando si lascia un titolo all’agente immobiliare o alla proprietà.

Che cos’è l’assegno di caparra?
L’assegno di caparra quello con cui si va a sottoscrivere il contratto, la proposta d’acquisto.

A chi dev’essere intestato?
Deve essere intestato necessariamente al venditore (e a nessun altro!). Attenzione: purtroppo ci sono agenzie immobiliari fanno intestare l’assegno a proprio nome con l’artificio giuridico secondo cui si garantiscono eventuali compensi provigionali (che non sono assolutamente maturati fino a quel punto!).

Qual è il suo importo?
Raramente viene definito un importo fisso. Si tratta invece di una percentuale che varia a seconda del prezzo dell’immobile: potrebbe essere di 2.000 come 10.000 euro. Naturalmente, più è alto il valore della caparra che state consegnando e più vi mettete al riparo da qualsiasi tipo di ripensamento da parte del venditore, che potrebbe potenzialmente diventare inadempiente.

Quando deve essere consegnato dall’acquirente al possessore?

L’assegno (intestato al proprietario e nessun’altro) deve essere consegnato solo ed esclusivamente nel momento in cui siete stati messi formalmente a conoscenza della avvenuta accettazione della proposta d’acquisto da parte del venditore.

Controllate le modellistiche dell’agenzia immobiliare a cui vi state rivolgendo perché molto spesso la stessa somma potrebbe essere trattenuta in deposito anche in un momento successivo alla comunicazione: si tratta di un tempo tecnico necessario ad effettuare nuovamente le visure catastali che vanno a verificare l’insussistenza di vizi o problematiche (p.es. trascrizioni o iscrizioni pregiudizievoli non note al momento della sottoscrizione della proposta). Pensiamo solamente a quello che può succedere con l’arrivo di una cartella esattoriale che può andare ad aggredire un immobile da un momento all’altro!

Parleremo delle differenze tra caparra confirmatoria e caparra penitenziale in un prossimo articolo.