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Vendere casa con un mutuo in corso

Come vendere casa con un mutuo in corso?

Cosa succede nel momento in cui stiamo pensando di vendere un appartamento sul quale c’è un mutuo in corso? Possiamo farlo?

Sì, vendere una casa con un muto in corso è assolutamente possibile.

Come? Al momento del rogito notarile, procederemo all’estinzione del mutuo e alla contestuale cancellazione dell’ipoteca come previsto dalla legge Bersani.

Vendere casa con un mutuo in corso: esempio

Facciamo un esempio: se avete ancora in corso 100.000 euro di mutuo residuo non dovrete estinguerlo prima di mettere in vendita casa.

Bisognerà semplicemente farlo presente all’acquirente (cosa che verificherà anche l’agente immobiliare, rivolgendosi a un professionista per ricevere le visure ipotecarie). Nel momento in cui andrete a fare l’atto notarile, i soldi relativi al mutuo residuo verranno girati direttamente dall’acquirente all’istituto finanziario con cui avete contatto il mutuo. Non è richiesto in nessun modo di estinguere il mutuo prima di aver fatto l’atto notarile, l’operazione può essere contestuale.

Quindi, supponiamo che stiamo per vendere una casa a 220.000 euro ed abbiamo ancora 100.000 euro di mutuo residuo. Cosa succede al momento dell’atto? Quei 100.000 euro verranno dati dall’acquirente (o girati direttamente dalla banca, nel momento in cui l’acquirente di casa vostra dovesse a sua volta prendere un mutuo) alla banca con cui voi avete contratto il mutuo anni prima. La cifra residua arriverà invece nelle mani del venditore.

Perciò se state pensando di vendere casa ma avete un mutuo in corso e pensate di non poterlo, con la più grande serenità potete mettere in vendita l’appartamento. Ora sapete che nel momento dell’atto parte della somma pattuita andrà all’istituto mutuante per estinguere il debito residuo

Mutuo 100%: pro e contro

Dal punto di vista del mercato immobiliare, quali sono i pro e i contro della stipula di un mutuo al 100%?

Sappiamo che le regole bancarie prevedono di solito che gli istituti eroghino mutui che coprono l’80% del prezzo di compravendita dell’immobile (o della cifra stabilita dalla perizia effettuata dal professionista).

Esistono però alcune piccole sfaccettature: con intervalli più o meno costanti si affacciano al mercato immobiliare dei prodotti che permetto il finanziamento del 100% del costo dell’intero importo. Questo avviene per qui sta acquistando la prima casa, tramite alcuni specifici prodotti finanziari ed il fondo di garanzia CONSAP.

Mutuo 100%: pro e contro

Si tratta certo di un’opportunità che offre potere d’acquisto maggiore rispetto a quello che si otterrebbe col finanziamento del solo 80% del costo totale dell’immobile, ma bisogna tenere conto anche di rischi e potenziali problematiche.

  1. Aumentando il finanziamento aumenta anche il fattore di rischio per l’istituto di credito che si tutela e pone su questo genere di prodotti un tasso d’interesse generalmente più alto.
  • C’è poi un aspetto commerciale a volte sottovalutato che riguarda l’eventuale rivendita dell’appartamento acquistato pochi anni prima col mutuo 100% . Quali criticità potrebbero emergere? Il rischio è che, se il mercato affronta una curva in discesa, ci troviamo a vendere l’immobile ad un prezzo commerciale più basso del mutuo residuo da estinguere (purtroppo in questa condizione si sono trovati anche coloro che hanno comprato nel 2008 e venduto nel 2016, per esempio).
    Vendendo la casa dopo molti anni, diciamo quindici o venti è facile presumere che, per un discorso inflazionistico, il prezzo dell’appartamento sarà molto più alto rispetto a quando l’abbiamo comprato e la parte restante del mutuo da estinguere sarà piuttosto ridotta.

Per queste ragioni la decisione di ottenere un mutuo al 100% è da ponderare molto bene. Dobbiamo capire quello che stiamo andando a fare, tenendo conto del rapporto tra rate del mutuo e reddito e di eventuali curve al ribasso del mercato immobiliare che dobbiamo essere pronti a dover sostenere con dei risparmi, in caso di vendita in un periodo non favorevole.